Perché leggere è importante: messaggio del Presidente Mattarella
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio in occasione della 26esima edizione di Pordenonelegge
Pordenonelegge – Festa del libro e della libertà è un festival, giunto alle 26esima edizione, che si tiene a Pordenone in cui i protagonisti sono i libri, chi li legge e chi li scrive. Nel 2025 l’evento ha luogo dal 17 al 21 settembre e, per l’occasione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha voluto inviare un messaggio al presidente della Fondazione Pordenonelegge.it, Michelangelo Agrusti.
Il messaggio di Sergio Mattarella
Le parole usate dal presidente della Repubblica nella missiva sono un invito a una riflessione sull’importanza della lettura.
In apertura della lettera, Sergio Mattarella ha scritto che “la cultura è ciò che contraddistingue una civiltà e la lettura è strumento principe della sua trasmissione. Cambiano modalità e strumenti della conoscenza e della comunicazione ma rinunciare alla ricchezza della scrittura e alla libertà che proviene dai libri sarebbe imperdonabile”.
Ricordando come il festival Pordenonelegge, negli anni, si sia caratterizzato come appuntamento sempre più significativo, “individuando un percorso originale nel ricco panorama degli eventi editoriali italiani”, la prima carica dello Stato ha sottolineato come lettura, autori e dibattiti siano “orientati, tuttavia, non solo in direzione della presentazione di opere dell’ingegno, bensì alla analisi della realtà e alla proposta di valori in ordine alla società contemporanea. Cioè dimensione di impegno, in quel rapporto inscindibile che ha sempre legato il mondo della creatività al progresso della società“.
Quest’anno Pordenonelegge ha puntato l’attenzione sulla libertà e il presidente della Repubblica evidenzia come l’appuntamento sia ancora più prezioso, “nel contesto di crisi di valori offerta dal panorama internazionale”.
L’importanza della lettura secondo Mattarella
Sergio Mattarella è poi passato a una riflessione più profonda del potere della lettura.
Il presidente della Repubblica ritiene che leggere sia certamente un gesto e una scelta personale “ma non si esaurisce in un fatto, in un bene privato. È patrimonio personale che accresce il valore di tutta la comunità. Un antidoto che sollecita giudizi e spirito critico contro l’indifferenza, l’appiattimento sul conformismo”.
La lettura ha anche un legame con la storia e con l’apprendimento, nei volumi che sono sopravvissuti nel tempo, le persone vengono a conoscenza di ciò che è avvenuto nel passato, indagano come l’essere umano e la società si sono evoluti e trasformati.
“I libri sono una porta sulla storia dell’umanità in cammino, sui comportamenti e i sentimenti che si respirano nella nostra vita”.
Ma soprattutto la prima carica dello Stato ha evidenziato come leggere abbia a che fare “con la libertà. E con la inevitabile pluralità e inimitabilità di ogni essere umano, che aiuta a riconoscere la dignità inviolabile di ogni persona”.
Mattarella ha ricordato come “l’Europa non esisterebbe senza i libri” e in particolare senza “il lavoro dei monaci” che ci hanno “consegnato testi antichi che, diversamente, sarebbero andati perduti”. “Gutenberg ha consentito la loro diffusione, con l’ingresso alla modernità – si legge ancora nella lettera – le biblioteche sono diventate giacimenti e motori del pensiero”. La conclusione del presidente della Repubblica è infine che “oggi i libri possono essere in campo per dare sostegno e forza alla libertà e all’Europa. Pordenonelegge sceglie, in questo, un gesto di coerenza ed esprime richiamo all’impegno comune”.