Perché Valditara ha citato Pinocchio nel messaggio agli studenti
Giuseppe Valditara ha citato la storia di Pinocchio durante un discorso nel quale ha rivolto un particolare messaggio a studenti e studentesse
In occasione di un suo intervento ad una fiera dedicata all’innovazione della scuola in Italia, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha voluto mandare un messaggio a tutti gli studenti e a tutte le studentesse. Il titolare del dicastero di viale Trastevere ha citato Pinocchio, il personaggio nato dalla penna e dall’immaginazione di Carlo Collodi. Ne ha parlato per riflettere su valori importanti come l’impegno, il rispetto, l’ascolto,
Il messaggio di Valditara a studenti e studentesse sul loro impegno
Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha partecipato alla cerimonia inaugurale di Didacta Italia, la fiera di Firenze dedicata all’innovazione della scuola. Giuseppe Valditara è intervenuto subito dopo il concerto dell’Orchestra Nazionale dei Licei musicali, un progetto portato avanti con il patrocinio del MIM, insieme alla Fondazione Uto Ughi e che ha permesso a 91 giovani studenti e studentesse dei licei musicali di tutto il Paese di suonare insieme.
La sua partecipazione all’inaugurazione della fiera, in programma fino a venerdì 13 marzo 2026 alla Fortezza da Basso del capoluogo toscano, è stata l’occasione per tenere un discorso, riportato da PrimaOnline, nel quale il ministro ha voluto fare un particolare ringraziamento: "Voglio ringraziare questi studenti, e i loro maestri, per il loro straordinario impegno".
Valditara ha sottolineato nel suo intervento a margine della cerimonia inaugurale: "La musica, e l’ho toccato con mano andando nelle scuole, girando per le tante scuole d’Italia, gli strumenti musicali, la passione verso l’arte, ma anche il teatro e lo sport, sono strumenti fondamentali per appassionare i nostri giovani, per tenerli a scuola, per farli ritornare a scuola, per entusiasmarli, per far sì che la nostra scuola possa essere qualcosa di straordinariamente bello per chi la frequenta".
Il ministro ha poi aggiunto che sono proprio questi i motivi per cui "la musica è così importante nel progetto del Ministero".
Perché il ministro Valditara ha citato Pinocchio nel suo discorso
Durante gli incontri di Didacta 2026 si potrà parlare di scuola a 360 gradi, con più di 3mila eventi e più di 700 aziende partecipanti. Il programma scientifico ha previsto anche approfondimenti dedicati al nuovo esame di Maturità e alle nuove Indicazioni Nazionali per l’infanzia e il primo ciclo, ma si svolgeranno anche eventi e seminari per parlare dei percorsi tecnico-professionali, dell’intelligenza artificiale, del sistema integrato 0-6 e dell’uso delle tecnologie nella didattica.
Sarà anche l’occasione per celebrare i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, autore delle "Avventure di Pinocchio", personaggio citato dallo stesso Valditara nel suo discorso rivolto a ragazzi e ragazze. "L’ascolto è un valore fondamentale. Quando Pinocchio inizia ad ascoltare iniziano a crearsi le premesse perché possa trasformarsi in un bambino e quindi che possa crescere, trasformarsi", ha spiegato il ministro: "Mentre non rispettava Mastro Geppetto, Pinocchio aveva dentro di sé l’arroganza che talvolta è tipica di chi non ha capito che il rispetto è un passaggio fondamentale", ha sottolineato.
Questo è un tema presente anche nelle nuove Indicazioni Nazionali, nelle quali è stato posto "per la prima volta l’accento sull’educare al rispetto, alle relazioni, all’empatia, all’entrare in sintonia con l’altro, al capire l’altro, al rispettare l’altro. Una civiltà democratica, una civiltà matura, si fonda sul rispetto", ha svelato Giuseppe Valditara.
Rivolgendosi a studenti e studentesse dell’Orchestra presente sul palco durante il suo discorso, il ministro ha aggiunto che nel suo percorso Pinocchio ha dovuto impegnarsi: "Senza impegno non si ottengono risultati. Voi vi siete impegnati: gli straordinari risultati che avete oggi esibito sono stati raggiunti con l’impegno. E anche questo è un grande messaggio che dobbiamo trasmettere ai nostri giovani".