Prof Schettini a Le Iene, la risposta alle accuse punto per punto
Dopo le polemiche, il prof Vincenzo Schettini è stato intervistato da Le Iene rispondendo punto per punto alle accuse che gli sono state rivolte
Vincenzo Schettini ha rilasciato un’intervista a Le Iene dopo l’ondata di polemiche che lo ha visto protagonista. Nella puntata del’1 marzo, il celebre prof de La fisica che ci piace ha risposto punto per punto alle accuse che le gli sono state rivolte per fare chiarezza sulla sua posizione.
- Schettini risponde alle accuse a Le Iene dopo le polemiche
- Cos'ha detto Schettini sul suo metodo e la libertà di insegnamento
- Quanto monetizzava prof Schettini nei primi anni da youtuber
- La risposta di prof Schettini sulle assenze a scuola
- Perché prof Schettini ha cancellato oltre 100 video
- Vincenzo Schettini, le polemiche e la "teoria del caos"
Schettini risponde alle accuse a Le Iene dopo le polemiche
Tutto è partito dalla partecipazione di Vincenzo Schettini al BSMT – Passa dal basement, il podcast condotto da Gianluca Gazzoli. In quell’occasione, l’insegnante ha rilasciato alcune dichiarazioni che sono finite al centro del dibattito e che hanno acceso i riflettori sul suo metodo didattico.
Oltre a essere un docente, infatti, Schettini ha conquistato milioni di follower con le sue lezioni di fisica sui social. Da questo successo sono anche nati vari tour nei teatri, partecipazioni a eventi e trasmissioni, e la conduzione del programma Rai La fisica dell’amore.
Al BSMT, Schettini ha detto che, agli esordi del suo canale YouTube, “costringeva” i suoi studenti a seguire online le dirette delle sue lezioni. Una dichiarazione che è stata presa di mira accendendo le polemiche.
“Erano dei compiti a casa, che loro dovevano fare, però non c’era nessuna forma di costrizione“, ha affermato il professore a Le Iene. “Cioè, era un modo per dire ‘fate i compiti’. Come far lavorare il ragazzo? Esiste la libertà di insegnamento“.
Alcuni hanno interpretato questo suo “costringere” come una strategia per aumentare il numero di follower del suo canale. “Un video, per andare virale, ha bisogno di decine, centinaia di migliaia di interazioni. Ma questo io lo so oggi. In quel momento era uno sperimentare“, ha risposto.
Schettini ha poi spiegato che l’idea di creare un canale YouTube è nata seguendo le lezioni di un’insegnante americana: “Io ho fondato il canale YouTube nel 2015. Ma questa cosa viene fuori da quello che io ho osservato in rete: una teacher americana, il canale si chiama Speak english with Vanessa, che faceva queste lezioni, faceva le live. Mi sono innamorato di questo modo di fare. E nel frattempo a scuola mi ero accorto che i ragazzi erano in rete. Io sono entrato là e ho portato le lezioni di fisica”.
Cos’ha detto Schettini sul suo metodo e la libertà di insegnamento
Ad accendere i riflettori sul metodo di insegnamento di Schettini è stata la giornalista Grazia Sambruna, che a Le Iene (e suo social) ha denunciato che gli studenti dovevano seguire le dirette del prof perché “avrebbero ricevuto un voto in più alla prossima interrogazione”. Ma questa storia dei voti in più è vera?
“Certo che è vera, è libertà didattica – ha replicato Schettini -. L’incentivo, il premio, era voluto affinché loro studiassero. Era fare un dopo scuola ai miei ragazzi senza chiedere una lira di dopo scuola. Ma che c’è di sbagliato in questo?”.
Il docente ha proseguito: “Io ero e sono orgoglioso, entusiasta di aver dato il la a un nuovo modo di raccontare la lezione, anche attraverso la classe. Un docente a scuola non è un docente di materia, è un prof che ti deve anche far venire il desiderio di dire: e se io un domani dovessi diventare un content crator di contenuti di cultura e non di fesserie?”.
