Per l'esame di Maturità 2026 scattano prove anti-ansia a scuola
Per prepararsi bene all'esame di Maturità 2026, sono tante le scuole che hanno avviato anche percorsi di supporto per aiutare a gestire l'ansia
Il 18 giugno 2026 oltre 500mila studenti e studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori saranno richiamati in classe per iniziare l’esame di Maturità. Dovranno affrontare la prima prova scritta, il classico tema: quest’anno, però, sono tante le novità che fanno parte della riforma fortemente voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Alla tradizionale paura che accompagna ragazzi e ragazzi in questi giorni si aggiungono le incertezze per quello che riguarda le nuove modalità introdotte. Per questo motivo in molte scuole per l’esame di Maturità 2026 sono state introdotte delle "prove anti-ansia".
Le prove anti-ansia per preparare i maturandi agli esami
L’ansia da prestazione è un ostacolo che i molti maturandi si trovano ad affrontare. Ragazzi e ragazze hanno paura di non riuscire a parlare davanti alla commissione, di non essere lucidi, di non riuscire a gestire la pressione dell’esame. Per questo motivo molti istituti hanno introdotto, accanto a corsi di recupero e gruppi di studio, anche momenti utili per aiutare studenti e studentesse ad affrontare lo stress e a gestire le emozioni.
Nel Lazio i 53mila studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori (oltre 40mila solo a Roma) possono contare su percorsi pensati ad hoc per arrivare alla Maturità con una maggiore consapevolezza. Al Liceo classico Albertelli è stato proposto uno sportello di mentoring e coaching organizzato dalla docente Carla Massaro, che affianca il servizio di supporto psicologico. Inoltre, la preside Rosa Palmiero, come riportato da La Repubblica, ha detto che "partiranno dei corsi di potenziamento che andranno avanti fino al 12".
Al Liceo classico Dante, invece, si tengono delle simulazioni del colloquio orale. La preside Gioconda Martucci ha svelato che "non è solo un ripasso dei programmi, ma una palestra per gestire l’ansia da prestazione, perché sappiamo che è quella la prova che spaventa di più dal punto di vista emotivo". I maturandi possono esercitarsi a gestire il tempo e familiarizzare con un contesto che è cambiato con la riforma di Valditara. Anche al Liceo scientifico Peano si faranno "simulazioni e momenti di debate".
C’è chi, come la dirigente scolastica del Nomentano, Angela Minerva, ha voluto parlare con le classi quinte per "spiegare nel dettaglio come funzionerà quest’anno l’esame di maturità" e per calmare l’ansia di studenti e studentesse più preoccupati, "perché non avevano le idee chiare". Anche Katia Tedeschi, dirigente dell’Avogadro, ha spiegato con cura le novità introdotte, offrendo anche "seminari e incontri di approfondimento sull’educazione civica e sulla cittadinanza attiva»".
Alla Maturità 2026 preoccupano anche le temperature
L’ansia non è però l’unico problema che studenti e studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori dovranno affrontare agli esami di Maturità. Si teme anche per il caldo: il 18 giugno, giorno della prima prova scritta, le temperature potranno arrivare a 32 gradi.
Molti istituti hanno chiesto alla Città Metropolitana di installare dei condizionatori nelle aule dove avrà luogo la Maturità, ma l’ex Provincia non ha dato il via libera per il momento per climatizzare le scuole superiori. Restano i classici ventilatori che possono dare un po’ di refrigerio ma sicuramente non risolvono una questione che la scuola italiana si porta dietro.