Quando c’è la terza prova della Maturità 2026 e chi deve farla
Non tutti i maturandi hanno solo due prove scritte prima del colloquio orale: ecco chi deve affrontare anche la terza prova scritta e quando sarà
La maggior parte dei maturandi dopo aver affrontato le due prove scritte (il classico tema e la seconda prova, su una materia caratterizzante l’indirizzo di studi) approdano direttamente al colloquio orale, che sancisce la fine dell’esame. Non è per tutti così, però, visto che ci sono alcune scuole superiori per le quali è prevista anche una terza prova della Maturità 2026. Chi la deve sostenere, in cosa consiste e, soprattutto qual è la data per quest’anno?
Quando si svolge la terza prova scritta dell’esame di Maturità 2026
La Maturità 2026 è iniziata ufficialmente giovedì 18 giugno, quando più di 500mila maturandi sono ritornati a scuola per affrontare la prima prova scritta. Si sono trovati di fronte sette tracce e hanno dovuto sceglierne una da seguire per elaborare il tema d’italiano.
Venerdì 19 giugno, invece, è stata la volta della seconda prova scritta, diversa per ogni istituto. I maturandi del Liceo classico, ad esempio, hanno dovuto confrontarsi con una versione di latino di Quintiliano, mentre quelli di matematica con una serie di problemi e di quesiti, riguardanti anche un classico gioco da fiera e partendo da una frase dello scienziato Albert Einstein.
Per alcuni maturandi, però, c’è un’altra data da segnare nel calendario: il 25 giugno si svolge la terza prova scritta dell’esame di Maturità 2026. La terza prova scritta suppletiva, invece, si svolge martedì 7 luglio 2026. L’orario di convocazione è sempre lo stesso, le 8.30.
Non tutti gli studenti e le studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori saranno richiamati in classe. Solamente alcuni, infatti, dovranno superare anche questo scritto prima di potersi sedere davanti alla commissione d’esame per il colloquio orale, profondamente cambiato in seguito all’approvazione della riforma del ministro Giuseppe Valditara.
Chi deve svolgere la terza prova dell’esame di Maturità 2026
La terza prova che attualmente è presente nell’ordinamento scolastico italiano solo per alcuni istituti è la "vecchia" quarta prova, quella che esisteva prima della riforma della ministra Valeria Fedeli, avviata nell’anno scolastico 2018/2019. Era prevista, come oggi, in tutti quegli istituti a opzione linguistico-internazionale (francese, tedesco e spagnolo) e nei licei classici europei presso i Convitti Nazionali.
La terza prova scritta dell’esame di Maturità 2026 deve essere svolta solamente in alcuni tipi di istituti, tra i quali:
- le sezioni EsaBac e EsaBac techno (esame di Stato italiano e Baccalauréat);
- le scuole con opzione internazionale;
- gli istituti della Valle d’Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano;
- le scuole del Friuli-Venezia Giulia con insegnamento in lingua slovena.
Per quello che riguarda i licei con lingua francese a opzione ESABAC, la prova è divisa in due parti: la prima è dedicata alla lingua e alla letteratura francese, mentre la seconda è legata alla storia. Il contenuto di queste prove viene inviato alle scuole dal Ministero dell’educazione nazionale, il corrispondente francese del nostro Ministero dell’Istruzione e del Merito italiano.
La vecchia terza prova scritta (il quizzone) è andato in pensione
L’attuale terza prova scritta della Maturità era una volta considerata la quarta, perché c’è stato un periodo di tempo nel quale è esistito il cosiddetto "Quizzone". La prova veniva chiamata così perché era in gran parte formata da quiz a risposta multipla o sintetica, anche se non mancavano altre tipologie di esercizi riguardanti fino a cinque materie diverse studiate nell’ultimo anno di superiori.
La riforma Berlinguer del 1997, dedicata al sistema scolastico italiano, infatti, aveva apportato numerose modifiche alle prove dell’ultimo anno delle scuole superiori. Era cambiata la denominazione, da Maturità a Esame di Stato, ed era stato stabilito che avrebbe verificato e certificato le conoscenze, le competenze e le capacità di studenti e studentesse.
In quell’occasione era anche stata introdotta una terza prova scritta con domande a risposta chiusa, predisposta dalla Commissione e non dal ministero. Con questa riforma sono stati introdotti anche il credito scolastico e il credito formativo. Per la prima volta il voto è stato espresso in centesimi, con assegnazione di 45 punti alle prove scritte (15 a testa), 35 al colloquio orale (che riguardava tutte le materie dell’ultimo anno), 20 punti al credito scolastico.
Il nuovo esame di Stato delle scuole superiori è stato introdotto nell’anno scolastico 1998/1999. Il Quizzone è stato definitivamente abbandonato a partire dall’anno scolastico 2018/2019.