Prof Schettini ospite a Sanremo 2026 dopo le polemiche: cosa farà
Confermata la presenza del professor Vincenzo Schettini come ospite della quarta serata del Festival di Sanremo 2026: ecco il suo ruolo e cosa farà
Il professor Vincenzo Schettini sarà ospite nella quarta serata del Festival di Sanremo 2026. La Rai ha confermato la presenza del docente di fisica, diventato una star sul web grazie ai suoi video divulgativi. La sua presenza era stata messa in dubbio, per le polemiche che hanno riguardato alcune affermazioni rilasciate dall’insegnante in un’intervista. Quale sarà il ruolo del professor Schettini e cosa farà sul palco dell’Ariston?
Prof Schettini a Sanremo 2026,: l’annuncio in conferenza stampa
Vincenzo Schettini sarà sul palco dell’Ariston, nella quarta puntata del Festival di Sanremo 2026, quella che, come tradizione vuole, è dedicata a duetti e cover. L’annuncio ufficiale è stato fatto in occasione della conferenza stampa di presentazione della serata del venerdì.
Il vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, Claudio Fasulo, è dovuto intervenire in prima persona per smentire le voci, che circolavano da qualche ora, secondo cui il professore di fisica che insegna alle scuole superiori aveva deciso di rinunciare alla sua partecipazione alla kermesse.
Il giallo sulla rinuncia di Prof Schettini a Sanremo
Secondo alcuni rumors e articoli apparsi online nella tarda mattinata di venerdì 27 febbraio 2026, Vincenzo Schettini aveva deciso di non presentarsi sul palco dell’Ariston. Il professore de "La Fisica Che Ci Piace", secondo quanto riferito anche da FanPage, aveva scelto, infatti, di rinunciare alla sua ospitata al Festival di Sanremo 2026, in seguito al clamore sollevato da alcune sue dichiarazioni rilasciate in un’intervista.
Poco dopo, però, tale notizia è stata categoricamente smentita e molti adesso si interrogano se davvero prof Schettini avesse deciso di fare dietrofront o se si trattasse solo di una notizia priva di fondamento.
Cosa farà Prof Schettini a Sanremo 2026
Claudio Fasulo durante la conferenza stampa ha spiegato ai giornalisti presenti cosa farà Vincenzo Schettini all’Ariston: "Parlerà di dipendenze e di disagio giovanile, da alcol e droga alla dipendenza digitale grazie alla sua capacità di parlare ai giovani. È per questo che la Presidenza del Consiglio ha avviato una collaborazione con lui", ha specificato il vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Rai.
Già in passato il professore di fisica aveva spiegato, in un’intervista rilasciata a Rai News, cosa sono le dipendenze e per farlo aveva portato con sé un magnete, "perché la fisica ci dice che questo oggetto, questa calamita, emette un campo magnetico e tutti gli oggetti che sentono questo campo vengono attratti".
Il docente aveva poi aggiunto che "le dipendenze funzionano alla stessa maniera: sono campi magnetici". Ad attrarci possono essere non solo le cose brutte, ma anche le "cose belle", come "i begli esempi, un ragazzo che vede un altro ragazzo fare delle competizioni sportive, è attratto da quella cosa, è magnetizzato da quell’idea. Un ragazzo che inizia a studiare la chitarra, che inizia a cantare, che segue un bel professore, che ascolta una mamma parlare, anche se la mamma parla e lui fa finta di non ascoltare, la sta ascoltando la madre".
Le recenti polemiche contro Vincenzo Schettini
Vincenzo Schettini è finito al centro delle polemiche in seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate al podcast Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli. "L’insegnamento cambierà molto, la scuola si fruirà anche online, fuori dalle quattro mura. Molti insegnanti andranno in part-time e proporranno contenuti online, anche a pagamento. Perché un buon prodotto deve essere in vendita in un supermercato e perché la buona cultura no? Dobbiamo uscire dal cliché che la cultura debba essere sempre gratuita. Se un metodo è buono, è giusto che diventi un prodotto accessibile": questa l’affermazione di prof Schettini che ha acceso il dibattito.
Su Instagram, il docente di fisica ha deciso di fare chiarezza sulle parole dette: "Ho parlato di cultura, non ho parlato di scuola e non ho parlato di istruzione. È giusto che io chiarisca una enorme e importantissima differenza tra scuola e istruzione, gratuita e accessibile a tutti come diritto costituzionale, e cultura".
Ha ammesso che forse le parole e il tono usati durante l’intervista sono stati fraintesi: "Credo che siano stati travisati un termine e il tono, quando ho detto che ‘costringevo’ i miei studenti a seguire le mie live. Il termine che ho usato è stato sicuramente infelice: non ho mai costretto nessuno, il tono era ironico, suppongo che probabilmente quello sia stato frainteso". Poi ha aggiunto: "La mia didattica era ed è sotto gli occhi di tutti da anni, mai nessuno ha detto niente, parlo delle istituzioni, della scuola, del Ministero".