Polemica Quintiliano alla Maturità, perché la traccia è un caso
Polemica sulla versione di latino proposta al classico per la seconda prova della Maturità 2026: perché la traccia su Quintiliano è diventata un caso
Oggi, venerdì 19 giugno, è il giorno della seconda prova della Maturità 2026, quella caratterizzante ciascun indirizzo. Al liceo classico, per il quale il ministero dell’Istruzione e del Merito aveva scelto latino come materia, è stata proposta una versione di Quintiliano. Ma la traccia è diventata un caso ed è finita al centro della polemica.
La polemica sulla traccia di Quintiliano alla Maturità 2026
Quintiliano è "un autore che senz’altro merita di essere letto, migliore di tanti pedagogisti suoi contemporanei. Anche se dal brano scelto non si direbbe". Lo ha detto Federico Condello, docente ordinario di Filologia classica all’Università di Bologna, in un’intervista a Repubblica commentando la scelta del ministero dell’Istruzione e del Merito per la versione di latino della Maturità 2026.
Il brano proposto alla seconda prova del liceo classico è tratto dal I libro dell’Institutio oratoria, opera che rappresenta una delle più mature riflessioni pedagogiche dell’antichità. In questo passo Quintiliano, che non usciva all’esame dal 2013, riflette sul ruolo della musica nella formazione del perfetto oratore.
In merito, il professore ha aggiunto: "Ci si potrebbe chiedere come mai, tra tanti pensierini che Quintiliano inanella sulla musica, si sia messo al centro un elogio bellicistico. Tra tante cose che si potevano scegliere colpisce che si sia puntato su un passo che tesse gli elogi degli usi marziali della musica".
Secondo Condello, sarebbe servita "maggiore cura" nel raccordare i quesiti della traccia e il brano proposto: "I quesiti finali interpellano gli studenti a riflettere sull’uso della musica nella vita civile, mentre, nel testo, centrale parrebbe la vita militare", ha spiegato, sottolineando che le domande "sono molto generiche e un po’ fuori fuoco" rispetto al testo.
Il docente ha anche parlato di un "difetto di fabbrica" di questo tipo di prove: "Le tre domande, specie l’ultima, invitano a un esercizio di onniscienza nozionistica che lascia un po’ perplessi". Nell’ultima parte della traccia, si chiede agli studenti di riflettere sul ruolo della musica nella società antica e in quella contemporanea a partire dal brano proposto e alla luce del proprio percorso di letture e di esperienze personali.
Cos’ha detto il prof sul livello di difficoltà della versione di Quintiliano
Secondo il professor Condello, quella di puntare su Quintiliano per la seconda prova della Maturità del classico è "una scelta tranquillizzante". Il brano proposto, ha spiegato, è "semplice" e non dovrebbero creare "particolari difficoltà" agli studenti nella traduzione, sia da un punto di vista sintattico che lessicale. Anzi, per il docente alcuni maturandi potrebbero trovarlo "fin troppo facile".
Su questo è d’accordo anche il web. Una volta che si è diffusa la notizia che l’autore protagonista della versione di latino fosse proprio Quintiliano, in molti ne hanno sottolineato la "fattibilità".
"Il testo di Quintiliano proposto oggi agli studenti del classico si traduce facilmente in un’ora. Per distinguersi bisognerà trattare convenientemente le tre questioni proposte in relazione a tale testo", ha scritto un utente su X. "Qualche scoglietto c’è, ma sono d’accordo con te", ha risposto un altro. Tra gli altri commenti sul web: "Quintiliano è abbordabile", "Che fortuna Quintiliano alla seconda prova".