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Primo appello di Medicina in Italia iStock

Primo appello Medicina: le prove e quando escono i risultati

Com'è andato il primo appello del semestre filtro di Medicina: le prove che sono state proposte agli aspiranti medici e quando usciranno i risultati

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il 20 novembre 2025 si è svolto il primo appello del semestre filtro di Medicina, novità introdotta dalla riforma di Anna Maria Bernini che ha tolto il numero chiuso al momento dell’iscrizione, facendolo slittare più avanti. Quali sono state le prove somministrate agli aspiranti camici bianchi e quando usciranno i risultati?

Primo appello del semestre filtro di Medicina: le domande

Gli aspiranti camici bianchi sono stati chiamati a rispondere a 31 domande per ogni esame, quindi un totale di 93: erano 53mila gli studenti prenotati tra le facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria, nelle Università Statali d’Italia. Ogni esame era composto da 15 domande a risposta multipla e 16 a completamento, per un totale di 31 punti (30 più la lode che vale un punto).

Le domande dei test hanno iniziato ben presto a circolare online, visto che all’interno delle aule qualcuno ha scattato delle foto che sono state poi condivise. Il caos generato ha scatenato numerose polemiche, con segnalazioni al ministero dell’Università e della Ricerca. Il Mur ha già iniziato delle verifiche per individuare i responsabili e garantire “il pieno rispetto delle procedure previste, incluso l’annullamento della prova, come prevede il regolamento. Il ministero continua il monitoraggio in corso per segnalare anche nuovi contenuti eventualmente pubblicati”.

Quando escono i risultati del primo appello

I risultati del primo appello saranno pubblicati entro il 3 dicembre sulla piattaforma Universitaly, mentre quelli del secondo appello, fissato per il 10 dicembre, entro il 23 dicembre. A ogni appello gli studenti possono scegliere quali esami sostenere: il voto minimo per superare ogni prova è 18/30 ed è prevista la lode (+1 punto).

Dopo aver scoperto il proprio voto, gli studenti possono rinunciare alla votazione raggiunta, sperando di migliorarla, per uno o più esami, nell’appello successivo. Il voto della seconda prova, se positivo, sarà quello valido per la graduatoria nazionale. Chi non supera l’esame o non ottiene uno dei posti disponibili, può cambiare facoltà, scegliendo un corso di laurea affine e mantenendo i crediti formativi ottenuti nel semestre filtro. In alternativa si potrà riprovare fino a un massimo di tre volte, iscrivendosi nuovamente l’anno successivo.

Il messaggio della ministra Bernini dopo il primo appello

Su Instagram la ministra Bernini, oltre a polemizzare su chi ha protestato durante il primo appello del semestre filtro di Medicina, ha fatto anche un resoconto della giornata. “La prova, secondo quanto comunicato dal Consorzio CINECA e dalla CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, si è svolta in maniera regolare su tutto il territorio nazionale, nel pieno rispetto dei tempi e delle procedure previste dalle Linee guida”.

La ministra ha annunciato che “entro il 3 dicembre sarà pubblicato sulla piattaforma Universitaly l’esito degli esami e ogni studente avrà 48 ore di tempo per accettare il risultato ottenuto o per rifiutarlo”. Ha anche ricordato che “il secondo appello si terrà il 10 dicembre 2025 e le iscrizioni saranno aperte dal 21 novembre”.

Anna Maria Bernini si è congratulata “con tutte le studentesse e gli studenti che hanno affrontato il primo appello del semestre aperto. Avete studiato, vi siete allenati, vi siete messi alla prova dentro l’Università: questo è il vero cambio di passo che volevamo introdurre, ed è già realtà”. Ha anche ringraziato “gli Atenei, i docenti, il personale, i commissari: è stata una prova anche per loro. Una prova complessa, nuova, impegnativa. Una prova che il sistema universitario ha affrontato e superato con professionalità e serietà”.

La ministra dell’Università e della Ricerca ha concluso dicendo: “Abbiamo dimostrato che il semestre aperto funziona. Continuiamo così, insieme, e premiamo il merito. E lo facciamo anche grazie all’incremento dei posti disponibili per questi percorsi di laurea. In altre parole: più immatricolazioni e più opportunità per tutti i nostri ragazzi”.

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