Prof Maggi: "Spegni il cellulare e leggi un libro". L'appello
Prof Andrea Maggi lancia un nuovo video-messaggio agli studenti tornando a parlare dell’importanza della lettura e delle conseguenze "rovinose"
"Spegni il cellulare e accendi il cervello". È un messaggio breve, diretto e senza troppi giri di parole, quello lanciato da prof Andrea Maggi. Il professore diventato noto al grande pubblico grazie alla Tv, torna a rivolgersi agli studenti e lo fa con un invito molto semplice: mettere da parte lo smartphone e tornare a leggere.
Un appello che arriva attraverso un breve video e che riporta al centro una delle battaglie che il docente porta avanti da tempo, ovvero quella per il valore della lettura e della capacità di comprendere ciò che si legge. Se non si cambia rotta, secondo Maggi, le conseguenze sono "rovinose".
- Il video di Prof Maggi: "Hai finito? Spegni il cellulare"
- L'allarme di prof Maggi sul "disamore per la lettura"
Il video di Prof Maggi: "Hai finito? Spegni il cellulare"
Nel breve video pubblicato sulla sua pagina Facebook, prof Maggi si rivolge direttamente ai ragazzi: "Hai finito? Spegni questo cavolo di cellulare, prendi un libro e leggi. Spegni il cellulare, accendi il cervello".
Il messaggio è semplice: lasciare perdere le ore passate davanti a uno smartphone e piuttosto sostituirlo con un libro. Per Maggi la lettura non rappresenta infatti soltanto un’attività scolastica o un passatempo, ma uno strumento per allenare la mente, sviluppare la capacità di comprendere e confrontarsi con contenuti più complessi.
Il video riprende così un tema sul quale il professore si è già concentrato in diverse occasioni, mettendo in relazione la perdita dell’abitudine alla lettura con una difficoltà sempre maggiore nel comprendere le informazioni che riceviamo quotidianamente e costantemente.
L’allarme di prof Maggi sul "disamore per la lettura"
Non è la prima volta, infatti, che Andrea Maggi lancia un appello sul tema. Nel settembre 2025, in un intervento pubblicato su Il Gazzettino, aveva analizzato i dati di Education at a Glance 2025 dell’OCSE, arrivando a parlare di "disamore per la lettura" che crea nuovi analfabeti.
Il rapporto dell’OCSE aveva evidenziato che in Italia il 37% degli adulti tra i 25 e i 64 anni possiede competenze alfabetiche al livello 1 o inferiore: significa che riesce a comprendere, nella migliore delle ipotesi, testi molto brevi con informazioni semplici. La media OCSE è del 27%.
Maggi aveva utilizzato questo dato per riflettere sul problema: non si tratta soltanto di capacità di leggere un libro o comprendere un testo scolastico, ma anche e soprattutto di difficoltà che le persone incontrano nella vita quotidiana nel momento in cui si fa fatica a decodificare contenuti complessi. Alcuni esempi? Si va dalla comprensione di un contratto alla valutazione di una notizia, fino alla gestione delle proprie finanze e alla scelta delle informazioni a cui affidarsi. Per il professore, le conseguenze sono "rovinose": "Da un lato siamo a un passo dal realizzare una missione umana su Marte, ma dall’altro conviviamo con persone che credono nel complotto delle scie chimiche", ha concluso il docente.
Per questo, secondo Maggi, leggere significa anche allenare il pensiero critico. In un mondo in cui le informazioni arrivano continuamente e spesso attraverso messaggi brevi e semplificati, avere gli strumenti per comprenderle, confrontarle e verificarle diventa fondamentale. È proprio questo il senso del messaggio lanciato nel suo nuovo video social rivolto agli studenti. Guardando oltre la provocazione, vuole ricordare quanto sia importante ritagliarsi uno spazio per leggere, concentrarsi e imparare a confrontarsi con la complessità.