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Prove Invalsi 2026 iStock

Prove Invalsi dal 2 al 6 marzo, le novità di quest'anno

Quali sono le novità delle Prove Invalsi 2026 e quali sono le date previste dal ministero dell'Istruzione e del Merito per i diversi test in programma

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Le Prove Invalsi del 2026 saranno un po’ diverse rispetto al passato. Da tempo il ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato una serie di novità che riguardano questo test, destinato a studenti e studentesse di diverse classi, dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado. Oltre al calendario con le date degli esami e le indicazioni del dicastero di viale Trastevere per lo svolgimento delle stesse, ecco cosa bisogna sapere.

Le novità delle Prove Invalsi 2026

Le Prove Invalsi sono dei test standardizzati che vengono somministrati ogni anno a studenti e studentesse italiani, in momenti precisi e fondamentali del loro percorso scolastico (alla primaria e alla secondaria di primo e secondo grado): lo scopo è quello di valutare le competenze di base di alcune materie chiave e verificare la qualità dell’istruzione in Italia. Sono esami gestiti dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione e sono obbligatorie. Sono un requisito per l’ammissione all’esame di terza media e alla Maturità.

Le prove previste sono per tutti Italiano e Matematica. Gli esami di Inglese (lettura e ascolto) sono previsti per i Gradi 5 (quinta elementare), 8 (terza media) e 13 (ultimo anno delle superiori). Per i maturandi, come vedremo nel dettaglio più avanti, si aggiungono da quest’anno anche le Competenze digitali.

Nella scuola primaria le prove si svolgono con carta e matita, in giornate uguali per tutti. Alle superiori, le verifiche saranno proposte esclusivamente in modalità computer based (CBT), Gli istituti scolastici devono garantire delle postazioni informatiche per consentire ai maturandi di portare a termine le prove digitali previste e devono anche scegliere le date.

Quando si svolgeranno le Prove Invalsi 2026

Le Prove Invalsi 2026 iniziano lunedì 2 marzo, per quello che riguarda gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado. Il nuovo calendario di questa rilevazione su scala nazionale partirà proprio dai maturandi e poi si estenderà a tutti gli altri gradi scolastici, secondo un programma già redatto dal ministero.

Le classi campione dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado affronteranno la sessione ordinaria in una finestra temporale compresa tra lunedì 2 e venerdì 6 marzo 2026: ogni istituto deve decidere i quattro giorni destinati alle prove previste.

Gli studenti e le studentesse delle classi non campione, invece, affronteranno le prove dal 2 al 31 marzo 2026. Anche in questo caso, sono gli istituti a gestire la programmazione delle giornate dedicate alle tre prove previste. È stata annunciata anche una finestra suppletiva, dal 21 maggio al 5 giugno 2026, nel caso qualcuno non fosse riuscito a partecipare ai test nella sessione ordinaria.

La rilevazione del 2026 coinvolgerà non solo il Grado 13 (i maturandi), ma, secondo una scansione progressiva, anche il Grado 8 (terza media), il Grado 10 (seconda superiore) e, infine, la scuola primaria. Dopo i maturandi, il calendario segue un ordine ben preciso:

  • grado 8 (terza media): prove dall’8 al 30 aprile 2026, con rilevazione nazionale delle classi campione dal 9 al 14 aprile;
  • grado 10 (seconda superiore): prove dall’11 al 29 maggio 2026, con rilevazione nazionale delle classi campione dal 12 al 15 maggio.

Alle Prove Invalsi 2026 arriva i test sulle competenze digitali

La più grande novità della Rilevazione nazionale Invalsi 2026 per gli studenti delle classi campione del Grado 13 (ultimo anno delle scuole superiori) e anche quelli delle classidel Grado 10, sia campione sia non campione) riguarda una nuova materia introdotta da quest’anno. Si tratta di un test dedicato alle Competenze Digitali (DIGCOMP), che andrà ad aggiungersi alle altre materie.

Dopo una fase sperimentale che è stata svolta nel 2025 con gli studenti del Grado 10 (seconda superiore), dal 2026 questa prova digitale è stata introdotta in modo ufficiale. L’obiettivo di questo nuovo esame è quello di valutare il livello di preparazione tecnologica e digitali che gli studenti e le studentesse hanno raggiunto alla fine del loro percorso scolastico.

Il Presidente Roberto Ricci, nella nota che ha annunciato l’avvio delle prove, ha spiegato che questa rilevazione vuole essere un modo per fornire un quadro chiaro delle competenze digitali di studenti e studentesse italiani, così da capire dove intervenire per migliorare le skills in un settore strategico come quello tecnologico.