Programmi licei, svolta Promessi Sposi? L'annuncio "definitivo"
Il ministro dell'Istruzione e del Merito Valditara ha spiegato quando si leggeranno i Promessi Sposi a scuola, svelando i nuovi programmi dei licei
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha svelato finalmente quando si studieranno "I Promessi Sposi" al liceo. In occasione della presentazione dei nuovi programmi, infatti, il titolare del dicastero di viale Trastevere aveva annunciato che il romanzo più famoso di Alessandro Manzoni era troppo "difficile" da affrontare nel biennio, meglio spostarlo più avanti nel percorso scolastico per venire incontro a studenti e studentesse. Valditara ha confermato o smentito questa ipotesi?
Valditara svela quando verranno studiati i Promessi sposi al liceo
Intervista da Italia Oggi, il ministro dell’Istruzione e del Merito ha risposto a una domanda diretta del giornalista, che gli ha chiesto quando verranno studiati "I Promessi sposi" nei licei. Dopo le sue ultime dichiarazioni, era venuta fuori una polemica per lo "spostamento" del romanzo di Alessandro Manzoni dal secondo al quarto anno previsto dalle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei.
Giuseppe Valditara ha confermato che "I Promessi sposi restano al secondo anno". Le bozze dei nuovi programmi, dunque, almeno in questo caso sono state modificate. "Avevo sottolineato che la bozza della commissione era una proposta sulla quale non ero intervenuto per lasciare il lavoro al libero confronto dei commissari". Il ministro ha apprezzato "le motivazioni della scelta da loro avanzata, che nasceva dall’amore per il Manzoni". A lui è "sembrato ragionevole mantenere l’opera al secondo anno" perché questo libro è "fondamentale per comprendere la storia linguistica, culturale e civile del nostro Paese".
Perché nei licei si leggerà di più
Durante l’intervista, Giuseppe Valditara ha ribadito quanto la lettura sia fondamentale per studenti e studentesse. "La lettura dei libri cartacei è uno stimolo necessario per lo sviluppo delle capacità cognitive dei giovani, ma anche per la formazione della persona", ha spiegato il ministro.
Valditara è poi entrato maggiormente nello specifico: "Le Indicazioni prevedono che nel primo biennio vengano letti almeno sei libri. Si tratta di una scelta che valorizza l’importanza della lettura e prosegue un percorso che ha già portato all’eliminazione del cellulare dalle nostre scuole. Queste Indicazioni sono il frutto di una riflessione seria sui ragazzi di oggi e sulla nostra società".
Come sarà per Valditara la scuola dei nuovi programmi
Il ministro Valditara ha spiegato che quella delineata dai nuovi programmi dei licei è "una scuola seria, che guarda al futuro e che consente di valorizzare i talenti di ogni giovane". Lui vuole ringraziare "la Commissione per il grande lavoro svolto, i tanti docenti, i dirigenti scolastici, gli esperti, le associazioni disciplinari e sindacali che hanno contribuito al confronto". Ma anche "alle Consulte studentesche, coinvolte per la prima volta nella stesura dei programmi. Hanno lavorato con grande impegno, in modo costruttivo, facendo proposte puntuali, senza indulgere in polemiche sterili".
Le Indicazioni Nazionali per i Licei si basano su "due linee d’azione: rafforzare la consapevolezza di un’identità e realizzare la rivoluzione delle materie STEM". Per quanto riguarda il primo punto, secondo Valditara "la consapevolezza dell’identità serve ad avere radici profonde e dunque un futuro solido". Questa attenzione si riflette in particolare nei programmi di storia: l’azione dei nuovi programmi mira a riportare in classe "valori senza confini", come "la libertà, innanzitutto, ma anche la responsabilità".