Quali sono tracce e autori della Maturità 2026: profezia di Maggi
Il professor Andrea Maggi ha fatto una previsione sulle possibili tracce della prima prova della Maturità 2026, svelando anche le novità dell'esame
Manca pochissimo all’inizio dell’esame di Maturità 2026 e più di 500mila maturandi si stanno chiedendo su cosa verteranno le prove scritte e come sarà l’orale, dopo la riforma firmata da Giuseppe Valditara. Andrea Maggi, professore di lettere alle medie e docente "televisivo" de "Il Collegio", ha voluto fare un pronostico, cercando di indovinare quali saranno gli autori o le autrici che saranno protagonisti della prima prova della Maturità 2026, il classico tema. L’insegnante, seguitissimo sui social, ha anche spiegato brevemente le quattro principali novità di questo esame.
Previsioni di Maggi sugli autori della prima prova della Maturità 2026
Prof Andrea Maggi, in una storia pubblicata su Facebook ha voluto fare una previsione per la prima prova scritta dell’esame di Maturità, quella di italiano con il tema. "Dai, facciamo un po’ di toto autori per prevedere quali nomi usciranno domani alla prova scritta di italiano della Maturità".
Quali potrebbero essere tracce e autori? "Un nome molto probabile secondo me è Grazia Deledda, Premio Nobel per la letteratura, che oltre a ‘Canne al vento’ , ha ragionato molto anche su temi moderni, come il divorzio, i diritti delle donne, nel romanzo ‘Dopo il divorzio’, in particolare, che vi suggerisco". Ma potrebbe uscire anche "Gabriele D’Annunzio, il vate d’Italia, che se vivesse oggi sarebbe un mega influencer".
C’è anche un’altra autrice eh prof Maggi ritiene probabile ed "è Sibilla Aleramo, per le questioni legate alla parità di genere e per il suo romanzo autobiografico ‘Una donna’ del 1906". Infine, il docente ha fatto il nome di "Natalia Ginzburg, una scrittrice libera, autrice di un saggio dal titolo ‘Il mio mestiere’ del ’49, che vi suggerisco di andare a vedere prima dell’esame, incentrato sulla dichiarazione di consapevolezza dell’autrice che il suo mestiere è quello di scrivere e che non potrebbe fare altro nella vita".
Alla fine della sua clip, prof Maggi ha detto: "Vediamo se quest’anno ci azzecco e mi raccomando domani andate sereni e in bocca al lupo a tutti", facendo un augurio speciale a tutti i maturandi.
Prof Maggi spiega le novità dell’esame di Maturità 2026
In un video pubblicato sui suoi social, prof Andrea Maggi ha spiegato "quali sono le novità del nuovo esame di maturità", come svelato anche nella didascalia che accompagna la clip, dove ha promesso di raccontarle in breve, invitando tutti a commentare per capire se si tratta di "una buona riforma o una cattiva riforma".
"Nella mia rubrica Consigli di Classe di lunedì scorso in molti mi avete chiesto come funziona il nuovo esame di Maturità", ha iniziato il professore de "Il Collegio" nel suo contenuto su Facebook. "Il nuovo esame riesuma il vecchio nome, Maturità, precedente alla riforma del ’97, ma non sembra un revival", ha svelato il docente delle scuole medie, sottolineando che "sulla carta il nuovo esame di Maturità mette al centro le candidate e i candidati con l’intento di porre l’accento sulla verifica della crescita dei maturandi, dando anche all’esame una funzione orientativa, oltre che valutativa".
Prof Maggi ha poi elencato le quattro principali novità dell’esame di Maturità 2026. La prima riguarda la commissione d’esame: "Da sette membri passa a cinque, con un Presidente esterno, due membri esterni e due interni, che faranno il lavoro che in passato facevano in sette…", ha detto l’insegnante di lettere, aggiungendo poi: "Ma questo riguarda i docenti e non voi. Beh, no, anzi un po’ riguarda anche voi".
La seconda novità, invece, riguarda "la validità dell’esame" che "sarà determinata dallo svolgimento di tutte le prove". Niente più scena muta al colloquio, perché "se qualche maturando quest’anno si rifiuta di svolgere l’orale per protesta, sarà automaticamente bocciato".
A cambiare quest’anno è "anche il bonus di merito: la commissione potrà assegnare tre punti, anziché i cinque del passato, ma la platea dei beneficiari aumenta". Infine, l’ultimo punto della riforma, che riguarda ancora una volta l’orale: "Il candidato introdurrà il colloquio raccontando la propria crescita personale valorizzando anche eventuali attività extrascolastiche che ha svolto".