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Prof aggrediti a Parma, gli studenti ora rischiano la bocciatura

Rischiano la bocciatura gli studenti che hanno aggredito due prof in un parco di Parma: cos'ha detto il ministro Giuseppe Valditara sulla vicenda

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Sono stati sospesi per 30 giorni gli studenti dell’Itis Leonardo da Vinci di Parma che il 21 maggio hanno aggredito due professori in un parco vicino alla scuola. Per loro, ora, si prospetta il rischio bocciatura. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Possibile bocciatura per gli studenti che hanno aggredito i prof a Parma

Secondo quanto riportato dal Tg1, al termine del Consiglio di istituto convocato a seguito dell’aggressione ai due docenti, i tre studenti ritenuti responsabili "sono stati sospesi per 30 giorni". Il telegiornale ha aggiunto che "non si esclude che al momento dello scrutinio si possa valutare la bocciatura per i tre studenti".

Il caso risale a giovedì 21 maggio, quando due insegnanti dell’Itis Leonardo da Vinci di Parma sono stati aggrediti da un gruppo di adolescenti nel parco Falcone e Borsellino, nei pressi dell’istituto. Tutto sarebbe partito da un rimprovero: uno dei professori avrebbe richiamato uno studente per aver tirato un calcio a una lattina finita sulla portiera di un’auto parcheggiata.

L’aggressione è stata ripresa con il cellulare. Nel video, circolato sui social, si vedono dei ragazzi che prima accerchiano un insegnate e successivamente si scagliano contro un altro docente, colpendolo ripetutamente, tra le risate di chi sta riprendendo la scena con lo smartphone.

Le immagini hanno suscitato indignazione e preoccupazione, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza del personale scolastico e sul crescente clima di violenza che sempre più spesso coinvolge i giovani.

I due insegnanti hanno deciso di non sporgere denuncia. Per questo, le conseguenze per i ragazzi resteranno nell’ambito scolastico. Oltre alla sospensione già decisa, i tre potrebbero non essere ammessi alla classe successiva.

Cos’ha detto il ministro Valditara sull’aggressione ai prof a Parma

Quanto avvenuto a Parma è un "fatto indubbiamente grave", ha commentato il ministro Giuseppe Valditara a Storie italiane su Rai 1.

"C’è una forte carica di violenza nella società, nei nostri giovani – ha proseguito -. Io credo sia arrivato il momento di dire basta alle giustificazioni. Dobbiamo reintrodurre il concetto di responsabilità nella cultura diffusa nella nostra società. Ci siamo abituati a dare sempre la colpa allo Stato, al governo. Una volta si diceva alla borghesia, al capitalismo: la colpa era sempre di qualcun altro. La colpa è innanzitutto di chi aggredisce, di chi usa violenza. E deve rispondere dei propri fatti. Questo è il passaggio che ritengo prioritario. Poi certamente bisogna andare alle radici, capire perché" accadono queste cose.

Valditara ha poi passato in rassegna alcune misure introdotte dal suo ministero per contrastare la violenza a scuola: "Noi abbiamo iniziato con l’educare al rispetto, all’empatia, nelle nostre scuole, e abbiamo avviato anche dei percorsi di aiuto psicologico per affrontare il disagio dei nostri giovani. Queste misure daranno i loro frutti sul medio e lungo periodo, non è pensabile che diano i loro frutti in poche settimane".

E ancora: "Siamo intervenuti sulla condotta, abbiamo rafforzato le sanzioni nei confronti di coloro che aggrediscono i docenti, abbiamo previsto anche l’arresto in flagranza nei confronti di coloro che aggrediscono il personale scolastico. Abbiamo previsto che accanto al voto di condotta siano previste misure come le attività di cittadinanza solidale, proprio per far capire il senso dell’altro", ha concluso Valditara.