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Le città più intelligenti del mondo iStock

Quali sono le città più intelligenti al mondo: la classifica

Una classifica ha svelato quali sono le città più intelligenti al mondo: ecco quanto dobbiamo scorrere le posizioni per trovare le prime italiane

3 min di lettura

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

È stata pubblicata la classifica delle città più intelligenti del mondo: la top ten annovera una serie di metropoli conosciute a livello internazionale, che sono state valutate sulla base di diversi parametri legati all’uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale. Cosa vuol dire "città intelligente" e quali sono gli aspetti che possono rendere tale un centro urbano? Lo studio ha indagato a fondo diversi aspetti, che permettono ai residenti di vivere bene e alle imprese di crescere.

I parametri della classifica delle città più intelligenti

È stato pubblicato il nuovo Intelligent Cities Index di Boston Consulting Group (BCG), lo studio che ha individuato le città più intelligenti del mondo, analizzando 61 grandi centri urbani di 39 Paesi. Nel rapporto, si valuta la maturità dei centri urbani sulla base della capacità di integrare tecnologia e IA per produrre risultati concreti per i residenti e le imprese

Lo studio con il termine "città intelligente" intende la capacità di un centro urbano di integrare le nuove tecnologie, IA compresa, negli ambiti presi come punto di riferimento: risultati concreti per i residenti, qualità della strategia adottata dall’amministrazione, adozione di strumenti digitali da parte di cittadini e imprese, modalità di governance e collaborazione tra pubblico e privato ed elementi abilitanti come dati, infrastrutture, talenti e capitali.

Combinando questi fattori viene calcolato il livello di maturità complessivo raggiunto da ogni città: Leading, Accelerating, Emerging o Developing.

La top ten delle città più intelligenti al mondo

Al primo posto dell’Intelligent Cities Index di Boston Consulting Group (BCG) si trova Londra, con 85 punti. Subito dietro troviamo altri grandi centri urbani famosi a livello internazionale come Dubai, New York, Washington e Amsterdam, con 80 punti ciascuna.

  1. Londra, 85 punti
  2. Dubai, 80 punti
  3. New York, 80 punti
  4. Washington, 80 punti
  5. Amsterdam, 80 punti
  6. Berlino, 78 punti
  7. San Francisco, 77 punti
  8. Shanghai, 77 punti
  9. Pechino, 76 punti
  10. Seul, 76 punti

Nonostante le prime cinque città abbiano raggiunto il livello di maturità "Leading" in almeno due dei cinque domini prese a riferimento, nessuna riesce a coprirle tutte in modo eccellente. La capitale inglese, ad esempio, è leader nei risultati per qualità della vita e opportunità economiche, mentre Madrid è prima per strategia, Dubai per adozione, New York per le modalità di lavoro, Amsterdam per gli elementi abilitanti.

Quali sono le prime città italiane in classifica

Dove si posizionano le città italiane? Per trovare una metropoli italiana nel nuovo Intelligent Cities Index dobbiamo scorrere la classifica fino alla 40esima e alla 41esima posizione, occupate dalle città di Roma e Milano.

La capitale e il capoluogo lombardo hanno conseguito 61 punti, arrivando alla fascia di maturità "Emerging": i risultati migliori, però, sono stati ottenuti in ambiti differenti. Roma, ad esempio, eccelle nel campo della strategia sul digitale e sull’intelligenza artificiale e questa è la dimostrazione che non esiste un’unica via per diventare intelligent cities. Questo status si raggiunge grazie a scelte intenzionali guidate da una roadmap chiara, come hanno spiegato i promotori di questo studio.

Il report suggerisce quattro direzioni per migliorare la propria posizione in classifica : chiarire le priorità strategiche nel lungo periodo, rafforzare la governance e le partnership tra pubblico e privato, estendere l’adozione di applicazioni AI testate, sviluppare gli enabler (piattaforme dati, infrastrutture, talenti, ecosistemi di innovazione).