Perché quella della scuola è una sfida esistenziale per Valditara
Il ministro Giuseppe Valditara, in occasione dell'inaugurazione dell'anno scolastico, ha spiegato qual è la sfida esistenziale della scuola italiana
iIl ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2025-2026, ha voluto spiegare alla platea di fronte a lui qual è la sfida esistenziale che la scuola italiana è chiamata ad affrontare oggi. Il titolare del dicastero di viale Trastevere ha anche spiegato cosa questa istituzione rappresenta per tutti quanti nel nostro Paese.
Valditara svela qual è la vera sfida per la scuola italiana
Giuseppe Valditara è intervenuto in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2025-2026 che si è svolta all’Istituto Professionale Rossini di Napoli: all’evento “Tutti a scuola” 2025 ha partecipato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha visitato insieme al ministro e al cantante Jovanotti l’Istituto di Nisida, incontrando ragazzi e docenti del laboratorio teatrale e musicale del carcere minorile.
Rivolgendosi ai presenti (autorità, docenti, dirigenti scolastici, tecnici, personale della scuola, studentesse e studenti) durante il suo intervento all’Istituto Professionale della città partenopea, Giuseppe Valditara ha confessato di vivere “un’emozione non retorica, la stessa che vivo ad ogni inaugurazione di un nuovo anno scolastico“.
Poi ha spiegato il motivo di tanta emozione: “Da qui parte ufficialmente quella sfida che è l’essenza della nostra scuola costituzionale“. Il ministro ha spiegato qual è questa sfida alla quale la scuola è chiamata a rispondere: “accompagnare ciascuna ragazza e ciascun ragazzo (o meglio, ciascuna ragazza e ciascun ragazzo) verso la scoperta, lo sviluppo e la realizzazione di sé”.
Per il ministro dell’Istruzione e del Merito non si tratta solo di “una grande sfida educativa“, ma è anche “una grande sfida esistenziale che interpella ogni dirigente, docente, dipendente del ministero e ovviamente chi vi parla”, ha sottolineato Valditara.
Cos’è la scuola secondo il ministro Valditara
Durante il suo intervento all’Istituto Professionale, Giuseppe Valditara ha anche spiegato cos’è per lui la scuola. “Il sistema della scuola è innanzitutto una grande comunità di persone, in applicazione concreta del dettato della nostra Carta costituzionale, che individua nella persona un valore supremo e inalienabile”.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito ritiene “che la scuola più coerente con la lettera e lo spirito della Costituzione e dunque con quell’insieme di valori liberali e democratici che mai come oggi dobbiamo presidiare sia la scuola dei talenti: una scuola che valorizza le tante individualità, le potenzialità, le propensioni e le aspirazioni di ogni studente a prescindere dalle sue condizioni di partenza, siano esse economiche, sociali, territoriali”.
Giuseppe Valditara ha voluto sottolineare in particolare “il senso profondo dell’articolo 34 della Costituzione, che tra l’altro afferma come i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, abbiano il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.
Il ministro ha poi aggiunto: “Attenzione verso ogni persona e merito (che va inteso come il dare il meglio di sé, grazie all’impegno, merito, altro grande valore costituzionale) sono le due facce imprescindibili della stessa medaglia, quella di una scuola autenticamente democratica e realmente solidale”.
Ricordando che nell’ottica di un ritorno “al concetto chiave della centralità della persone e della persona dello studente in particolare” è stata pensata la riforma della Maturità, Giuseppe Valditara ha concluso il suo intervento rivolgendosi ai ragazzi: “L’augurio migliore che posso farvi è che in questo viaggio non smarriate mai la fiducia in voi e nel vostro grande valore”.
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