Salta al contenuto
Mark Zuckerberg Ansa

Processo dipendenza da social, accordo con Meta: quanto pagherà

Meta avrebbe trovato un accordo extragiudiziario nel processo che negli USA vede imputata l'azienda per aver creato dipendenza da social nei giovani

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Meta ha raggiunto un accordo extragiudiziale per chiudere il processo sulla presunta dipendenza dei giovani da Instagram e Facebook. Il procedimento è iniziato la scorsa settimana e ha visto coinvolto l’impero dei social accusato di non aver introdotto misure sufficienti per evitare che ragazzi e ragazze trascorrano troppo tempo a scrollare i video. L’accusa riguarda l’aver reso i minori dipendenti da queste piattaforme e aver ingannato il pubblico. Quanto dovrà pagare Meta?

Il processo di Meta sulla dipendenza di social nei giovani

29 Stati americani, rappresentati da quattro capofila (California, Colorado, New Jersey e Kentucky), hanno intentato un processo contro Meta, iniziato la scorsa settimana a Oakland, in California. Il gruppo è accusato di aver progettato Facebook e Instagram per rendere i minori dipendenti dalle piattaforme, non informando a sufficienza il pubblico sui rischi derivanti dall’uso di tali social. La richiesta iniziale era di 200 miliardi di dollari per i presunti danni arrecati a minori da Meta.

Le accuse mosse a Meta non riguardano solo i contenuti condivisi sui social, ma anche il design delle app creato, secondo i procuratori generali, per creare dipendenza, attraverso funzioni come lo scrolling infinito, gli algoritmi di raccomandazione per la selezione mirata dei post, le notifiche push. Per il vice procuratore generale della California, Megan O’Neill, il modello del gruppo era quello di "agganciare gli utenti, trattenerli il più a lungo possibile, raccogliere i loro dati e poi nascondere la verità al pubblico" e avrebbe "funzionato particolarmente bene con i bambini", ha aggiunto.

Tra le accuse contestate a Meta c’era anche la violazione del Children’s Online Privacy Protection Act (COPPA), la legge federale statunitense che disciplina la raccolta di dati personali dei minori di 13 anni.

L’accordo di Meta per risolvere le accuse

Meta, dopo una settimana dall’inizio del dibattimento, ha trovato un accordo extragiudiziale storico con gli Stati americani coinvolti. Oltre al pagamento di una cifra individuata agli Stati coinvolgi nella causa, il gruppo dovrà anche introdurre determinate regole per gli utenti adolescenti che useranno la piattaforma. L’accordo, che non prevede un’ammissione di colpevolezza, dovrà essere approvato dal giudice Yvonne Gonzalez Rogers.

Nel dettaglio, l’azienda ha accettato di introdurre forti limitazioni all’utilizzo delle piattaforme da parte degli adolescenti, ad esempio eliminando lo scorrimento infinito dei contenuti e imponendo un limite di due ore al giorno su Instagram e Facebook. Inoltre, durante le ore notturne sarà limitato l’uso e saranno disattivate le notifiche, per evitare l’utilizzo compulsivo dei dispositivi di notte e i possibili conseguenti disturbi del sonno. Misure analoghe sono previste durante l’orario delle lezioni scolastiche.

Dovranno anche essere limitate alcune funzionalità che secondo gli psicologi possono avere un impatto negativo sullo sviluppo di bambini e adolescenti, come i filtri di bellezza e il conteggio dei clic sul pulsante "Mi piace". Inoltre, Meta si impegna a migliorare gli strumenti di verifica dell’età e i controlli parentali.

Quando dovrà pagare il gruppo di Mark Zuckerberg

Il gruppo tecnologico guidato da Mark Zuckerberg potrebbe arrivare a pagare un massimo di circa 18 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni (2,2 miliardi di dollari solo alla California).L’accordo prevede un prima tranche di 12,7 miliardi di dollari che serviranno a finanziare progetti per garantire la sicurezza online dei minori.

L’azienda ha anche preso l’impegno di versare altri 5,3 miliardi di dollari se i due concorrenti, YouTube e TikTok, introdurranno nuove politiche: Meta li ha esortati a seguire il suo esempio. "L’accordo che abbiamo negoziato consentirà ai genitori di gestire facilmente l’accesso dei propri figli alle nostre piattaforme", ha dichiarato CJ Mahoney, responsabile legale del gruppo, aggiungendo che "il suo successo dipende dal fatto che tutte le altre piattaforme di social media seguano l’esempio di Meta".

L’importo del risarcimento è uno dei più onerosi mai pagati da un’azienda hi tech agli Stati, ma sono anche altre le cause che Meta deve affrontare, come quelle intentate da distretti scolastici e privati cittadini.