Prof Maggi e il suo "errore" all'università: lezione ai giovani
Andrea Maggi racconta l'"errore" che ha commesso all'università e offre un'importante lezione ai giovani: le parole del prof de 'Il Collegio'
Il prof Andrea Maggi, volto noto del reality Il Collegio su Rai2, ha raccontato un episodio personale che ha segnato il suo percorso: un “errore” commesso all’università. Le sue parole si sono trasformate in una lezione di vita per i giovani.
Quale “errore” ha fatto Andrea Maggi all’università
Il prof del Collegio Andrea Maggi è stato protagonista dell’evento di chiusura della 28esima edizione di Exposcuola, il salone padovano dedicato all’orientamento. Come riportato da Padova Oggi, di fronte a centinaia di studenti delle scuole medie, il prof ha raccontato: “Il mio percorso universitario è partito con un errore, mi ero iscritto a Ingegneria“.
Dopo aver superato la Maturità, Maggi aveva scelto di proseguire i suoi studi all’Università di Trieste, inizialmente orientandosi verso la facoltà di Ingegneria. Una scelta che, come ha ammesso lui stesso, non rispecchiava le sue inclinazioni più profonde.
Quell’“errore”, però, non è stato un fallimento, bensì un punto di svolta. Maggi ha presto cambiato indirizzo, iscrivendosi alla facoltà di Lettere e Filosofia, dove ha conseguito la laurea nel febbraio del 1999. Da lì è iniziato un percorso professionale che lo ha portato prima nel giornalismo e poi nella scuola, dove dal 2004 insegna Lettere.
“L’errore fa parte della vita“, ha detto Maggi dal palco della Fiera di Padova, sottolineando come “la stessa parola crisi contiene in sé anche la parola opportunità”. Il messaggio dell’insegnante è chiaro: lo sbaglio è uno strumento di crescita, un passaggio necessario per capire chi siamo e dove vogliamo andare.
La lezione ai giovani di prof Maggi
La testimonianza di Andrea Maggi non si è limitata al racconto personale. Il prof ha voluto trasmettere un messaggio ai ragazzi presenti, invitandoli a non identificarsi con i propri errori: “Se hai preso un quattro non sei un quattro“, ha affermato, sottolineando che il voto è solo “un termometro che registra la situazione contingente”. Anche un brutto voto, secondo Maggi, può diventare uno strumento utile per orientarsi: “Non è vero che i voti negativi sono tutti inutili o giudicanti, l’errore deve servire a capire dove stiamo andando e cosa possiamo fare per recuperare“. E ha aggiunto: “Dobbiamo però trovare persone che ci aiutino a fare questo percorso”.
Successivamente, l’insegnante ha parlato del valore del tempo. “Molti giovani oggi hanno perso la profondità del tempo“, ha osservato riferendosi alla generazione digitale, sempre più immersa nella logica della rapidità. “Viviamo tutti in una selva dell’immediato, in una dimensione temporale in cui l’istantaneità ci ruba la dimensione del futuro“.
Per Maggi, il primo passo per fare scelte consapevoli è “riappropriarsi del tempo“, della lentezza, della riflessione. Solo così si può evitare di prendere decisioni affrettate, dettate dall’urgenza o dalla pressione esterna. Solo così, dunque, possiamo evitare “che ci venga rubato il futuro”, ha concluso il docente.
In un’epoca in cui il futuro sembra sempre più incerto, Andrea Maggi ha ricordato che la strada giusta non è sempre quella più lineare. E che anche un errore, se affrontato con consapevolezza, può diventare il primo passo verso la propria realizzazione.
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