Perché Galiano fa scrivere alla figlia quasi un tema al giorno
Prof Galiano ha dovuto spiegare meglio cosa vuol dire la sua scelta di far scrivere "quasi" un tema al giorno alla figlia nelle sue vacanze estive
Il professor Enrico Galiano è dovuto nuovamente intervenire sui social per spiegare un suo precedente post, nel quale aveva detto che in questa calda estate aveva deciso di far scrivere “quasi” un tema al giorno alla figlia. Il docente di italiano, storia e geografia alle scuole medie è stato fortemente criticato da diversi follower. Già nel suo primo contenuto social aveva cercato di dare spiegazioni a chi lo accusava di fare una scelta sbagliata, ma a quanto pare non sono bastate quelle parole.
Galiano spiega perché fa scrivere alla figlia un tema al giorno
In un post intitolato “Perché faccio scrivere a mia figlia quasi un tema al giorno” (con sottotitolo “A lei che ha solo otto anni e che potrebbe denunciarmi per crudeltà genitoriale”), il professor Enrico Galiano ha deciso di spiegare come stanno affrontando in famiglia questi particolari compiti delle vacanze, di cui aveva parlato in un precedente contenuto sui social, che ha sollevato molte polemiche.
“Quando ho scritto che a mia figlia faccio fare ‘quasi’ un tema al giorno, mi sono accorto che per molti è suonato come un atto di pura crudeltà“, ha detto Galiano, spiegando poi: “Il mio racconto era puro divertimento, e soprattutto finalizzato a ridere della sua battuta. Eppure alcuni hanno letto solo la parte sul quasi un tema al giorno: e sono state scomodate teorie pedagogiche; chiamati in causa pareri illustri; mi è stato detto di essere fondamentalmente un padre sconsiderato!”.
Galiano ammette di essere probabilmente un padre sconsiderato, “dato che con lei faccio tonnellate di errori, ogni giorno. Non sono bravo come vorrei con i no; le dico di mettere a posto le cose e poi io sono il primo a lasciarle in disordine; la pungolo troppo dove dovrei lasciarle spazio, le lascio spazi dove dovrei pungolarla di più”. Eppure è certo di una cosa: sullo scrivere sente che sta facendo la cosa giusta e nel suo lungo post su Facebook ha spiegato perché.
“Scrivere, esprimere i propri pensieri e dar loro una forma, è accorgersi che un’idea diventa più chiara quando la vedi lì, davanti a te. Scrivere può essere una cosa che ti salva la vita. Pensateci bene: è questo che fa Winston in 1984 di Orwell, quando compie il primo atto rivoluzionario. Compra un quaderno, un pennino, e si mette a scrivere. Scrivere è un atto di libertà“.
Il tema come momento padre-figlia in casa Galiano
La spiegazione di prof Galiano prosegue, poi, proprio sull’atto di libertà che è la scrittura: “E qua vi voglio, perché so già che arrivano i ditini puntati. Se è un atto di libertà, non glielo puoi imporre!”. Il docente delle scuole medie ha così illustrato cosa vuol dire per lui e per la figlia scrivere un tema: “Intanto ‘tema’ è una parola che, da sola, forse suona minacciosa. Ma in realtà quello che le chiedo di fare con me è di raccontare: le sue giornate, le avventure con gli amici, i pensieri sparsi. E il punto non è la prestazione. Il punto è che ogni volta quel tema lo scriviamo insieme“.
Ecco come fanno: “Io faccio le domande, lei risponde, ci ridiamo sopra, ci divertiamo a cercare la parola giusta. È un momento padre-figlia, che oggi forse lei vive con un po’ di resistenza, ma che domani – spero – resterà come un ricordo bello: quello di aver passato del tempo con suo papà a scrivere insieme“. Lo scopo è quello di “non trasformarla in una macchina da compiti, ma farle associare per sempre alla scrittura un’emozione positiva, un gioco, un legame”.
Enrico Galiano immagina che “magari un giorno, da grande, non riuscirà a scrivere perché per lei questa in realtà è stata tipo Cura Ludovico di Arancia Meccanica. Un dolore. Un trauma. Chi lo sa. Ma magari no. Magari un giorno, quando avrà bisogno di mettere ordine nei suoi pensieri, le tornerà il ricordo bello di un pomeriggio d’agosto, in cucina, col papà. E la penna andrà in mano da sola. E lì la scrittura non sarà più una tortura scolastica, ma un porto sicuro“.
Ecco a cosa serve scrivere tutti questi temi secondo il professore che insegna alle scuole medie: “Quando la vita colpirà duro, come ha fatto con me tante volte, forse si ricorderà quello che suo papà le diceva sempre. Che scrivere può salvarti la vita“.
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