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Qualità della vita e istruzione, le città migliori iStock

Qualità della vita e istruzione, città migliori d'Italia: Top 10

È stata annunciata la nuova classifica del 2025 sulle migliori città italiane per quello che riguarda la qualità della vita e dell'istruzione

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

È stata pubblicata la classifica 2025 delle città migliori in Italia, per quello che riguarda la qualità della vita: tra gli aspetti presi in considerazione per la valutazione finale c’è anche l’istruzione, oltre alla sanità e ad altri fattori importanti. Quali sono, allora, i centri abitati di grandi dimensioni dove le persone possono vivere meglio? E quali sono state le città dove ci sono stati decisivi miglioramenti rispetto all’anno scorso?

L’indagine sulla qualità della vita nelle città italiane

ItaliaOggi e Ital Communications, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, hanno condotto una nuova indagine, per scovare qual è la città italiana con la migliore qualità della vita. L’analisi ha evidenziato un generale peggioramento rispetto all’anno scorso: in 60 province su 107 la qualità della vita è buona o accettabile, un dato decisamente basso, forse tra i più negativi degli ultimi anni.

L’indagine annuale è giunta alla 27esima edizione. Questo studio si basa su nove dimensioni d’analisi: affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, popolazione, reati e sicurezza, reddito e ricchezza, sicurezza sociale, sistema salute, turismo intrattenimento e cultura. I criteri sono stati utilizzati per valutare la qualità della vita a livello locale.

Le 107 province italiane sono state classificate in cluster. Ne sono stati individuati cinque: Mediterraneo, Francigena, Adriatico, Padania, Metropoli. Lo scopo di questa suddivisione è quello di ottenere un quadro dettagliato a livello territoriale.

L’indagine ha mostrato anche un profondo divario tra il Centro-Nord e l’Italia del Sud e le Isole: le regioni meridionali sono rimaste un po’ indietro nella classifica. Sono, invece, migliorate rispetto all’anno scorso le regioni del Centro. Al Nord-Ovest le province sono in lieve calo (solo 19 su 25 hanno ottenuto un livello “buono e accettabile”), mentre la situazione è opposta al Nord-Est.

Alessandro Polli, docente di Statistica economica e Analisi delle serie storiche all’Università La Sapienza di Roma, ha spiegato a SkyTg24: “L’edizione di quest’anno conferma tre tendenze: la crescente frattura tra il centro-nord, più resiliente, e il Mezzogiorno, sempre più vulnerabile; la presenza di ampie aree di disagio sociale nel sud, difficili da affrontare nell’attuale quadro di finanza pubblica; e il consolidamento del primato delle province e città metropolitane del centro-nord, che anche nella fase economica e geopolitica attuale mostrano la maggiore capacità di resistenza”.

Migliori città per qualità della vita e istruzione: la classifica

Al primo posto della classifica 2025 delle migliori città italiane per qualità della vita troviamo Milano: per il secondo anno consecutivo il capoluogo lombardo ha conquistato questo primato, grazie ai servizi offerti, al reddito, alla gestione delle infrastrutture, alla vitalità del tessuto produttivo. A seguire nella classifica troviamo le città di Bolzano, che si conferma medaglia d’argento come nel 2024, e Bologna, salita di una posizione rispetto a un anno fa.

Ecco la top ten:

  1. Milano
  2. Bolzano
  3. Bologna
  4. Firenze
  5. Monza e Brianza
  6. Trento
  7. Padova
  8. Verona
  9. Parma
  10. Reggio Emilia

Nelle ultime posizioni, invece, ci sono le città di Caltanissetta (al 107° posto), Crotone (106°) e Reggio Calabria (105°). La situazione è negativa anche per le città di Foggia, passata dal 93° al 104° posto in classifica, di Pordenone (dal 9° al 23°) e Gorizia (dal 26° al 52°). L’indagine ha rivelato, invece, un netto miglioramento per le città di Rimini e Ascoli Piceno, rispettivamente al 12° e al 15° posto, con più di 20 posizioni guadagnate rispetto al 2024.

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