Salta al contenuto
Rifiuto scolastico: bambino piange iStock

Perché i bambini non vogliono andare a scuola

Un sondaggio condotto negli Stati Uniti ha indagato il fenomeno del rifiuto scolastico: perché i bambini non vogliono andare a scuola e cosa fare

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Ci sono ragazzi che non ne vogliono sapere di entrare in classe: perché i bambini non vogliono andare a scuola? Le motivazioni possono essere diverse, anche a seconda dell’età degli studenti che manifestano questo tipo di rifiuto. Un sondaggio ha analizzato la situazione negli Stati Uniti d’America: le cause alla base di questo comportamento possono spingere famiglie, scuole e anche esperti ad adottare le migliori misure per aiutare gli alunni.

Rifiuto scolastico, il sondaggio

Gli esperti della Kids Mental Health Foundation, fondata dal Nationwide Children’s Hospital hanno condotto un sondaggio nazionale negli USA, in collaborazione con Ipsos, per indagare su una situazione che molti genitori si ritrovano a dover affrontare, quando i loro figli annunciano di non voler andare a scuola.

Soprattutto quando inizia un nuovo anno scolastico, questa frase sembra tormentare le famiglie: in alcuni casi, però, la situazione non migliora nei mesi successivi. Anzi, il rifiuto scolastico (in inglese: School Avoidance) sembra peggiorare. Dietro a questa esternazione potrebbero nascondersi i sintomi di un profondo disagio emotivo provato da ragazzi e ragazze.

Il sondaggio ha svelato che due studenti su cinque (42%) che hanno sofferto di assenteismo non si sentono fisicamente pronti a recarsi a scuola. Invece, uno su cinque dice di essere troppo esausto per andarci (20%). Nella maggior parte dei casi, come riferito dai National Institutes of Health (NIH), il 28% dei bambini che rifiuta la scuola ha un’età tra i 10 e i 13 anni: tanti ragazzi hanno dovuto cambiare istituto per questo motivo.

Perché i bambini non vogliono andare a scuola

Le cause sono diverse a seconda dell’età degli alunni che si rifiutano di andare a scuola. Per i più piccoli potrebbe trattarsi di ansia da separazione, mentre per i più grandi di ansia sociale, con la paura di essere giudicati e il timore di non essere accettati, ma anche l’ansia da prestazione, con la paura di fallire, di prendere voti bassi, di non essere all’altezza.

A volte chi si rifiuta di entrare in classe può aver subito il bullismo a scuola o può aver avuto qualche problema con i prof. Talvolta tra le cause c’è anche un problema a casa che può aver provocato uno stress così elevato da non riuscire più a vivere la propria esistenza come prima (come il divorzio dei genitori, un lutto importante, la malattia di un famigliare).

Cosa fare per aiutare gli studenti

Le famiglie e le scuole non dovrebbero mai sottovalutare il rifiuto scolastico, cogliendo i primi segnali il prima possibile. Ci sono dei sintomi somatici che possono essere ricorrenti, come mal di testa, mal di pancia, nausea e vomito frequenti che non hanno altre cause mediche e che possono spingerci a ipotizzare un disagio emotivo provato nei confronti della scuola.

Parlare con i bambini e aiutarli ad affrontare e gestire le emozioni è importante, così come è fondamentale per le famiglie avere un dialogo continuo con gli insegnanti, per capire se è successo qualcosa in classe che possa aver portato i ragazzi a manifestare questa forma di ansia.

Affidarsi a un professionista, come ad esempio uno psicoterapeuta, è utile,, così come ascoltare i propri figli senza giudicare, per capire quello che stanno passando e cercando di essere di supporto per superare un momento che potrebbe portarli a isolarli sempre di più.

Resta sempre aggiornato: iscriviti al nostro canale WhatsApp!