Perché la scuola finlandese è la migliore al mondo: le sue regole
Perché quella finlandese è considerata la migliore scuola del mondo: quali sono le "regole" su cui si fonda il sistema educativo della Finlandia
La scuola finlandese è considerata la migliore al mondo, un modello educativo che continua a suscitare interesse e ammirazione a livello internazionale. Non a caso, il sistema scolastico della Finlandia è in cima alle valutazioni Pisa (Program for international student assessment) dell’Ocse, che misurano il grado di alfabetizzazione e le capacità matematiche degli studenti. Ma cosa rende così efficace questo sistema? I suoi principi, basati su equità, fiducia e benessere, sono il cuore di un approccio che mette al centro lo studente e il suo sviluppo globale. In questo articolo esploriamo il funzionamento della scuola finlandese e le “regole” che ne fanno un esempio virtuoso per molti paesi.
Come funziona la scuola finlandese, la migliore al mondo
Il funzionamento della scuola finlandese si basa su un equilibrio tra apprendimento, crescita personale e benessere. Come raccontato in un approfondimento del Corriere della Sera, ciò che rende unico questo sistema è soprattutto la filosofia educativa nazionale, fondata su fiducia, autonomia e sul concetto di ‘sisu‘. Si tratta di una parola intraducibile in italiano, ma che racchiude in sé i termini ‘determinazione’, ‘resilienza’ e ‘forza interiore’, e che rappresenta la cifra distintiva della cultura finlandese.
Questo spirito permea anche l’educazione: gli studenti finlandesi sono incoraggiati a perseverare, a sviluppare senso critico, ad adattarsi e a collaborare tra di loro.
Quali sono le “regole” della scuola finlandese
In Finlandia la scuola dell’obbligo, la ‘peruskoulu’, inizia a 7 anni e dura nove anni, senza divisioni rigide in cicli scolastici. L’obiettivo è garantire a tutti un percorso uniforme, offrendo pari opportunità e riducendo al minimo le disparità tra studenti. I giovani finlandesi, dunque, scelgono il loro percorso di indirizzo a 16 anni, e non a 14 come in Italia.
Una delle caratteristiche del sistema scolastico finlandese è l’assenza di voti fino ai 13 anni. Piuttosto che dare un brutto voto o bocciare gli studenti che non raggiungono gli obiettivi previsti, il sistema finlandese offre un accompagnamento personalizzato, pensato per sostenere ciascuno nel proprio percorso. Alla base di questo metodo c’è l’idea che ogni bambino apprenda secondo tempi e modalità proprie, e che la scuola debba favorire questo processo garantendo a tutti le stesse possibilità di crescita. Anche per questo motivo, ogni studente è affiancato da un tutor.
Un altro aspetto che caratterizza la scuola finlandese è il ritmo che scandisce la giornata scolastica. Le lezioni durano 45 minuti, e sono seguite da una pausa di 15 minuti. Anche questo elemento non è solo un dettaglio organizzativo, ma una scelta pedagogica precisa volta a favorire la concentrazione, il movimento e il benessere psicofisico.
Un tratto distintivo è anche l’importanza del contatto con la natura: in Finlandia i bambini trascorrono moltissimo tempo all’aperto, indipendentemente dal clima, per imparare a conoscere l’ambiente e a sviluppare autonomia e creatività. La regola è questa: durante la giornata scolastica, il tempo di permanenza in aula deve essere sempre inferiore a quello trascorso all’aperto.
Inoltre, i compiti a casa sono pochissimi. Questi vengono svolti principalmente a scuola con l’obiettivo di privilegiare attività extrascolastiche.
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