Prof Maggi e il paradosso della Maturità, lo sfogo sugli adulti
Prof Maggi spiega cos'è il "paradosso della Maturità" e svela qual è la parte migliore dell'umanità secondo lui: lo sfogo contro gli adulti "immaturi"
"Ci siamo, è tempo del ‘paradosso della Maturità‘": è questa la frase con cui prof Andrea Maggi apre una profonda riflessione sugli esami che stanno tenendo occupati migliaia di giovani studenti e studentesse in tutta Italia. Un ragionamento che va ben oltre le prove scritte e orali e che chiama in causa il rapporto tra generazioni, il ruolo degli adulti e il significato stesso della parola "maturità".
- Cos'è il "paradosso della Maturità" secondo prof Maggi
- Qual è la parte migliore dell'umanità secondo prof Maggi
Cos’è il "paradosso della Maturità" secondo prof Maggi
Mentre gli studenti sono alle prese con gli esami di Maturità 2026, divisi tra la voglia di dimostrare le loro capacità e la paura di non esserne all’altezza, prof Andrea Maggi parla di un particolare "paradosso" che coinvolge tutti, dagli adulti ai giovani: "Più che mai quest’anno è tragicamente buffo come il mondo degli adulti richiami i giovani al senso della misura e della responsabilità attraverso un esame in cui gli esaminatori sono gli adulti e gli esaminati sono i giovani", scrive Maggi su Il Gazzettino.
Si sa, l’esame di Maturità è storicamente la prova che segna il passaggio verso il mondo adulto, ma il docente e scrittore sottolinea come gli adulti di oggi, in realtà, non siano veramente maturi come i giovani si aspetterebbero: "Quegli adulti che trovano nei social le fonti più autorevoli per diventare esperti dalla cucina alla geopolitica, passando per la fisica quantistica – spiega prof Maggi nell’articolo -. Quegli adulti che lasciano soli i giovani e che poi inorridiscono nello scoprire che questi ultimi hanno trovato nei bot i surrogati dei loro genitori, dei loro insegnanti, dei loro psicologi, persino dei loro amanti. Quegli adulti che al colloquio pluridisciplinare dai giovani si aspettano discettazioni sulla Costituzione, parità, diritti e doveri, ma che nel dibattito pubblico sono tentati dai proclami di cancellazione del reato di femminicidio", prosegue l’insegnante di italiano.
Ecco spiegato il "paradosso della Maturità" secondo Maggi: mentre molti giovani sono alle prese con le prove scritte dell’esame conclusivo delle scuole superiori, "fuori dagli istituti c’è un mondo che, a fronte di un progresso tecnologico impressionante, sul piano dell’etica e della politica ha perso per strada proprio la maturità e, anzi, ne ha subito una regressione di un centinaio d’anni", spiega il professore divenuto famoso con il programma Tv "Il Collegio".
"Se fossi uno di loro, uno di quei giovani intendo, troverei tutto questo molto grottesco", aggiunge, citando poi Leopardi: "Questo è quel mondo onde cotanto ragionammo insieme?".
Qual è la parte migliore dell’umanità secondo prof Maggi
"Dal mio osservatorio privilegiato di insegnante posso constatare che la parte migliore dell’umanità risiede tra i giovani e quegli adulti che credono fermamente in loro", svela il docente, spiegando che c’è una parte degli adulti che "passa il tempo a puntare il dito sui giovani per fomentare opportunisticamente odio e divisione".
La parte migliore, invece, sarebbe quella dei giovani che si danno da fare e insieme a loro quella parte di adulti che non giudica e collabora seriamente con loro: "La maturità sta inequivocabilmente in questo secondo gruppo", conclude prof Maggi, lanciando un in bocca al lupo ai maturandi di quest’anno, incitandoli a mostrare al mondo di che pasta sono fatti.