Salta al contenuto
schettini ANSA

Primo giorno di scuola, Schettini: "Ai ragazzi ho detto questo"

Il prof Vincenzo Schettini, davanti a un istituto per il primo giorno di scuola, rivolge un messaggio agli studenti per l'anno scolastico 2026-2027

3 min di lettura

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Per il primo giorno di scuola dell’anno scolastico 2026/2027, Vincenzo Schettini ha scelto di rivolgere ai ragazzi un messaggio che tocca il rapporto tra i giovani e la tecnologia, in particolare con l’intelligenza artificiale. Il celebre professore de La fisica che ci piace invita gli studenti a non delegare alle macchine la facoltà più preziosa che possiede l’essere umano: pensare. L’invito del docente arriva in un momento il cui l’uso dell’IA è sempre più diffuso tra le nuove generazioni, che impiegano i chatbot anche nello studio. Proprio per questo, Schettini ribadisce che la scuola resta il luogo dove si impara a ragionare e a costruire la propria autonomia intellettuale.

Il discorso di Schettini ai ragazzi per il primo giorno di scuola 2026

"In un mondo di macchine che pensano al posto nostro, essere capaci di usare la propria testa è un meraviglioso atto di resistenza", ha esordito prof Vincenzo Schettini di fronte a una platea di studenti in attesa di entrare in classe per il loro primo giorno di scuola, come mostra un video pubblicato sui suoi profili social.

Durante il discorso, l’insegnante ha lanciato un appello ai giovani: "Sviluppate il pensiero critico, ragazzi, perché quello e solo quello vi darà la direzione per capire. Quando userete l’intelligenza artificiale durante le vostre giornate, vale la pena usarla per questa cosa? No, lasciamo perdere", ha chiosato.

Schettini ha poi chiesto agli studenti di "mollare" lo smartphone davanti ai momenti di noia: "Scrivete, leggete, passate il tempo con gli amici". Perché, ha spiegato, "i momenti di noia sono il momento più bello della creatività, in cui uno sviluppa se stesso, trova se stesso".

Da qui il suo augurio per l’inizio delle lezioni: "Buon anno scolastico, benvenuti a scuola. Qui imparerete a pensare".

Cos’aveva detto prof Schettini agli studenti a settembre 2025

Anche nel discorso per il primo giorno di scuola dello scorso anno, prof Schettini aveva invitato gli studenti a vedere nello studio e nella preparazione la strada principale per costruire il proprio futuro, chiedendo loro di rifuggire le raccomandazioni e di puntare su se stessi.

"La vita è stupenda, è bellissima, ha dei colori meravigliosi", aveva detto il docente, sottolineando che "in questa vita va avanti chi è preparato", mentre "il raccomandato è una cosa vecchia". E anche "se vi dovessero raccomandare, ricordatevelo: sarete schiavi a vita di chi vi ha raccomandato".

Schettini aveva ribadito il valore dell’impegno personale: "Noi vogliamo che voi vi possiate impegnare e puntare su voi stessi". E la scuola, aveva aggiunto, "è il posto più bello per fare questo", perché qui "tutto quello che imparerete vi servirà per essere critici", precisando che "oggi serve gente critica, non vi dovete fare imporre le cose".

Infine, aveva rivolto un appello agli adulti: "Iniziamo questo anno scolastico, anche noi adulti, ricordandoci che gli insegnanti sono madri, padri, zii, nonni che vedono gli studenti come loro figli, come una generazione sulla quale puntare per farli diventare persone migliori attraverso il sacrificio, attraverso lo studio, attraverso la rinuncia, attraverso il dolore e attraverso le soddisfazioni", aveva concluso Vincenzo Schettini.