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Psicoterapia obbligatoria a scuola, la nuova proposta in Italia iStock

Psicoterapia obbligatoria a scuola, la nuova proposta in Italia

La proposta di legge prevede due ore al mese a partire dai licei, ma il costo per coprire il finanziamento è attorno ai 960 milioni di euro

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Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

  • La proposta di legge è stata ideata dalla Lega in seguito all'aggressione a una prof da parte di uno studente.
  • Il titolo è "Istituzione delle attività di educazione psicologica" e il testo contiene in tutto 6 articoli.
  • La bozza prevede 2 ore al mese di psicoterapia a scuola con frequenza obbligatoria, ma senza voto.

 

Diversi giovani adolescenti soffrono di disturbi d’ansia e stress, a ciò si aggiungono gli episodi di bullismo e di ragazzi che arrivano armati a scuola e aggrediscono gli insegnanti. La Lega ha consegnato una bozza di proposta di legge che andrebbe incontro a queste problematiche introducendo la psicoterapia obbligatoria negli istituti scolastici.

La proposta sulla psicoterapia a scuola

La proposta di legge della Lega è stata ideata a seguito del fatto di cronaca avvenuto in un istituto scolastico, ovvero l’aggressione di un ragazzino di 13 anni a una professoressa della scuola media Verga.

La bozza del testo prevede due ore al mese di psicoterapia a scuola con frequenza obbligatoria, ma senza voto.

A pagare l’assunzione di circa 18mila "docenti specialisti" dovrebbero essere le grandi imprese, cioè quelle che fatturano più di 100 milioni l’anno, con un’addizionale Ires dello 0,65%.

La bozza di pdl è già stata consegnata ai vertici del gruppo del Carroccio a Montecitorio pochi giorni fa.

L’idea arriva dal braccio destro di Matteo Salvini a Palazzo Chigi, Armando Siri, consigliere del vicepremier e coordinatore dei dipartimenti della Lega, anche se la prima firma è della deputata Giorgia Latini.

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, nominato in quota Carroccio, è già stato informato della proposta "che arricchisce il suo grande lavoro", ha affermato Siri.

Cosa dicono gli articoli della proposta

Il titolo della proposta è "Istituzione delle attività di educazione psicologica" e il testo contiene in tutto sei articoli.

Il modello, si legge nelle premesse del testo di legge, è quello già operativo in altri paesi europei, in particolare in in Francia, con l’Écoles promotrices de santé, o il Portogallo, con i servizi Spo.

Nella bozza c’è scritto che la proposta di legge "nasce dall’urgenza non più rimandabile di affrontare in modo strutturale l’allarmante incremento del disagio psicologico, emotivo e relazionale che colpisce le giovani generazioni" e l’obiettivo è quello di "superare la logica della mera repressione penale ex-post, introducendo un presidio di prevenzione strutturale e clinico direttamente nei luoghi di formazione dei minori".

La proposta prevede appunto "due ore mensili destinate a ciascuna classe", introducendo "una didattica focalizzata sull’intelligenza emotiva, sulla decostruzione dei modelli violenti, sulla gestione della rabbia e dei conflitti relazionali". Un’attività "priva di voto ma che prevede la frequenza ordinaria curricolare" più "colloqui clinici individuali e privati, attivabili in piena riservatezza su richiesta".

Il progetto prevede l’arruolamento di 18mila docenti psicoterapeuti, che verrebbero assunti in ruolo in modo scaglionato, partendo dalle scuole secondarie di secondo grado, quindi i licei, per poi essere esteso alle medie e infine alle elementari.

Per la copertura finanziaria si prevede "l’istituzione di un’addizionale di scopo all’Imposta sul Reddito delle Società (IRES)".

Secondo Siri, "in questo modo, i grandi attori economici nazionali potranno contribuire direttamente e in modo vincolato alla tutela delle generazioni che rappresentano il futuro del Paese".

Il caso dell’aggressione alla prof a Roma

Il 18 settembre una professoressa di 66 anni è stata accoltellata da un suo studente di 13 anni all’interno della scuola media Giovanni Verga di Centocelle, a Roma.

Secondo le ricostruzioni, il 13enne avrebbe prima spruzzato dello spray urticante sul volto della professoressa e poi l’avrebbe colpita con un pugnale da sub con una lama di circa 20 centimetri.

La proposta sulla psicoterapia a scuola nascerebbe anche per evitare il diffondersi della violenza tra i giovanissimi.