Salta al contenuto
Perché si è dimesso Arday, il più giovane prof nero a Cambridge iStock

Perché si è dimesso Arday, il più giovane prof nero a Cambridge

L'insegnante 41enne era stato assunto nel 2023 dall'ateneo inglese, recentemente è stato accusato di plagio per la sua tesi

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Jason Arday è stato assunto come docente all’università di Cambridge nel 2023, celebrato come il più giovane professore nero della storia dell’ateneo inglese. Negli ultimi tempi, però, l’insegnante è finito al centro di un caso per i tanti dubbi sulle sue credenziali accademiche, l’accusa di plagio per la sua tesi e perché avrebbe mentito anche su alcune sue imprese. Il 41enne ha ora deciso di dimettersi dall’incarico.

Le dimissioni di Arday

La vicenda del professore di sociologia dell’educazione ha recentemente attirato l’attenzione dei media britannici e del New York Times che stanno indagando sulla fondatezza dei suoi studi e sulle sue ricerche.

A seguito del caso nato attorno alla sua figura, il docente ha deciso di lasciare il suo incarico all’università di Cambridge, ufficializzando la scelta con un comunicato.

"Non voglio più sentirmi costantemente sotto i riflettori, dove ogni aspetto della mia vita è soggetto all’esame e al giudizio pubblico", ha scritto Arday nella nota.

Le dimissioni sono diventate ufficiali subito dopo l’avvio di un’indagine da parte dell’università e a pochi giorni dall’uscita prevista negli Stati Uniti del suo libro "Great and Unfortunate Things", pubblicato da 37 Ink, che fa capo alla casa editrice Simon & Schuster. Poco tempo fa, l’insegnante è stato investito da un’accusa di plagio per aver copiato parti della tesi dall’elaborato, scritto 6 anni prima, da un’altra studentessa.

Chi è Arday

Figlio di immigrati ghanesi, Arday ha affermato di aver convissuto con l’autismo e con altre forme di disabilità che hanno ostacolato la comunicazione verbale fino all’età di 12 anni e gli hanno impedito, fino ai 18 anni, di leggere e scrivere correttamente.

Nonostante le difficoltà, è riuscito a laurearsi, a conseguire un dottorato di ricerca e ad assumere una posizione di assoluto rilievo in una delle università più prestigiose della Gran Bretagna. Nel 2023, infatti, è stato assunto a Cambridge diventando il più giovane prof di colore nell’ateneo.

Recentemente, però, la sua figura è al centro di discussioni tra gli accademici che hanno sollevato dubbi sulla sua tesi e sulle sue pubblicazioni.

Le accuse di plagio

Arday ha ricevuto diverse accuse di plagio sulla sua tesi di dottorato, discussa nel 2015 presso la Liverpool John Moores University. L’elaborato contiene parti copiate e incollate di un’altra tesi, realizzata sei anni prima da una studentessa della Brunel University, Paula Zwozdiak-Myers, e testi presi da un paper del celebre epidemiologo Anjum Memon.

Il prof si è difeso ammettendo di essere "responsabile degli errori che ho commesso" ma ritenendo crudele il modo in cui è stato dipinto, "come una sorta di bugiardo e mitomane".

Sotto i riflettori, però, sono finite anche le ricerche condotte in passato dal professore all’Università John Moores di Liverpool, che gli ha conferito il dottorato, e la produzione per alcune riviste accademiche. A completare il quadro, il Nyt ha segnalato anche una denuncia per molestie che Arday ha sporto lo scorso anno contro un giornalista britannico che stava indagando sul suo lavoro.

Oltre alle incertezze riguardo l’originalità dei suoi lavori, l’insegnante avrebbe mentito anche riguardo a delle esperienze eccezionali che avrebbe compiuto, poi ridimensionate. L’uomo ha raccontato di aver corso addirittura 30 maratone in 35 giorni raccogliendo 5,5 milioni di sterline per beneficenza e di aver fatto una corsa di 600 miglia in 6 giorni, impresa da maratoneta.

Al Guardian ha poi ammesso che, in realtà, la corsa è stata completata nell’arco di 12 giorni. Diversi accademici non bianchi e appartenenti a minoranze etniche, hanno confermato che le accuse di plagio contro Arday sono fondate e che le presunte bugie del professore rischiano di danneggiare anche altri studiosi delle questioni razziali.