Qualità della vita 2025, le migliori città d'Italia per laureati
Quali sono le migliori città italiane per qualità della vita, anche per i laureati: ecco la classifica 2025 con le posizioni e i dati più interessanti
Quali sono le città e le province italiane dove la qualità della vita è migliore, anche per i laureati? Come ogni anno è stata stilata questa particolare classifica, frutto di un’indagine che ha preso come punti di riferimento diversi parametri e fattori che hanno permesso di stilare l’elenco delle località più vivibili. Scopriamo, allora, quali sono le migliori città d’Italia per qualità della vita nel 2025 e quali sono i motivi che hanno portato questi luoghi a occupare i primi posti della classifica.
L’indagine sulla qualità della vita in Italia
Il Sole 24 Ore ha svelato i risultati della 36esima edizione dell’indagine sulla Qualità della vita nelle città italiane. Il giornale ha spiegato che con questo termine si indica “la dimensione del benessere che più impatta sulla percezione soggettiva”.
L’analisi è stata condotta utilizzando 90 indicatori (ad esempio lavoro, servizi, ambiente, redditi), che hanno permesso ai giornalisti del quotidiano di monitorare la vivibilità delle province italiane: un lavoro certosino da parte della redazione, che è durato diversi mesi. Dai risultati ottenuti sono arrivate delle conferme e anche qualche sorpresa.
L’analisi è stata condotta su 107 province italiane e per quanto riguarda le prime due città classificate per una volta la percezione soggettiva è la stessa dei dati ottenuti da monitoraggi condotti in modo empirico, dal momento che si tratta delle stesse realtà urbane presenti in vetta all’ultima rilevazione Istat sugli “Aspetti della vita quotidiana”, pubblicata a maggio 2025.
Migliori città italiane per qualità della vita: classifica
Trento e Bolzano sono le città con la migliore qualità della vita. Per il Trentino è una conferma, con diverse realtà premiate in più classifiche negli ultimi anni. Il palmarès della regione è impressionante: dal 1990 al 2024, conta due ori, tre medaglie d’argento e nove di bronzo. Il Trentino ha battuto la media italiana in più della metà dei 134 indicatori considerati dal rapporto sul Benessere equo e sostenibile dell’Istat: molti di questi sono inclusi anche tra i 90 parametri dell’indagine sulla Qualità della vita.
Sul podio è salita anche la città di Bolzano, in seconda posizione, e Udine, che deve “accontentarsi” della medaglia di bronzo. La top 10 è comunque tutta settentrionale, eccola nel dettaglio:
- Trento (la provincia autonoma è salita di un gradino ed è arrivata in prima posizione nel 2025)
- Bolzano (è già stata cinque volte prima e nel 2024 è arrivata terza)
- Udine (vincitrice dell’edizione del 2023)
- Bologna (la città è in testa per “Demografia, società e salute” e ha guadagnato 5 posizioni rispetto al 2024)
- Bergamo (vincitrice nel 2024, ora al 5° posto)
- Treviso
- Verona
- Milano (il capoluogo lombardo è in testa per “Ricchezza e consumi” e “Affari e lavoro” e ha guadagnato 4 posizioni rispetto al 2024)
- Padova (che ritorna nella top ten dopo 30 anni di assenza: era nona nel 1994)
- Parma
La classifica ha visto risalire le grandi città metropolitane rispetto all’edizione del 2024. Solo Bari e Catania sono scese rispetto all’anno scorso, mentre Firenze e Messina sono rimaste stabili, rispettivamente al 36esimo e al 91esimo posto. Da citare la grande rimonta di Roma, che avanza di 13 posizioni arrivando al 46esimo posto, e di Genova, salita di 11 gradini, piazzandosi così al 43esimo posto.
La prima area metropolitana del Sud, invece, è Cagliari, che è salita di cinque posizioni arrivando al 39esimo posto, seguita da Bari (67ª, ma in calo di due posti), Messina (91ª), Catania (96ª, in calo di 13 posizioni), Palermo (97ª) e Napoli (104ª). Reggio Calabria è ultima per il secondo anno consecutivo.
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