Quanto monetizzava prof Schettini nei primi anni da youtuber
“Venivano i genitori dei ragazzi e mi dicevano: ‘Professore le posso dire una cosa? La live la vediamo pure noi'”, ha svelato Schettini. Perché in effetti, col tempo, le lezioni hanno iniziato ad avere molto successo, e questa è la terza accusa. “Mi fa pensare che sì, avesse molta voglia di insegnare, ma soprattutto che i suoi video ingranassero per bene, sfruttando gli studenti”, ricevendo dalle visualizzazioni un compenso, ha affermato Sambruna. Schettini è anche stato imitato da Maurizio Crozza, che ha ironizzato sulla famosa formula Einstein E = mc²: “Euro = ‘mi piace’ al quadrato“.
Sul punto Schettini è stato chiaro: “In quegli anni io o non monetizzavo o monetizzavo una cifra ridicola“.
Il giornalista de Le Iene Daniele Bonistalli ha specificato che sono stati analizzati i dati del canale YouTube del fisico e che i guadagni sono stati questi: nel 2016, per quasi 4mila visualizzazioni, zero euro; nel 2017, con 30mila visualizzazioni, 8,41 euro; nel 2018, con 181mila visualizzazioni, 174,81 euro.
“Cioè, ma capite?”, ha commentato Schettini.
Nell’intervista, il professore ha anche smentito l’accusa di aver obbligato i suoi studenti ad acquistare iPad per seguire lezioni interattive.
La risposta di prof Schettini sulle assenze a scuola
Bonistalli ha poi letto la dichiarazione di un ex alunno di Schettini, che ha rivelato che il prof “molto spesso mancava alle lezioni, venivano supplenti al suo posto”.
Schettini ha replicato: “Erano le assenze che sono previste dal contratto della scuola. La scuola prevede dei permessi e ho sfruttato quelli, punto”.
In effetti, ha osservato il giornalista, dai documenti scolastici visionati da Le Iene, dal 2016 al 2025 non risulterebbero irregolarità: ci sono assenze per malattia, permessi per motivi personali e familiari, e permessi per corsi di formazione.
Perché prof Schettini ha cancellato oltre 100 video
Altra accusa: se tutto è stato fatto senza un secondo fine, perché sono spariti 104 video dal canale YouTube di Schettini?
“Mi sono fatto prendere dal panico – ha ammesso il docente -. Hai presente quando c’è il vigile che alza la paletta e tu, anche se hai tutto apposto, ti prende un colpo? Mi è successo quello. Ho pensato che ci potesse essere modo per spegnere una parte della polemica. E sono proprio stato ingenuo, perché dovevo capirlo che un’ora dopo qualcuno se ne sarebbe accorto”.
Sul punto ha aggiunto: “Che sofferenza è stata togliere quei video, perché sono i video più belli della mia didattica, del mio metodo, per far capire a chi guardava quei video che la scuola è bella. Fortunatamente li ho tutti salvati e li ripubblicherò. Invito a giudicarmi dopo averli visti. Guardateli, guastatevi queste lezioni. E mettete like”, ha affermato ironicamente.
Vincenzo Schettini, le polemiche e la “teoria del caos”
Infine, Bonistalli ha chiesto a Schettini se è diventato famoso “a spese” dei suoi studenti. “Con i miei studenti – ha evidenziato il prof -. Loro hanno vissuto insieme a me questa rivoluzione, questa scuola che cambia e che ha coinvolto tantissime persone. Questo è il mio metodo didattico che, dati alla mano, ha avuto questi risultati meravigliosi. Quando una cosa funziona, funziona per tutti”.
Ma c’è una teoria fisica che può spiegare quello che è successo? “La teoria del caos, perché questo è successo”, ha concluso Vincenzo Schettini con un sorriso.