Quali università assicurano gli stipendi migliori post laurea
Un report ha svelato quali sono le università che garantiscono ai laureati migliori stipendi dopo il titolo: ecco quali sono atenei e facoltà
Scegliere il percorso di studi universitari è importante. Non basta individuare un corso in linea con le proprie passioni e aspirazioni, ma occorre anche valutare quei percorsi universitari che garantiscono un ingresso veloce nel mondo del lavoro e retribuzioni più alte. Un report ha svelato quali sono le università italiane che assicurano stipendi migliori post laurea, ma non solo: il rapporto ha anche individuato le lauree che offrono remunerazioni migliori, svelando anche la differenza di Ral tra laureati e non laureati.
La classifica delle università che offrono stipendi migliori post laurea
L’Osservatorio JobPricing ha pubblicato il nuovo University Report, uno studio volto a valutare il valore dell’istruzione nel mercato del lavoro italiano. Analizzando dati come la scelta delle facoltà, il tempo dedicato agli studi universitari e il grado di soddisfazione di carriera sono state individuate le università i cui laureati percepiscono le retribuzioni medie più elevate.
Per quello che riguarda la Ral (retribuzione annua lorda) media dei laureati della fascia d’età 25-34 anni, al primo posto si colloca l’Università Commerciale Luigi Bocconi con 42.007 euro (+22% rispetto alla media), seguita da Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Cattolica del Sacro Cuore e Università degli Studi di Parma.
Se si guarda, invece, allo University Payback Index (indice che misura il tempo medio necessario per recuperare l’investimento universitario), il risultato migliore è quello del Politecnico di Torino: 13 anni per gli studenti in sede e 14,9 anni per i fuori sede.
La classifica delle lauree con gli stipendi migliori
Quali sono le facoltà che offrono maggiori opportunità per quello che riguarda gli stipendi post laurea? Le aree ingegneristiche, STEM, economiche e statistiche registrano retribuzioni più alte della media, che tra i laureati con età compresa tra i 25 e i 34 anni è pari a 34.445 euro. Al primo posto c’è Ingegneria chimica e dei materiali con 37.693 euro (+9,4%), seguita da Ingegneria meccanica, navale, aeronautica e aerospaziale con 37.334 euro (+8,4%) e Ingegneria gestionale con 36.935 euro (+7,2%).
Le aree umanistiche, linguistiche, pedagogiche, psicologiche e politico-sociali registrano invece retribuzioni medie inferiori, spesso con Ral al di sotto della media.
La differenza di Ral tra laureati e non laureati
Per quello che, infine, riguarda la differenza di Ral tra le persone laureate e quelle non laureate, le prime guadagnano in media all’anno 42.378 euro, contro i 30.999 euro di chi non ha conseguito un titolo universitario. Si tratta di un gap del 37%.
Secondo quanto riferito dal report, con l’aumentare dell’età aumenta il divario retributivo. Chi ha tra i 25 e i 34 anni e una laurea guadagna in media il 21% in più rispetto a chi non ce l’ha. Il divario sale al 49% nella fascia d’età 45-54 anni e al 68% per gli over 55 anni.
"La laurea continua a rappresentare un vantaggio economico e professionale, ma il suo rendimento dipende sempre più dalle condizioni in cui viene conseguita e valorizzata", viene spiegato nel report, mentre Matteo Gallina, Responsabile Osservatorio JobPricing ha aggiunto: "Il titolo universitario resta un abilitatore importante di occupazione, carriera e retribuzione, ma non produce un ritorno automatico. La differenza la fanno il percorso scelto, la coerenza tra studi e lavoro, il ruolo ricoperto e la capacità del mercato di valorizzare davvero le competenze acquisite. In questo senso, la laurea resta un investimento solido, ma il suo rendimento dipende sempre più dall’ecosistema in cui viene spesa".