Quali Comuni hanno rinviato la riapertura delle scuole per meteo
Alcuni Comuni del Sud Italia hanno deciso di rinviare la riapertura delle scuole viste le previsioni meteo, che annunciano temperature elevate
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Nessun rinvio nazionale o regionale. Ma l’ondata di calore che sta accompagnando la riapertura delle scuole sta portando diversi Comuni del Sud Italia a posticipare l’inizio delle lezioni. Nelle loro ordinanze, i sindaci parlano di condizioni meteo eccezionali, edifici privi di impianti di climatizzazione e, in alcuni casi, della necessità di interventi straordinari di sanificazione degli istituti.
- Ministero e regioni non hanno rinviato la riapertura delle scuole
- Nel Comune di Rosolini le scuole riapriranno il 21 settembre
- Nel Comune di San Lucido le lezioni ripartiranno il 21 settembre
- Nel Comune di Avola l'anno scolastico inizierà il 18 settembre
- A Catanzaro si uscirà da scuola entro le ore 13
- A Palermo le scuole resteranno chiuse con il bollino rosso per il caldo
Ministero e regioni non hanno rinviato la riapertura delle scuole
La richiesta di rinviare la riapertura delle scuole è arrivata dai sindacati e anche dai medici, preoccupati per il caldo eccezionale che sta accompagnando l’avvio dell’ anno scolastico 2026 2027. In particolare, nel Sud Italia sono attese temperature sopra i 30 gradi in proprio nei giorni del ritorno in classe di milioni di studenti.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in un’intervista a La Repubblica ha ricordato che la definizione del calendario scolastico è di competenza regionale: "Ciascuna Regione, in base alle esigenze del proprio territorio, può decidere come articolarlo". E ha citato il piano da 20 milioni di euro destinato alle scuole l’acquisto di dispositivi di raffreddamento delle aule. Una misura giudicata insufficiente dalla Flc Cgil, che ha evidenziato come il contributo si traduca in circa 57 euro per classe.
Da parte loro, le Regioni non hanno previsto nessun rinvio delle attività scolastiche. Così alcuni Comuni meridionali hanno deciso di promuovere ordinanze per rinviare il rientro in classe.
Nel Comune di Rosolini le scuole riapriranno il 21 settembre
Tra i primi Comuni a prendere provvedimenti in questo senso è stato Rosolini (Siracusa), dove il sindaco Giovanni Spadola ha firmato un’ordinanza che ha di fatto rinviato le lezioni dal 15 al 21 settembre.
L’atto dispone, per le giornate dal 15 al 18 settembre compresi, la "chiusura temporanea e sospensione delle attività didattiche dei plessi scolastici del territorio per intervento straordinario di disinfestazione e derattizzazione contro insetti e parassiti nocivi, in conseguenza delle eccezionali condizioni meteo climatiche (anomale ondate di calore)".
Nel Comune di San Lucido le lezioni ripartiranno il 21 settembre
Il sindaco del Comune di San Lucido (Cosenza), Cosimo De Tommaso, ha firmato un’ordinanza per posticipare la riapertura delle scuole al 21 settembre, invece che il 15, a causa delle alte temperature previste. Il primo cittadino ha giustificato questa decisione per tutelare studenti e personale scolastico vista l’assenza di impianti di climatizzazione negli istituti scolastici del territorio.
Nel Comune di Avola l’anno scolastico inizierà il 18 settembre
Nel Comune di Avola (Siracusa), la sindaca Rossana Cannata ha disposto la riapertura delle scuole il 18 settembre. Ufficialmente, il provvedimento non è fa riferimento all’emergenza caldo, ma serve a "consentire le operazioni di disinfestazione e derattizzazione dei locali scolastici e la successiva pulizia e aerazione".
A Catanzaro si uscirà da scuola entro le ore 13
Nel Comune di Catanzaro l’avvio dell’anno scolastico non è stato rinviato, ma è stata anticipata la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado alle ore 13 " in via precauzionale a tutela della salute pubblica".
A causa delle eccezionali condizioni meteorologiche e delle temperature elevate previste, il sindaco Nicola Fiorita ha firmato un’ordinanza "contingibile e urgente" per la sospensione anticipata delle attività scolastiche ed educative alle ore 13 nel periodo compreso tra lunedì 14 e sabato 19 settembre.
A Palermo le scuole resteranno chiuse con il bollino rosso per il caldo
Anche nel Comune di Palermo non è stato previsto alcuno slittamento dell’inizio dell’anno scolastico, ma è stata disposta la chiusura delle scuole nelle giornate di "bollino rosso".
"Garantire la massima tutela della salute e dell’incolumità degli studenti, del personale scolastico e delle famiglie per l’inizio del nuovo anno scolastico di fronte alla possibilità di intensificarsi di eventi climatici estremi". Con questo obiettivo il sindaco Roberto Lagalla ha firmato una direttiva che stabilisce che, in presenza di un avviso di allerta climatica di livello "bollino rosso", sarà prevista la sospensione delle attività didattiche e la chiusura temporanea dei plessi scolastici comunali.
Fanno eccezione gli istituti in cui i dirigenti scolastici confermano la presenza di "impianti di climatizzazione adeguati e perfettamente funzionanti".
Inoltre, nell’atto si specifica che per garantire la continuità del calendario scolastico anche nelle giornate con "bollino rosso", le scuole avranno la facoltà di attivare la didattica a distanza.