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Prof Schettini a Sanremo si commuove, l'appello ai genitori

Vincenzo Schettini, il celebre prof de 'La fisica che ci piace', si commuove al Festival di Sanremo: il suo appello ai genitori dal palco dell'Ariston

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Vincenzo Schettini ha partecipato alla quarta serata del Festival di Sanremo. Dal palco dell’Ariston, dopo una lezione sulla musica e le emozioni, il celebre prof ha lanciato un appello ai genitori. Nel farlo, si è visibilmente commosso.

Cos’ha detto Schettini a Sanremo su giovani, social e dipendenze

"Approfitto di questa cosa, dato che sono su questo palco. Questo è un Sanremo fatto soprattutto di giovani. È un Sanremo attraverso il quale ci sono stati tanti messaggi legati ai giovani e ai genitori. E allora voglio condividere con voi un pensiero", ha detto Vincenzo Schettini al Festival rivolgendosi ai tanti genitori in sala e in ascolto da casa.

"Oggi i social fanno parte della nostra vita, lo sappiamo. E fanno parte della vita dei giovani in maniera ancora più forte, perché i ragazzi fanno con i social quello che noi facevamo nella vita normale, tipo: cercare le amicizie, cercare il fidanzato, uscire, scambiarsi i messaggi, parlare. Questo si fa tutto attraverso i social. E tu rimani chiuso là. Succedono cose belle e succedono cose brutte. E quando succedono quella cose brutte, tutti questi messaggi, tutto questo odio, tutta questa cosa ti arriva addosso. Arriva addosso un po’ a tutti, capita. Però noi meno giovani, forse non sempre, abbiamo la corazza più dura rispetto ai ragazzi. I ragazzi sono fragili, e quella fragilità può essere colpita", ha affermato l’insegnante.

Schettini ha poi affrontato il tema delle dipendenze nei giovani: "Dalla dipendenza dei social si può passare ad altre dipendenze: il cibo, l’alcol, le droghe. Le droghe stanno aumentando in tutto il mondo, diventeranno un problema sempre più grosso. Sono sempre più economiche. E una volta per cercare la droga bisognava andare dietro da qualche parte. Oggi prendi un telefonino, clicchi e t’arriva per posta. Questa è una cosa che non dobbiamo trascurare", è l’avvertimento del docente.

Il messaggio di prof Schettini ai genitori dal palco di Sanremo

"Dobbiamo riprendere una cosa che non facciamo più con i figli: dobbiamo parlare con questi ragazzi", ha detto Vincenzo Schettini commuovendosi.

"Non voglio sembrare scontato – ha aggiunto -. Questa cosa la voglio dire chiara: parlare significa, come succedeva una volta, (dire) ‘Vieni qua, siediti che ti devo parlare. Siediti perché ti vedo con gli occhi strani. Dimmi, che c’è?'".

Il professore ha continuato: "Dobbiamo insistere con i nostri figli, dobbiamo trasferire quell’energia. Perché la musica crea emozioni, e anche le parole. Anche le parole dure creano emozioni".

Da qui il suo appello: "Maestri, zii, genitori, mi raccomando: parlate con i figli, abituateli a tirare fuori le cose. Litigherete? Litigate. Vi scontrerete? Scontratevi. Ma i figli torneranno in camera facendo finta di non sentire e poi penseranno: ‘Me lo ha detto papà, me lo ha detto mamma'". E ha concluso: "Voi genitori siete il campo magnetico più importante per i vostri figli. Non li dovete lasciare soli".

La lezione di Schettini su musica e emozioni al Festival di Sanremo

Nel suo intervento al Festival di Sanremo 2026, Vincenzo Schettini ha anche offerto al pubblico una vera e propria lezione di fisica partendo dalla legge di Lavoisier, secondo cui "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma".

"Lavoisier parlava della massa – ha specificato il docente -, ma questa cosa si può applicare all’energia. Vediamo la musica attraverso la fisica. Maestro, accennaci un motivo musicale di Modugno".

E sulle note di Meraviglioso, prof Schettini ha spiegato: "Le corde vibrano: energia cinetica. Una parte di quell’energia cinetica si trasferisce all’aria, e si crea un’onda di pressione che la musica chiama ‘note’, ma la fisica la chiama ‘energia sonora‘. Quell’energia sonora arriva alle nostre orecchie fino ai timpani e li fa vibrare, si muovono e si trasforma in energia cinetica. All’interno dell’orecchio, queste vibrazioni si trasmettono e creano un impulso. Questo impulso è un impulso di energia elettrica che arriva al nostro cervello ed è quello che rappresenta la musica. Il nostro cervello riceve questo impulso elettrico. E quell’impulso, quella musica, crea emozioni".