Quali sono i comuni con più studenti stranieri a scuola
Quali sono le città italiane nelle quali le scuole superano il 30% di alunni e alunne stranieri per classi: ecco i dati più recenti del ministero
3 min di lettura
La premier Giorgia Meloni ha annunciato l’introduzione di un tetto massimo al numero di studenti stranieri nelle classi delle scuole italiane. Sarebbe in arrivo, secondo quanto riferito dalla presidente del Consiglio, un provvedimento già anticipato in diverse occasioni dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Ma qual è la situazione nel nostro Paese? Quali sono i Comuni con più studenti e studentesse stranieri a scuola?
In quali comuni vivono più studenti stranieri
Il ministero dell’Istruzione e del Merito, nei dati che si riferiscono all’anno scolastico 2024/2025, ha dichiarato che gli studenti senza cittadinanza italiana erano circa 911mila, su un totale di più di 7 milioni e 700mila: la percentuale, dalla scuola per l’infanzia alle scuole superiori, è dell’11,8%. Il dato sulla cittadinanza, però, non permette di stabilire quanti siano nati in Italia né quanti abbiano difficoltà nella conoscenza della lingua italiana.
4.664 scuole su un totale di 52.392 hanno più del 30% di alunni con cittadinanza non italiana, con situazioni diverse da provincia a provincia: Prato ha la quota più alta di scuole oltre la soglia (73 su 175), seguita da Mantova (111 su 359, 30,9%), Imperia (56 su 207, 27,1%), Parma (90 su 346, 26%) e Lodi (52 su 210, 24,8%). Sono quattro, invece, le province nelle quali nessun istituto supera la soglia: Barletta-Andria-Trani in Puglia, Enna in Sicilia, Sud Sardegna e Oristano, in Sardegna.
Le scuole nelle quali la quota di alunni stranieri supera il 30% sorgono in 1.306 comuni: negli altri 5.309 nessuna scuola la supera. I dati più alti sono individuabili nelle grandi città: Milano (221 scuole su 800), Roma (212 su 1.832), Torino (180 su 522), Genova (82 su 395) e Bologna (73 su 273).
Il Comune con la quota più alta di scuole oltre la soglia è Monfalcone, in provincia di Gorizia: 18 istituti su 20, pari al 90%, superano il limite. Seguono Corsico (Milano, 72,2%), Romano di Lombardia (Bergamo, 64,3%), Santa Croce sull’Arno (Pisa, 63,6%) e Pioltello (Milano, 63,2%). Tra le città medio-grandi con incidenza più alta la percentuale maggiore è a Prato (50,4%). Nei 138 comuni piccoli o piccolissimi, che ospitano poche strutture scolastiche, tutte le scuole superano il limite del 30%.
L’annuncio del limite di studenti stranieri a scuola
In occasione del suo intervento alla festa di Gioventù Nazionale, Giorgia Meloni ha annunciato alcune novità che riguarderanno la scuola e che saranno presentate nel prossimo Consiglio dei ministri. In particolare, la premier ha affermato che è in arrivo un provvedimento per introdurre per legge il numero massimo di studenti e studentesse stranieri per classe, insieme all’obbligo per i genitori di ragazzi e ragazze stranieri "con gravi problemi di inserimento scolastico" di imparare la lingua italiana. La presidente del Consiglio dei ministri ha anche parlato del divieto di indossare burqa e niqab.
Queste proposte, di cui si parla da tempo, a seguito delle anticipazioni del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, stanno già facendo discutere, anche se non si conoscono i dettagli dei provvedimenti. Il limite era già stato al centro delle iniziative del deputato Rossano Sasso, che aveva chiesto al ministro Valditara di introdurre una norma sul numero massimo di studenti stranieri per classe. In Italia esiste già dal 2010 una soglia del 30%, prevista dalla circolare ministeriale n. 2 dell’8 gennaio 2010, con possibilità di deroghe in determinate circostanze.
Giorgia Meloni in tv ha inoltre fatto riferimento a due circolari firmate da Sergio Mattarella quando era ministro dell’Istruzione, nel 1989 e nel 1990. La prima riguardava l’inserimento degli stranieri nella scuola dell’obbligo; la seconda era dedicata agli alunni stranieri e all’educazione interculturale. Entrambe contenevano indicazioni sulla distribuzione degli studenti stranieri nelle classi