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Christopher Nolan ed Emma Thomas per The Odyssey Ansa

Prof Coluzzi e la polemica Odissea di Nolan: "Ora tutti esperti"

Il professor Coluzzi ha riflettuto sulle polemiche nate sui social in merito all'ultimo film di Christopher Nolan dedicato all'Odissea di Omero

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il professor Daniele Coluzzi sui social ha riflettuto in merito alle polemiche sul nuovo film di Christopher Nolan dedicato all’Odissea di Omero. Per il docente è davvero "deprimente" quello che si legge online: tutti commentano il lungometraggio senza averlo ancora visto, basandosi solo sul trailer e su pregiudizi diffusi in diversi post condivisi dai creator italiani. Sono "tutti esperti di Odissea", ha detto Coluzzi, lanciando un appello ai giovani

Prof Coluzzi polemico sui post social dedicati all’Odissea

Il professor Coluzzi ha iniziato il suo video su Instagram sottolineando che "ci siamo cascati di nuovo: è bastato un trailer dell’Odissea per farci diventare tutti esperti conoscitori di letteratura omerica e di tecniche di regia, tutti amanti della letteratura". Il docente si è chiesto se "tutti i creator che stanno facendo contenuti su questo tema" solo per "acchiappare like" abbiano davvero "letto l’Odissea, prima di parlarne con questa leggerezza e con questa scioltezza".

Per l’insegnante "questo è proprio il segno dei tempi: parliamo di cose che non sappiamo, mettiamo bocca nelle professioni altrui", anche in quella di Nolan, che "dopo tutto è un grande regista" perché "ha già dimostrato, a differenza di tutti noi, di saper fare un film".

Daniele Coluzzi chiede ai suoi follower di provare a "ritrovare quella fiducia verso le professioni, verso la professionalità di qualcuno. E soprattutto ragazzi, adesso io dirò una cosa banalissima, ovvia, stupidissima: il film prima vediamolo".

Perché per Coluzzi sono "deprimenti" i commenti sull’Odissea

Daniele Coluzzi ha chiesto di vedere il film prima di commentare. "Si è di nuovo fatta la tifoseria tipica dei social", ha sottolineato, "per cui c’è da una parte la squadra di quelli che dicono ‘Nolan sta facendo una porcheria, perché Elena c’ha le candide braccia e adesso invece sarà nera. Dall’altra parte, posizione altrettanto folle: riscriviamo la storia dell’Occidente, riscriviamo anche l’Odissea perché siamo stati nel nostro passato decisamente poco inclusivi".

Il docente di lettere si chiede se anche un’operazione così importante, come quella di mettere in scena un’opera bellissima, "debba diventare un terreno di scontro ideologico e politico, in cui ci dividiamo in tifoserie e ci ammazziamo tra di noi per chi ha ragione su una cosa che non abbiamo ancora nemmeno visto".

Per Coluzzi "è veramente deprimente quello" che si vede sui social: il professore ha sottolineato che Nolan è il regista, è lui a prendere le "decisioni, alcune funzioneranno, alcune no, lo vedremo dopo". In ogni caso il film "è qualcosa di unico: non succede tutti i giorni di poter andare al cinema a vedere l’Odissea fatta da un regista così importante con un budget così grande. È un’opera difficilissima da mettere in scena: per cui godiamoci il momento".

L’appello di prof Coluzzi ai giovani

Daniele Coluzzi ha lanciato, poi, un appello a tutti i giovani che lo seguono: "Ragazzi, vi prego, non vi fate strattonare per la giacchetta dai creator che devono prendere like con cose che non sanno, hanno semplicemente l’accesso a Google e all’intelligenza artificiale, l’Odissea non l’hanno letta, ok?" .

L’insegnante ha chiesto di non "arrivare al cinema pieni di pregiudizi, di rancore, di rabbia. È soltanto un meccanismo che serve a fare like". Bisogna, invece, secondo lui godersi "questo momento in cui, come se fosse un rito collettivo, andiamo tutti al cinema a vedere un’opera meravigliosa che poi ci piacerà o non ci piacerà, ma che di fatto è un evento unico".

Le polemiche sull’Odissea e la replica di Nolan

Al Telegraph Christopher Nolan ha risposto alle polemiche che stanno riguardando "The Odyssey", sottolineando che "fanno parte del gioco" se si adatta un’opera letteraria così importante. Il regista ha anche sottolineato di aver cercato di "realizzare il miglior film possibile" e che ogni adattamento è unico "perché è questo che significa adattare un’opera".

Le critiche hanno riguardato, in particolare, la scelta di far interpretare a Lupita Nyong’o il ruolo di Elena di Troia, ma anche la decisione di includere nel cast Elliot Page nei panni di un personaggio che si chiama Seren, che, secondo le indiscrezioni, servirebbe a nascondere il fatto che in realtà interpreta Achille (fatto più volte smentito dai diretti interessati).

Ma non solo: c’è chi lamenta l’uso di parole e accenti che nell’antichità non esistevano e anche il ricorso ad armature, armi e costumi che non ricordano quelli dell’epoca. In Grecia, infine, le lamentele riguardano il fatto che nel cast non ci sono attori greci, quando tutta l’opera è ambientata in questo luogo.