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Prof Enrico Galiano Ipa

Prof Galiano e lo studente che manca di rispetto: la sua reazione

Cosa fare quando in classe uno studente manca di rispetto al suo docente: prof Galiano ha spiegato la sua reazione in quattro punti essenziali

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Come può reagire un docente in classe quando un suo studente gli manca di rispetto? Il professor Enrico Galiano, docente di lettere alle scuole medie, scrittore e autore di molti contenuti sui social, ha svelato quale potrebbe essere la sua reazione. Lo ha fatto replicando a un video ironico postato da un attore e content creator che spesso svela pregi e difetti della scuola italiana in filmati che diventano subito virali.

Prof Galiano e il video sugli studenti irrispettosi

Il professor Enrico Galiano sui social ha risposto a una clip ironica pubblicata dal comico Filippo Caccamo, che ha ironizzato sulla proposta del ministro Valditara di formare i docenti sull’educazione al rispetto e all’empatia. "Uso il tu in questo video, perché in realtà queste cose le sto dicendo prima di tutto a me stesso: non è mica facile restare calmi quando un ragazzo ti provoca", ha svelato il docente friulano nella didascalia che accompagna il video.

"Però vent’anni di esperienza e qualche libro mi suggeriscono queste 4 piccole cose che forse si possono fare per usare questa provocazione come un momento per crescere", ha poi aggiunto, sottolineando che non sempre funziona, "ma per quel che ho visto io funziona molto meglio di qualsiasi nota, punizione, sfuriata o minaccia di bocciatura (anche se a volte è molto dura tenere a bada l’incredibile Hulk che ti sale dentro…).

Cosa fa Galiano se uno studente gli manca di rispetto

Se lo studente in classe manca di rispetto al prof, secondo Galiano sono diverse le reazioni che si possono avere. Per prima cosa non bisogna "prendere la provocazione sul piano personale". Bisogna fermarsi e ricordarsi che si è gli adulti in quel contesto e bisogna fare gli adulti. "Chi studia l’adolescenza dice che a quell’età il controllo degli impulsi arriva dopo. Non si tratta di giustificare a tutti i costi, ma di capire, perché ciò che non capisci ti rende più debole".

Il secondo consiglio che prof Galiano dà è quello di "tenere il confine, ma senza umiliare. L’errore tipico è ignorare e far finta di non vedere (e passi per debole) oppure" minacciare di mettere note o chiamare i genitori. Nella sua esperienza, però, questo approccio "non funziona: tu la chiami nota, lui la chiama medaglia al valore. E chiamare i genitori è come dire: Io non riesco a gestire questa situazione da solo, non sono abbastanza autorevole". Sarebbe meglio, invece, dare "una risposta breve, calma, non teatrale, tipo: Così no, hai mancato di rispetto a una persona che sta facendo il suo lavoro, dopo parliamo". Può essere la soluzione perché "si nomina il comportamento, si ribadisce la regola e il confine, si rimanda il confronto e non davanti a un pubblico, sennò stai facendo il suo gioco, e si fa capire che ci sarà una conseguenza".

Il momento del confronto è importante. Si possono fare delle domande: "Mi descrivi la scena di poco fa?", "Cosa volevi dire esattamente?", "Se succedesse a te, come la prenderesti?", "Cosa puoi fare per mettere a posto la situazione". È fondamentale ascoltare la risposta "e fare in modo che lui si veda da fuori".

Infine, deve arrivare il momento della conseguenza. "Non deve essere una vendetta: deve essere collegata al comportamento e deve essere educativa: richiesta di scuse, coinvolgimento in un compito che ristabilisca il patto, un testo scritto per esempio, e poi qualcosa che abbia una ricaduta positiva, il grande classico, pulire la classe per una settimana".

Prof Galiano ha svelato che "a quell’età non ti sfidano per distruggerti, ma per vedere se sei un adulto autorevole, se resti quando è difficile, se tieni il confine senza schiacciarli. E il giorno che capiscono che con te non passa e tu non te ne vai, poi smettono di sfidarti e magari, chi lo sa, iniziano pure ad ascoltarti".