Prof Galiano consiglia 3 poesie "che forse non conosci”
Enrico Galiano ha elencato tre poesie che non sono note a tutti ma che varrebbe la pena di leggere, gli autori citati sono Szymborska, Borges e Rilke
La poesia è un genere letterario che molti giovani stanno riscoprendo. Diversi docenti cercano di invitare gli studenti ad avvicinarsi a quest’arte, anche leggendo autori più contemporanei o meno noti. Prof Galiano ha deciso di consigliare tre poesie, che forse non tutti conoscono, ma che varrebbe la pena di leggere.
Le 3 poesie consigliate da prof Galiano
In un video di presentazione della nuova stagione del programma Itaca – Un mare di storie, prof Galiano ha consigliato tre poesie.
“Una è di Wislawa Szymborska, Amore a prima vista. La seconda è di Borges, Con cosa posso trattenerti?”, sono le prime due scelte dello scrittore e docente.
“La terza te la voglio proprio leggere perché è stupenda, di Rainer Maria Rilke, Essere amati significa ardere e consumarsi”.
La poesia “Amore a prima vista”
Amore a prima vista è una poesia di Wisława Szymborska che sfata il mito degli incontri fortuiti. È stata pubblicata per la prima volta nella raccolta di Wislawa Szymborska La fine e l’inizio (Koniec i początek) nel 1993 e in Italia nel 1997. La Premio Nobel per la letteratura del 1996, in questo componimento, mette in evidenza che “niente nasce per caso”.
Sono entrambi convinti
Che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza,
Ma l’incertezza è più bella.
Non conoscendosi prima, credono
Che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
Dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
Se non ricordano –
Una volta un faccia a faccia
Forse in una porta girevole?
Uno “scusi” nella ressa?
Un “ha sbagliato numero” nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
Che già da parecchio
Il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
A mutarsi per loro in destino,
Li avvicinava, li allontanava,
Gli tagliava la strada,
E soffocando una risata,
Si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
Che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
O martedì scorso
Una fogliolina volo’ via
Da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
Tra i cespugli dell’infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
Su cui anzitempo
Un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno
Subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
È solo un seguito
E il libro degli eventi
È sempre aperto a metà.
La poesia “Con cosa posso trattenerti”
La poesia “Con cosa posso trattenerti?” di Jorge Luis Borges parla di “strade difficili” e “luna triste”, non è una poesia autonoma, ma un estratto che riflette la visione malinconica del tempo dell’autore.
Con cosa posso trattenerti?
Ti offro strade difficili,
tramonti disperati
la luna di squallide periferie.
Ti offro le amarezze di un uomo
che ha guardato a lungo la triste luna.
Ti offro qualsiasi intuizione sia nei miei libri,
qualsiasi virilità o vita umana.
Ti offro la lealtà di un uomo
che non è mai stato leale.
Ti offro quel nocciolo di me stesso
che ho conservato, in qualche
modo – il centro del cuore che
non tratta con le parole, nè coi
sogni e non è toccato dal tempo,
dalla gioia, dalle avversità.
Ti offro il ricordo di una
rosa gialla al tramonto,
anni prima che tu nascessi.
Ti offro spiegazioni di te stessa,
teorie su di te, autentiche e
sorprendenti notizie di te.
Ti posso dare la mia tristezza,
la mia oscurità, la fame del mio cuore
cerco di corromperti con l’incertezza,
il pericolo, la sconfitta.
La poesia “Essere amati significa ardere e consumarsi”
La poesia “Essere amati significa ardere e consumarsi” è contenuta ne “I quaderni di Malte Laurids Brigge”, un romanzo di Rainer Maria Rilke pubblicato nel 1910.
Essere amati significa ardere e consumarsi.
Amare è: illuminare con olio inesauribile.
Divenire amati è passare, amare è durare.