Programmi licei, l'annuncio su Promessi sposi e Divina Commedia
I nuovi programmi per i licei continuano a far discutere: il nuovo annuncio del ministro Giuseppe Valditara su Promessi sposi e Divina Commedia
Le nuove Indicazioni nazionali per i licei (ex programmi scolastici) continuano a far discutere dopo la pubblicazione della bozza. Il documento è al vaglio della comunità scolastica, chiamata a esprimere un parere non vincolante entro il 31 maggio. Nel frattempo, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha fatto un nuovo annuncio su Promessi sposi e Divina commedia.
Cos’ha detto Valditara su Promessi sposi e Divina Commedia al liceo
Una volta pubblicata, la bozza delle nuove Indicazioni nazionali per i licei ha generato non poche polemiche, soprattutto attorno a quello che è stato ribattezzato "il caso Promessi sposi". Il testo invita gli insegnanti a posticipare la lettura del romanzo manzoniano dalla seconda alla quarta liceo, suggerendo per il secondo anno "libri meno complessi dal punto di vista linguistico". Una proposta che ha suscitato critiche da parte di insegnanti e studiosi, tra cui i prof Andrea Maggi e Alessandro Barbero, promotore anche di una petizione su Change.org insieme ad altri accademici.
Pur avendo espresso dubbi su quanto previsto dalla bozza redatta da una Commissione di esperti, il ministro Giuseppe Valditara ha precisato in una lettera a Repubblica di aver "espressamente voluto evitare qualsiasi commento" per garantire una discussione pubblica "non pregiudizialmente condizionata".
In una nuova intervista al Corriere della Sera, Valditara ha però ribadito la sua posizione: "Penso che I promessi sposi e il Manzoni vadano valorizzati al massimo e ho serie perplessità nell’abbinarlo a Dante, Leopardi e Foscolo al quarto anno".
Per quanto riguarda la Divina Commedia, la bozza prevede di concentrarne lo studio solo nel terzo e quarto anno, riducendo così il tradizionale percorso triennale. Ma il ministro ha assicurato che il poema di Dante Alighieri "si continuerà a studiare per tre anni".
Infine, Valditara ha aggiunto: "Anche per la filosofia, capisco che studiarla per temi può essere più stimolante, ma non si può perdere la dimensione storiografica, perché si rischia di banalizzarla: vedrei bene un saggio mix tra i due approcci".
Cosa prevedono i nuovi programmi licei su Promessi sposi e Commedia
Entrando nel dettaglio della bozza, nella sezione "Letteratura – Primo biennio" la Commissione incaricata dal ministro Valditara di redigere i nuovi programmi propone di spostare la lettura del romanzo di Alessandro Manzoni dal secondo al quarto anno di studi, partendo dall’idea che "I promessi sposi non sono più un ‘classico contemporaneo’".
Il testo prosegue: "Al secondo anno del biennio, a discrezione dell’insegnante, in alternativa al romanzo di Manzoni sarà pertanto possibile far leggere integralmente agli studenti altri libri meno complessi dal punto di vista linguistico, rimandando la lettura dei Promessi sposi, in forma integrale o per brani, al quarto anno del percorso di studio, quando si affronta la letteratura dell’epoca di Manzoni".
Nella sezione "Letteratura – Secondo biennio", un paragrafo intitolato "La Commedia in classe" stabilisce che l’opera dantesca "verrà letta durante il terzo e il quarto anno, in modo da far sì che il quinto anno sia completamente dedicato allo studio della letteratura post-unitaria".
La bozza non indica "un numero di canti ‘consigliato’, né tantomeno obbligatorio", ma si limita a suggerire di "far studiare adeguatamente la Commedia facendo in modo che gli studenti ne abbiano un’idea complessiva, e ne comprendano cioè non soltanto la struttura, ma anche lo svolgimento, un po’ come si fa con un romanzo", che "non viene letto ‘a capitoli’ ma semmai attraverso brani significativi tenuti insieme da un riassunto che li connette".
L’indicazione è di scegliere "brani da tutte le cantiche, per dare un’idea più completa della tastiera espressiva di Dante e per restituire la dimensione della progressione e del racconto".