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Perché Samurai Jay si è fatto bocciare volontariamente a scuola

Samurai Jay, che sta scalando le classifiche con la sua Ossessione, ha raccontato di essersi fatto bocciare volontariamente a scuola: ecco il motivo

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Samurai Jay è in vetta alla classifica Fimi con il suo singolo Ossessione, la canzone che ha portato sul palco del Festival di Sanremo 2026. Il giovane rapper napoletano si è raccontato in un’intervista, dove ha svelato di essersi fatto bocciare "volontariamente" a scuola.

Samurai Jay sulla scuola: "Mi sono fatto bocciare volontariamente"

Al Festival di Sanremo 2026 è arrivato 17esimo, ma la sua Ossessione piace. E anche molto. Samurai Jay, all’anagrafe Gennaro Amatore, ha scalato la classifica Fimi (Federazione industria musicale italiana), e il suo singolo è in prima posizione, seguito da Per sempre sì di Sal Da Vinci, vincitore della kermesse.

"Lo avevo detto prima e lo confermo: per me già essere stato preso (a Sanremo) era una vittoria. Adesso è un bene che il brano stia funzionando, ma se non fosse bene sarebbe stato uno stimolo per capire gli errori", ha commentato il rapper al Corriere della Sera.

Nell’intervista, il giovane cantautore ha parlato anche del suo rapporto con la scuola. "Ero l’impersonificazione dell’intelligente ma non si applica", ha detto. E ha fatto una rivelazione molto curiosa sui suoi anni trascorsi tra i banchi, in cui è arrivata anche una bocciatura: "Mi sono fatto bocciare volontariamente un anno". Il motivo? "Perché non avevo più soldi per finanziare la mia musica e sono andato a lavorare. Quei soldi sono stati oro colato", ha spiegato.

Samurai Jay ha anche raccontato che, quando andava alle superiori, una delle sue insegnanti gli diceva sempre che "con la musica non si mangia". "Due mesi dopo la fine della scuola ho avuto la prima hit da club e ho iniziato a vivere di musica, ma in quei due mesi le sue parole sono state un peso nella testa", ha ammesso il cantante.

Che scuola ha fatto Gennaro Amatore in arte Samurai Jay

Samurai Jay, nome d’arte di Gennaro Amatore, è nato a Mugnano di Napoli l’1 ottobre 1998. È cresciuto nella sua città d’origine, dove ha frequentato la scuola primaria Sequino e, successivamente, le medie all’Istituto comprensivo Cirino-Illuminato, dove scelse la sezione musicale sperimentale. Qui si è dedicato allo studio della chitarra classica.

"Mio fratello faceva le medie a indirizzo musicale e suonava la chitarra. Volevo replicare quello che faceva lui – ha raccontato -. Mi sono innamorato del rock e papà a 9 anni mi ha regalato la prima chitarra elettrica".

Successivamente, Samurai Jay si è iscritto all’Istituto tecnico turistico Giancarlo Siani di Napoli, dove ha conseguito il diploma di Maturità.

Nel suo percorso musicale, oltre alla famiglia, un ruolo importante lo ha rivestito anche un suo insegnante delle superiori, il professor Epifania, tra i primi a credere nel suo talento. "Gli dicevo sempre di andare avanti, che la musica era la sua strada", ha dichiarato il docente, come riportato dal Mattino.

Anche la scuola ha accolto con entusiasmo la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2026. Il 25 febbraio, sul sito dell’Istituto Siani, è stata pubblicata una foto del cantante con scritto: "Il rapper Samurai Jay, ex alunno del Siani, al suo debutto sul palco di Sanremo. Complimenti Gennaro!".