Milano, quando apre lo studentato al posto del Villaggio Olimpico
L'ex Villaggio Olimpico di Milano può ospitare 1.700 studenti universitari, l'apertura è prevista in tempo per l'anno accademico 2026/2027
Durante i Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, il Villaggio Olimpico del capoluogo lombardo ha ospitato più di mille atleti di oltre 40 delegazioni internazionali. La struttura è stata elogiata sui social dagli sportivi e ora è pronta a essere riconvertita in studentato per accogliere i giovani iscritti nelle università meneghine.
Il Villaggio Olimpico riconvertito in studentato
La riconversione del Villaggio Olimpico di Milano in studentato ha preso avvio a inizio aprile e ospiterà fino a 1.700 studenti. In sei mesi dall’avvio delle prenotazioni, il 65% dei posti letto della struttura è già stato assegnato.
Le richieste sono pervenute tramite il sito web www.villaggio.coima.com e attraverso accordi siglati con le università. Il nuovo studentato contribuirà a coprire il 6% del fabbisogno di posti letto per studenti del capoluogo lombardo.
Si tratta di uno degli investimenti simbolo del fondo Coima Esg City Impact, tra i primi in Italia strutturati secondo i principi dell’impact investing, ed anche una delle rifunzionalizzazioni più rapide al mondo, appena quattro mesi.
Quando apre e quanto costa lo studentato
L’obiettivo è riuscire ad aprire la struttura ad agosto, in tempo per l’avvio dell’anno accademico. La tariffa media è di 864 euro al mese. Secondo Coima, la società che ha realizzato l’edificio, si tratterebbe del "25% in meno rispetto alla media del mercato".
Come riporta il Corriere della Sera, la struttura sarà dotata di 42 sale studio, due palestre, campi sportivi, cucine, aree verdi e mille posti bici. L’obiettivo di Coima è raggiungere la piena occupazione dello studentato a settembre. A gestire le prenotazioni sarà Campus X, società di "student housing".
Le convenzioni e l’accordo con la Bocconi
Sono previste diverse agevolazioni. Dei 1.700 posti letto, 450 presentano tariffe agevolate con un costo medio di 592 euro al mese e per il 30% viene introdotta la tariffa di 250 euro prevista con il "Diritto allo Studio".
Nello specifico saranno 135 i posti letto riservati ai ragazzi beneficiari del "Diritto allo Studio" e iscritti nelle università pubbliche milanesi; 730 stanze saranno destinate alla vicina Bocconi, che a settembre arriverà così a offrire quasi 2.800 posti letto, richiestissimi soprattutto dagli studenti internazionali, con tariffe che si aggirano sui 900 euro per la camera singola.
Le tariffe dipendono dalla tipologia di stanza (singola o doppia) e includono l’Iva e i servizi legati a sicurezza, comfort e socialità. I posti letto a tariffa agevolata sono destinati a chi ha l’Isee inferiore a 44mila euro all’anno e legati ai criteri stabiliti dagli atenei.
Riguardo all’accordo con la Bocconi, Il Giorno riporta che il consigliere delegato della nota università, Riccardo Taranto ha spiegato: "Avendo un incremento costante di studenti internazionali che chiedono residenze avevamo già previsto di aumentare i posti a disposizione appena possibile. Così da quando è emersa questa opportunità, più o meno due anni fa, abbiamo iniziato a sondare il terreno".
A marzo è stato chiuso l’accordo per 730 posti letto, 450 in camere singole e 280 in doppie. "Sarà la residenza più grande in assoluto di tutta Italia – ha aggiunto Taranto – metteremo a disposizione del gestore anche la nostra competenza in merito e siamo soddisfatti per l’accordo che avrà la durata di tre anni, rinnovabili".