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Primo giorno di scuola, chi torna tra i banchi oggi 14 settembre

Oggi è il primo giorno di scuola 2026 in alcune regioni: chi torna tra i banchi il 14 settembre e quando riaprono gli altri istituti d'Italia

3 min di lettura

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Lunedì 14 settembre si apre la settimana che completerà il rientro a scuola per milioni di studenti. Da oggi a giovedì 17 settembre la prima campanella suonerà in tutte le Regioni d’Italia, chiudendo il calendario delle riaperture a eccezione di alcuni Comuni del Sud che hanno deciso di posticipare l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 per il caldo.

Dove inizia la scuola il 14 settembre

Dopo le province autonome di Trento e Bolzano, il Veneto e la Valle d’Aosta, oggi, 14 settembre 2026, torneranno tra i banchi di scuola gli studenti di sette Regioni: Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria.

In Lombardia sono circa un milione gli studenti che rientrano in aula, di cui oltre 300mila a Milano e provincia. Segue il Piemonte con 478.571 alunni, mentre nelle Marche tornano sui banchi 187.247 ragazzi. In Liguria la popolazione scolastica supera i 160mila studenti, affiancata dal Friuli Venezia Giulia con i suoi 128mila iscritti. Chiudono l’Umbria, che conta 102.848 studenti, e il Molise, con 32.476 giovani pronti a dare il via al nuovo anno scolastico.

Quando riaprono le scuole nelle altre Regioni

Vediamo adesso quando ripartono le attività didattiche nel resto d’Italia. Di seguito l’elenco delle regioni e il relativo primo giorno di scuola dell’anno scolastico 2026 2027.

  • Abruzzo mercoledì 16 settembre
  • Basilicata mercoledì 16 settembre
  • Calabria martedì 15 settembre
  • Campania martedì 15 settembre
  • Emilia Romagna martedì 15 settembre
  • Lazio martedì 15 settembre
  • Puglia giovedì 17 settembre
  • Sardegna mercoledì 16 settembre
  • Sicilia martedì 15 settembre
  • Toscana martedì 15 settembre

I Comuni che hanno posticipato il rientro a scuola

Tra fine agosto e l’inizio di settembre si è riacceso il dibattito sul caldo nelle scuole in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico. Sindacati e medici hanno chiesto di rinviare le lezioni soprattutto nelle regioni meridionali, dove le previsioni indicano temperature elevate proprio nei giorni del rientro in classe.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha scelto di non intervenire, ricordando che la definizione del calendario scolastico spetta alle Regioni, che comunque non hanno previsto nessun slittamento. Così alcuni Comuni del Sud Italia hanno deciso di posticipare il ritorno a scuola.

Nel Comune di Rosolini (Siracusa), il sindaco Giovanni Spadola ha rinviato il rientro dal 15 al 21 settembre disponendo, per le giornate dal 15 al 18 settembre compresi, la "chiusura temporanea e sospensione delle attività didattiche dei plessi scolastici del territorio per intervento straordinario di disinfestazione e derattizzazione contro insetti e parassiti nocivi, in conseguenza delle eccezionali condizioni meteo climatiche (anomale ondate di calore)".

Anche Cosimo De Tommaso, primo cittadino del Comune di San Lucido (Cosenza), ha firmato un’ordinanza che sposta la riapertura al 21 settembre, motivando il provvedimento con la necessità di tutelare studenti e personale scolastico vista l’assenza di impianti di climatizzazione negli istituti del territorio.

Nel Comune di Catanzaro le scuole inizieranno martedì 15 settembre come nel resto della Calabria, ma il sindaco Nicola Fiorita ha emanato un’ordinanza "contingibile e urgente" per la sospensione anticipata delle attività scolastiche ed educative alle ore 13 fino a sabato 19 settembre "in via precauzionale a tutela della salute pubblica".

A Palermo le lezioni riprenderanno il 15 settembre come da programma, ma il sindaco Roberto Lagalla ha disposto la chiusura delle scuole nelle giornate caratterizzate da un avviso di allerta climatica di livello "bollino rosso". Sono esclusi dalla misura gli istituti i cui dirigenti scolastici confermeranno la presenza di "impianti di climatizzazione adeguati e perfettamente funzionanti".