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Prof Vincenzo Schettini Ipa

Prof Schettini e i video in classe: lo sfogo contro le critiche

Prof Schettini ha risposto in un'intervista a chi lo critica per i video girati in classe: ecco le sue parole che svelano come realizza i contenuti

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Vincenzo Schettini è stanco di chi lo accusa di realizzare video in classe con i suoi studenti, proprio adesso che non si possono più usare i telefonini, come stabilito dal ministero dell’Istruzione e del Merito. In occasione di un’intervista il docente, star del web, ha spiegato come stanno le cose, svelando anche qual è il suo rapporto con gli studenti e con gli altri professori.

Le critiche sui video girati in classe da prof Schettini

Il prof Vincenzo Schettini è stato ospite del podcast Passa dal BSMT. Il conduttore Gianluca Gazzoli durante l’intervista gli ha domandato se davvero ci sono i suoi studenti davanti a lui mentre spiega e fa esperimenti come si vede nei video pubblicato online? L’insegnante ha subito fatto una precisazione: “Avviso ai naviganti: per piacere tutti quelli che continuano a scrivere e commentare ‘Prof adesso non bisogna fare i video in classe, ecco vedi tu hai bisogno solo di visibilità’. Per piacere leggete i copy, vi prego leggete i copy”. Qui , infatti, “c’è scritto che quei video sono stati registrati l’anno scorso, è tutto materiale vecchio“, ha sottolineato il docente di fisica.

Vincenzo Schettini ha consigliato a tutti di leggere, informarsi, studiare “prima di commentare e scrivere cose false”. “Prima di commentare la vita degli altri dovreste conoscerli un minimo. Facevo i video in classe, avevo anche tanto girato, alcune delle cose neanche pubblicate, mai”. Lui con molta naturalezza metteva il telefonino sul trespolo, si metteva il microfono e iniziava la sua lezione: “I ragazzi dopo un paio di giorni lo dimenticavano quel telefono, non era distrazione per loro perché se lo scordavano”.

Che rapporto ha prof Schettini con i suoi studenti

Prof Schettini ha ammesso che nella sua scuola è di casa e non ha mai avuto problemi, nonostante la sua popolarità non passi inosservata: “Mi vedono molto spesso, non c’è niente da fare, ti conoscono”. I suoi studenti del primo anno, però, quando lo vedono per la prima volta rimangono di stucco. “Poi piano piano si abituano anche loro“.

Il docente che insegna al biennio delle scuole superiori ha confessato che a volte gli chiedono anche dei selfie, anche se “per loro stride: quando finisce la lezione e suona la campanella, dicono ‘Prof possiamo fare la foto’, ma un po’ si vergognano”. Alcuni ragazzi chiedono foto o autografi per zie, nonne, genitori, fratelli più grandi e più piccoli e qui il docente ha capito che “la scuola e la conoscenza possono appassionare tutti, a qualsiasi età: rimaniamo studenti sempre”.

Cosa pensano dei prof star sul web gli altri docenti

Vincenzo Schettini, nella sua chiacchierata durante il podcast, ha spiegato che talvolta i prof star sul web non sono visti bene dagli altri colleghi a scuola o anche dai dirigenti scolastici. “Bisogna essere molto fortunati anche con i presidi. La mia si è molto innamorata del mio modo di fare, ha capito che nel mio modo di fare scuola c’era qualcosa che brillava di diverso”.

Fin dall’inizio del suo percorso sui social è stato molto apprezzato dai suoi colleghi: “L’invidia fa parte dell’essere umano. Nell’ambiente scolastico quando un professore è un po’ fuori dalle righe, alcuni colleghi non lo vedono così bene, ma non è un discorso di rete. Io mi sono sempre sentito apprezzato dai miei colleghi a scuola“. Oltre a questi colleghi, però, c’è sempre “anche quello antico che ti saluta appena, ma succede in ogni ambiente lavorativo”.

Il docente ha poi fatto una riflessione sul futuro: “L’insegnamento cambierà, cambierà il modo di fare scuola, la scuola si fruirà moltissimo, come sta succedendo adesso, anche online, fuori fisicamente dalle quattro mura. Tanti degli insegnanti che sono a scuola come me andranno in part time perché cominceranno a proporre i loro contenuti online, magari anche a pagamento“.

Com’è nata l’idea di aprire un canale di divulgazione sulla fisica

Vincenzo Schettini ha aperto il suo canale YouTube nel 2015, ma solo negli ultimi anni è diventato popolare. Ha iniziato la divulgazione online grazie ai suoi studenti: “Io l’ho fatto perché gli studenti mi seguivano a scuola e vedevo questi ragazzi che mi guardavano con grande attenzione e mi dicevano: ‘Prof ma lei deve fare qualcosa pure in rete. Professore lei si deve aprire un canale YouTube‘”. Lui aveva 38 anni e si è chiesto cosa fosse, ma ha seguito il loro consiglio, anche se per due anni non ha fatto nulla.

Lui non ha mai pensato, però, ai follower, ma solo alla lezione. “Era emozionante vedere questi commenti scorrere e chiaramente io durante la live avendo quattro iscritti al canale costringevo i miei studenti di scuola a connettersi”. Prof Schettini ci ha tenuto a specificare che quel canale è “nato veramente per la scuola per quanto io ci tengo a questo essere insegnante, non ho mai lasciato, continuo a lavorare in part time. Adesso c’è un nuovo carburante che bisogna utilizzare per il mio canale: lancerò nuove cose, perché poi tu cambi, non è che cala l’entusiasmo, ma hai bisogno di nuove cose”.

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