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vecchioni ANSA

Per Vecchioni la Calabria è la regione più colta d'Italia (forse)

Al Salone del libro di Torino 2026, il prof cantautore Roberto Vecchioni elogia la Calabria: "Forse è la regione più colta e più antica d’Italia"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Quando Roberto Vecchioni parla di un luogo, intreccia sempre memoria, storia e sentimento. E così ha fatto anche con la Calabria, che ha definito "forse è la regione più colta e più antica d’Italia". Di fronte a una terra spesso raccontata più per le sue difficoltà che per la sua ricchezza culturale, il prof cantautore ribalta la prospettiva ricordando come la Calabria custodisca una storia antichissima, capace ancora oggi di raccontare qualcosa della nostra identità.

L’elogio di Vecchioni alla Calabria "regione più colta d’Italia"

Al Salone del libro di Torino, Roberto Vecchioni ha dedicato un vero e proprio elogio alla Regione Calabria. "La Calabria – ha esordito il professore – è così lontana che quasi nessuno ci arriva. Ma in realtà bisognerebbe andarci per capire che cultura, che amore per l’ospite, che piacere e che bellezza ci sono".

Vecchioni ha proseguito: "La gente trova molto più comodo andare in Liguria, a Riccione o Rimini. E invece no, bisogna prendere un treno o un aereo e arrivare in Calabria, dove ci si sente finalmente bene".

Il cuore del suo discorso è racchiuso in una frase che ha fatto il giro dei social: "Perché forse è la regione più colta e più antica d’Italia. Lì si impara come si è diventati italiani", ha concluso.

La Calabria, con la sua storia legata alla Magna Grecia e la sua cultura millenaria, per Vecchioni diventa il simbolo dell’Italia profonda, quella che racconta chi siamo stati e chi siamo diventati.

La lezione di Roberto Vecchioni sulla Calabria

Non è la prima volta che Roberto Vecchioni elogia la Calabria. Nel giugno del 2024, in occasione della presentazione di un suo libro, il professore ha visitato il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Qui, per la prima volta, ha potuto ammirare da vicino i Bronzi di Riace.

"Nonostante tutto, in tanti anni di vita e con tutto l’amore che ho per la Magna Grecia, non ero mai venuto al Museo archeologico di Reggio e quindi non avevo mai visto dal vivo queste meraviglie. Si vede proprio la luce che batte. Sembrano respirare. È un miracolo meraviglioso", ha raccontato emozionato ai microfoni di LaC News24.

Ha poi trasformato il suo intervento al museo in una delle sue consuete lezioni di storia e umanità: "È per me un giorno di memorabili emozioni, quelle che si provano quando ci si trova in un luogo che narra di civiltà, di un senso del tempo, del cielo e degli dei, di un’antichità che in fondo è e resta la radice profonda del nostro presente. Sono cambiati i modi di vivere ma i sentimenti di cui siamo fatti, quelli sono rimasti identici. Noi siamo il frutto di quelle epoche e anche la nostra arte lo è, anche se siamo di fronte a opere che già allora erano autentici capolavori".

Vecchioni ha infine parlato della Calabria come una "terra meravigliosa e al contempo piena di problemi noti. Qualcuno vuole rovinarla. Invece avrebbe tutto il potenziale per essere una caput d’Italia. Speriamo che lo diventi per la sua comunità, per i suoi giovani", ha concluso il professore.