Perché molti studenti non sanno più leggere l'ora sull’orologio
Da quando sono stati vietati gli smartphone in classe, alcuni insegnanti hanno notato che i ragazzi non riescono a leggere le lancette degli orologi
Il dibattito su come la tecnologia stia rendendo le persone, soprattutto i giovani, meno capaci di compiere ragionamenti basilari è acceso. La tesi è che la possibilità di avere immediatamente risposte a qualsiasi quesito renda la mente più “pigra”. In alcuni casi, l’incapacità di fare un semplice calcolo dipende solamente dalla mancata pratica. Recentemente, con il divieto dell’uso degli smartphone in classe, gli insegnanti hanno notato un’altra difficoltà dei giovani: molti studenti non sanno leggere l’orologio analogico.
La scoperta sulla lettura dell’orologio analogico
Nelle scuole di New York il divieto dell’uso dello smartphone ha dato risultati positivi ma ha fatto emergere una singolarità.
Seppure i ragazzi si sono mostrati più concentrati in classe e più propensi alla socializzazione durante gli intervalli, gli insegnanti hanno notato che molti studenti fissano l’orologio analogico appeso al muro come se fosse uno strano oggetto senza saperlo decifrare.
In sostanza: non sanno leggere l’ora indicata dalle lancette.
Come riporta la sezione Login del Corriere della Sera, in aula si sono moltiplicate le domande: “Che ore sono?“, “Manca tanto alla fine dell’ora?”, “Quanto manca al suono della campanella?”. Il problema nascerebbe dal fatto che i giovani sono abituati a controllare l’orario esclusivamente su strumenti in formato digitale, come appunto lo smartphone.
La testimonianza degli insegnanti
Seppure la lettura dell’orologio analogico è una competenza che si dà per acquisita alle elementari insieme alle tabelline e alla divisione in sillabe, anche studenti delle superiori hanno mostrato esitazione e incertezza.
Sempre il Corriere della Sera riporta le testimonianze di alcuni professori come Madi Mornhinweg, insegnante di inglese in una scuola superiore di Manhattan, che ha confessato a Gothamist , sito no-profit dedicato agli eventi di New York, di aver “dovuto rispiegare ai miei studenti la lancetta grande e la lancetta piccola…”.
Farzona Yakuba, 15 anni, ha raccontato di essere capace di leggere l’ora analogica, ma che molti suoi compagni di classe hanno difficoltà: “Ho l’impressione che molti diventino pigri e chiedano sempre che ora è”.
Secondo Kris Perry, direttrice esecutiva di Children and Screens, Institute of Digital Media and Child Development, è logico che gli adolescenti cresciuti in un ambiente completamente digitale non abbiano dovuto esercitarsi a leggere l’orologio analogico. Resterebbe da capire se questo cambiamento equivalga a “un declassamento cognitivo o semplicemente a una sostituzione”.
Il divieto di usare gli smartphone a scuola
Lo smartphone svolge ormai il ruolo di mediatore temporale. I giovani nati nell’era digitale sono abituati a conoscere l’ora con un rapido sguardi sullo schermo senza bisogno di alcuna interpretazione.
Le lancette dell’orologio, invece, richiedono un piccolo sforzo cognitivo per capire la posizione, tradurla in numeri e collocarla mentalmente nel tempo.
Il divieto dell’uso degli smartphone a scuola ha fatto emergere la scarsa competenza dei giovani nel saper leggere gli orologi analogici. Secondo Kris Perry, ciò non significa per forza che i ragazzi abbiano capacità cognitive inferiori.
Probabilmente gli studenti non sanno leggere le lancette semplicemente perché non ne hanno avuto bisogno e basterebbe rispiegargli il funzionamento e fargli usare per un po’ orologi analogici per far in modo che acquisiscano questa semplice competenza.