Salta al contenuto
Prof Andrea Maggi Ansa

Prof Maggi come Fantozzi: "L'Odissea di Nolan? Cag... pazzesca"

Il professore de "Il Collegio" Andrea Maggi ha stroncato l'Odissea di Nolan, prendendo in prestito una celebre frase di Paolo Villaggio alias Fantozzi

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Anche Andrea Maggi ha commentato l'"Odissea" di Christopher Nolan: il film, già prima della sua uscita nelle sale cinematografiche, aveva sollevato numerose polemiche per delle scelte prese dal regista. Il professore di Lettere de "Il Collegio", invitando tutti i suoi follower a commentare cosa ne pensano di quest’opera, ha espresso un giudizio molto severo. Prof Maggi ha stroncato l’Odissea di Nolan spiegando le ragioni del suo giudizio.

La reazione di prof Maggi dopo aver visto l’Odissea di Nolan

"Il mio primo pensiero, subito dopo essere uscito dal cinema dopo aver visto l’Odissea di Nolan è stato questo: ‘È una cag… pazzesca‘", ha affermato il professore di Lettere alle scuole medie, citando un famoso film con Paolo Villaggio nei panni di Fantozzi. Così inizia il video su Facebook nel quale il docente ha stroncato l’opera del regista britannico con cittadinanza statunitense.

"Per carità, trarre un film dall’Odissea non è affatto semplice", ha ammesso Maggi, sottolineando che "nemmeno in passato ci sono state trasposizioni del tutto convincenti. L’unica ancora abbastanza buona è quella con Kirk Douglas". Fare un film del genere "è come fare un film sulla Bibbia: non si riuscirebbe mai ad accontentare tutti quanti".

Secondo l’insegnante protagonista de "Il Collegio" "certe licenze, certe inesattezze, anche certe stupidaggini, se contestualizzate, se motivate, quando si maneggiano testi così importanti, possono avere il loro perché". Ma nel film di Nolan sono molti i punti da chiarire che non tornano.

Quali sono i problemi riscontrati da Maggi nell’Odissea

Secondo il professor Andrea Maggi "il film fa acqua da tutte le parti, se mi concedete questa allegoria marinaresca". Per lui "il problema principale è che è inutilmente lungo e terribilmente noioso". Dà però una nota di merito ai protagonisti: "Anne Hathaway, Charlize Theron e soprattutto Matt Damon sono attori straordinari e interpretano benissimo i loro personaggi, nonostante una scrittura evidentemente non all’altezza".

Ad attirare le sue critiche è soprattutto il personaggio di Ulisse, che "a tratti è stupido, come quando entra nella grotta di Polifemo e ordina di accendere un fuoco e il fuoco è già acceso. O quando fa costruire il cavallo di Troia sulla riva del mare, senza tener conto che il cavallo con il suo peso affonderà nella sabbia causando l’annegamento di alcuni dei suoi compagni che sono nascosti nella pancia del cavallo con lui".

Senza entrare nel merito delle "scelte politically correct, su cui avrei molto da dire, un testo come l’Odissea non è affatto facile, ma il punto è che non mi è chiaro dove Nolan volesse andare a parare". A partire dal personaggio principale: "Il suo non è un Ulisse pacifista che ripudia la violenza, giacché schifa i massacri a Troia, ma poi una volta tornato a Itaca fa strage di Proci. Non è astuto, perché sembra che i suoi compagni muoiano solo e unicamente per le sue inadempienze. Non è un ingannatore, anzi, si lascia fregare da tutti".

Senza tralasciare il fatto che "questa Odissea non è nemmeno attualizzata, se non per il fatto che Elena e Clitennestra sono interpretate da due attrici di colore. Ah, tra l’altro, Menelao, il marito di Elena, non avrebbe mai osato toccare con un dito né rivolgersi in modo inappropriato a sua moglie, che nel film è brutalmente sfregiata per il fatto che è lei la Regina titolare del Regno ed è grazie a lei che lui regna su Sparta, essendo Elena la figlia di Tindaro".

In merito a Menelao e Agamennone, poi, Maggi li descrive come "due uomini rozzi e avidi, saliti al potere nelle due città più importanti, Micene e Sparta solo grazie ai loro matrimoni combinati, con Clitennestra, appunto, ed Elena. Agamennone non è affatto quella figura carismatica in stile Darth Vader che Nolan dipinge".

Cosa nell’Odissea ha fatto arrabbiare prof Maggi

Nel film di Christopher Nolan tratto dalla famosa opera attribuita al poeta greco Omero, però, c’è qualcosa che ha fatto proprio arrabbiare prof Andrea Maggi. "I Greci non si inchinavano mai davanti a nessuno, nemmeno davanti ai loro re. Figuriamoci se Ulisse, un re lui stesso, si sarebbe mai inchinato, genuflesso dinnanzi a un altro re, nemmeno davanti ad Agamennone. Non sta né in cielo né in terra".

Il docente di Lettere ha poi inviato indirettamente un messaggio al regista, per consolarlo di fronte alle critiche ricevute: "Caro Nolan, dai, si sa, capita a tutti: anche Stanley Kubrick ha fatto Eyes Wide Shut, film per cui Arthur Schnitzler, l’autore di ‘Doppio sogno’, il romanzo da cui è tratto, si sta ancora girando nella tomba".