Quale università scegliere dopo la Maturità: 158 nuove lauree
Se vi state chiedendo quale università scegliere dopo la Maturità, è bene sapere che sono in arrivo 158 nuovi corsi di laurea negli atenei italiani
Sanità, digitale, green e intelligenza artificiale: sono questi i quattro grandi ambiti che caratterizzano le 158 nuove lauree in arrivo nelle università italiane. I corsi hanno ottenuto il via libera del Consiglio universitario nazionale (Cun) e attendono ora l’approvazione dell’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) e del ministero dell’Università e della Ricerca. Anche se tecnicamente manca ancora l’ultimo passaggio formale, gli atenei hanno già iniziato a inserire i nuovi piani di studio nelle loro offerte formative, con l’obiettivo di intercettare l’interesse sia degli studenti appena usciti dalla Maturità sia dei laureati triennali pronti a proseguire gli studi.
Nelle università italiane arrivano 158 nuovi corsi di laurea
Si amplia l’offerta formativa per l’anno accademico 2026 2027: le università italiane si preparano ad attivare 158 nuovi corsi di laurea, che porteranno il totale nazionale a circa 5.900 percorsi di studio, come riportato da Il Sole 24 ore.
Nel dettaglio, le nuove proposte comprendono 55 lauree triennali, 101 magistrali (di cui una a ciclo unico) e due corsi professionalizzanti.
A promuovere la maggior parte dei nuovi corsi sono gli atenei pubblici: 132 corsi, pari all’83,5% del totale, arrivano infatti da università statali. A questi si aggiungono 22 atenei privati e quattro università telematiche.
La modalità di erogazione resta prevalentemente in presenza. 130 corsi saranno infatti svolti in aula, mentre cinque saranno interamente online, tra cui alcune delle nuove lauree proposte dalla Statale di Milano.
L’obiettivo comune è intercettare i nuovi bisogni formativi legati alle trasformazioni tecnologiche, ambientali e sanitarie che stanno ridisegnando il mercato del lavoro e le competenze richieste ai futuri professionisti.
Quali sono le aree di studio delle nuove lauree: sanità al top
Guardando alle aree disciplinari coinvolte, la sanità è il settore che domina nelle nuove attivazioni. Osservando le denominazioni dei nuovi corsi, la "famiglia sanitaria" è quella che presenta il numero più alto di proposte. Sono 25 le nuove lauree che richiamano direttamente la sanità o la salute. In otto casi compare esplicitamente la parola "salute", in 13 la parola "sanità", a cui si aggiungono due nuovi corsi per Medicina, uno a all’Università di Firenze e uno all’Università di Padova, e due in Veterinaria, attivati alla Federico II di Napoli e alla Link Campus University. Se nel conto includiamo anche i 32 nuovi corsi per Infermieristica, il comparto sanitario è il più ricco con 57 lauree.
A distanza, ma comunque con una presenza rilevante, si colloca il settore del digitale, che raggiunge 27 nuove attivazioni. Undici corsi riguardano il digital in senso stretto, declinato in ambiti diversi: dalla digitalizzazione dei patrimoni culturali alle strategie per la società digitale. Sei percorsi sono dedicati alla data science e ai big data, mentre altre sei lauree rientrano nell’Ingegneria informatica, due delle quali integrate con moduli specifici sull’intelligenza artificiale. Complessivamente, l’IA compare cinque volte, includendo corsi che la affrontano da prospettive tecnologiche, filosofiche o applicate al marketing.
La terza area più rappresentata è quella del green, con 17 corsi che richiamano concetti come sostenibilità, ambiente, transizione ecologica e gestione del territorio.
Chiudono il quadro le discipline culturali e artistiche, che pur con numeri più contenuti (quattro corsi dedicati alla cultura e tre all’arte) confermano la continuità dell’interesse per le materie umanistiche, ancora ben radicate nell’offerta formativa italiana.