Perché Galiano vuole abolire il registro elettronico: l'allarme
Prof Enrico Galiano ha spesso criticato il registro elettronico e ha affermato che lo abolirebbe perché "ci è sfuggito di mano"
Il registro elettronico è stato introdotto ufficialmente nel sistema scolastico italiano nell’anno scolastico 2012/2013. A oltre dieci anni di distanza continua a dividere l’opinione pubblica tra chi è a favore e chi contrario. Tra chi non vede positivamente l’uso di questo strumento c’è il professore e scrittore Enrico Galiano che più volte ha espresso perplessità sul suo utilizzo.
Perché Galiano vuole abolire il registro elettronico
Tra i protagonisti del 22esimo Festival biblico, ospitato a Conegliano, in provincia di Treviso, Galiano è intervenuto all’incontro pubblico "Il confine che fa crescere. Autorità, cura e responsabilità tra famiglia e scuola", che ha tenuto con Susy Zanardo, docente di Filosofia morale all’Università Europea di Roma.
In questa occasione, prof Galiano ha detto a chiare lettere che abolirebbe il registro elettronico.
Per il docente e scrittore "ci è sfuggito di mano il suo senso". L’insegnante ha puntato l’attenzione sul "concetto che qualcuno ti controlla", cosa che avverrebbe tramite lo strumento scolastico, con il rischio di non "tenere presente che alcuni errori e cadute insegnano cosa non si vuole e cosa non si vuole più essere".
In pratica, il registro elettronico, per prof Galiano, è uno strumento che sembra più diretto a far fare le cose agli studenti "per rispettare le aspettative degli altri".
Galiano contro la media dei voti
In un video su YouTube, prof Galiano aveva già parlato del registro elettronico legandolo alla valutazione. L’insegnante si è detto contrario alla media aritmetica dei voti ottenuti nel corso dell’anno scolastico perché "non è democratica", bensì impersonale.
Per il prof "sommare voti su contenuti diversi non restituisce una fotografia reale dello studente, ma solo un calcolo freddo e uniforme". In questo contesto, Galiano si è scagliato contro l’uso del registro elettronico che calcola le medie e al quale i docenti si affiderebbero.
L’insegnante ritiene invece che "il registro suggerisce. Ma la responsabilità finale è dell’insegnante. E ogni voto può (e deve) essere motivato, anche se diverso dalla media aritmetica".
L’appello di Galiano ai genitori
Galiano ha citato il registro elettronico anche durante un altro Festival che si è tenuto nel 2025. In questo caso, per il prof è stata l’occasione per lanciare un appello ai genitori.
L’insegnante e scrittore ha ricordato il diritto se non il dovere degli adolescenti a sognare e ha evidenziato come al giorno d’oggi i giovani abbiano smesso di farlo.
A ciò si aggiungerebbe anche la sensazione di non poter più sbagliare. Da quando esiste il registro elettronico, gli studenti non possono più marinare la scuola o nascondere un brutto voto.
"Prima, se sbagliavi – ha detto il docente – ti attivavi per recuperare: ti assumevi la responsabilità di ciò che avevi fatto e imparavi a vivere. Oggi è vietato sbagliare e sognare: eppure abbiamo una sola vita ed è un peccato mortale viverla soddisfacendo le aspettative degli altri".
Prof Galiano ha quindi invitato i genitori a riflettere sul loro ruolo che non dovrebbe essere quello di costruire un futuro "sicuro" per i figli, ma di accompagnarli nel loro percorso, accettando anche il rischio dell’errore e del fallimento.