Perché prof Galiano ha insegnato agli studenti come usare ChatGPT
Il professor Galiano, docente di italiano, storia e geografia alle scuole medie, ha spiegato perché ha insegnato ai suoi studenti a usare ChatGPT
Mentre una parte del mondo scolastico la demonizza, c’è chi cerca di sfruttarla insegnando anche ai ragazzi a carpirne le potenzialità e a usarla come strumento utile per l’apprendimento. Per questo motivo prof Galiano ha insegnato ai suoi studenti a farsi aiutare da ChatGPT. Anche lui come docente spesso la utilizza per agevolare il suo lavoro, correggere i compiti e preparare le assegnazioni per i suoi ragazzi a scuola.
Come usare ChatGPT a scuola secondo Prof Galiano
A giugno 2025 Enrico Galiano, insegnante di italiano, storia e geografia alle scuole medie dell’istituto comprensivo di Chions, in provincia di Pordenone, ha consegnato ai suoi studenti un compito particolare. “La terrò generica come mi hai chiesto. Ora metto insieme tutte le tue risposte in una lettera semplice, chiara e scritta bene con le tue parole”: il compito iniziava con questo prompt di ChatGPT.
Il Quotidiano Nazionale ha riportato le parole del docente che ha spiegato il perché della sua scelta di non nascondere l’intelligenza artificiale ai suoi studenti: “Come ogni innovazione tecnologica, l’IA ci costringe a ripensare anche la didattica e, con queste magagne legate alla possibilità di copia, a fare un grande lavoro sulla motivazione che deve essere slegata dal voto. La didattica tradizionale per molti aspetti mostra i segni del tempo. Nel 2025 non ci deve interessare che il nostro studente ci rigurgiti le nozioni che gli abbiamo dato senza una sua interiorizzazione”.
Prof Galiano ha rivelato: “Ho insegnato ai miei studenti, con un pronto adeguato, a farsi aiutare da ChatGpt a migliorare il testo attraverso delle domande”. Si può chiedere di “trovare l’errore di ortografia presente in una loro frase o di modificarla”. In questo modo, Galiano ha visto risultati grandiosi: “Se è un insegnante a correggere, una parte della testa dello studente percepisce una valutazione a livello personale. Se lo fa una macchina è diverso: non ti sta giudicando”.
Anche prof Galiano usa l’intelligenza artificiale
Anche prof Galiano ha ammesso di utilizzare ChatGPT: “Io la uso già per la correzione dei compiti. Quando hai una classe di 21 studenti, per fare un lavoro uno a uno analizzando tutti gli aspetti migliorabili di un testo, servirebbe almeno una settimana”.
Ma il professore scrittore ha provato anche un altro utilizzo dell’intelligenza artificiale: “Ho chiesto a ChatGpt di interrogare mia figlia (che nell’estate 2025 ha “dovuto” scrivere quasi un tema al giorno, ndr) in inglese prima di una verifica ed è stato un altro modo utile di utilizzare l’IA: si comportava come un’insegnante, le diceva ‘pronuncia meglio questa frase’, oppure ‘così va bene'”.
Quanti studenti usano l’IA per studiare e fare i compiti
Sono già tanti i ragazzi e le ragazze che fanno ricorso all’intelligenza artificiale per fare i compiti e studiare. Secondo un’indagine condotta Tgm Research per NoPlagio, il 75% degli studenti italiani ammette di usare l’intelligenza artificiale per scrivere temi o altri progetti scolastici. Il 59%, invece, confessa di utilizzarla per fare i compiti.
Ci sono anche alunni che utilizzano l’intelligenza artificiale come “semplice” supporto allo studio: il 76% sfrutta gli strumenti di IA per ricercare informazioni, mentre il 43% per imparare. Non dobbiamo dimenticare che non è utile solo agli studenti, ma può avere anche grandi potenzialità per gli insegnanti.
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