PizzAut allo Iulm: il ristorante gestito da ragazzi con autismo
Il terzo ristorante PizzAut apre nell'ateneo che diventa la prima università al mondo a ospitare una struttura gestita da persone con autismo
PizzAut è una catena di pizzerie unica nel suo genere dove i camerieri, i cuochi e i pizzaioli sono tutte persone con autismo, affiancate da alcuni professionisti neurotipici. Il progetto è nato dall’idea di Nico Acampora, papà di un ragazzo con autismo, e negli anni si è fatta conoscere a livello nazionale. Un nuovo ristorante ora apre allo Iulm, per la prima volta in un’università.
PizzAut allo Iulm, primo ristorante al mondo gestito da ragazzi con autismo
Grazie a un accordo storico, il terzo ristorante PizzAut apre all’interno del campus dell’Università IULM. Ciò segna un nuovo record per il marchio e per l’ateneo che diventa la prima università al mondo a ospitare una struttura ristorativa interamente affidata a lavoratori con autismo.
Sui social, sia PizzAut che Iulm hanno pubblicato un post in cui si ricorda che quando è iniziato il progetto "ci dicevano che i ragazzi autistici non avrebbero mai potuto lavorare. Noi abbiamo risposto con contratti veri, dignità, autonomia e 2 ristoranti interamente gestiti da ragazzi con autismo".
"Oggi facciamo un passo ancora più gigantesco – si spiega nel post – un salto nel futuro che sembrava impossibile: abbiamo siglato l’accordo per il terzo ristorante che aprirà all’interno dell’Università IULM di Milano, in uno spazio progettato specificatamente per questa straordinaria avventura".
Perché il ristorante apre in un’università
L’accordo tra PizzAut e IULM prevede una collaborazione a 360 gradi. Alla domanda sul perché si è deciso di aprire un ristorante del marchio proprio in un’università, la risposta è perché negli atenei "si formano i manager e i comunicatori del domani".
"Vogliamo che gli studenti crescano conoscendo i nostri ragazzi, sperimentando le loro qualità e vedendoli lavorare con professionalità", fanno sapere da PizzAut.
L’obiettivo del progetto è normalizzare le assunzioni di persone con autismo facendo in modo che "quando i futuri manager guideranno le future aziende, per loro assumere una persona autistica sarà una scelta normale e intelligente, non un atto di carità o un obbligo di legge".
Nel post di PizzAut si legge che i punti fondamentali di questa avventura sono: dare lavoro e formazione ad altri 20 ragazzi Autistici e realizzare un ristorante d’eccellenza che sia aperto a tutti, non solo agli studenti.
PizzAut all’interno dello IULM sarà infatti operativo anche la sera, quando l’Ateneo sarà chiuso, per accogliere chiunque.
La sinergia tra didattica e volontariato
Il progetto prevede un lavoro in sinergia tra PizzAut e IULM. Alla cucina si affianca un percorso formativo parallelo.
"Con la Rettrice abbiamo definito anche l’avvio di un corso universitario e un master che possa occuparsi di disability management e di Comunicazione e disabilità, oltre a un sistema che possa valorizzare gli studenti che faranno volontariato o stage insieme a PizzAut", hanno spiegato da PizzAut.
Nei prossimi mesi attraverso la PizzAut Academy saranno formati i 20 ragazzi autistici che lavoreranno alla IULM.
La sinergia tra ristorante e università prevede un sistema di crediti e agevolazioni per gli studenti che decideranno di svolgere attività di volontariato, stage o tirocini formativi direttamente all’interno della pizzeria.
L’operazione prevede un investimento stimato di oltre un milione di euro. Per finanziare l’iniziativa, Nico Acampora ha lanciato un appello sui social a imprenditori e aziende desiderose di sostenere il progetto e diventare nuovi partner di PizzAut.