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Quando e come si può fare ricorso contro una bocciatura a scuola

Contro una bocciatura a scuola si può fare ricorso, ma solo in presenza di irregolarità: l'avvocata Giorgia Dumitrascu spiega cosa dice la legge

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

  • Cosa prevede la normativa italiana sulla possibilità di fare ricorso contro una bocciatura scolastica.
  • Come presentare un ricorso quando si viene bocciati a scuola e i documenti richiesti.
  • Entro quando si può fare ricorso contro una bocciatura a scuola: le scadenze.

Una bocciatura a scuola può essere contestata davanti a un giudice? La risposta è sì, ma solo in presenza di specifiche irregolarità. Non basta, infatti, non essere d’accordo con il giudizio espresso dal consiglio di classe. È necessario dimostrare che la decisione sia stata adottata in violazione delle regole previste dalla normativa vigente. A fare chiarezza sull’argomento è l’avvocata Giorgia Dumitrascu, che ha spiegato a Virgilio Scuola quando e come si può fare ricorso contro una bocciatura.

Cosa dice la legge sul ricorso contro una bocciatura a scuola

"La bocciatura si può impugnare se la decisione del consiglio di classe presenta un vizio di legittimità e ha violato le regole della valutazione", ha sottolineato Giorgia Dumitrascu, ricordando che "la non ammissione dello studente è un giudizio tecnico – didattico con finalità educativa e formativa affidato ai docenti". Il Tribunale amministrativo regionale (Tar) può però "verificare che il procedimento sia corretto e l’esito coerente con gli atti scolastici".

Il ricorso, per esempio, può basarsi su "voti trascritti in modo errato, assenze calcolate male, prove di recupero non considerate o criteri diversi da quelli deliberati dalla scuola". La bocciatura può essere contestata anche in presenza di "irregolarità dello scrutinio, come una composizione non corretta del consiglio di classe o l’omesso esame di un percorso personalizzato".

In ogni caso, ha chiarito Dumitrascu, "l’errore deve aver inciso concretamente sull’esito" della bocciatura, come previsto dal decreto legislativo 62/2017 e dal decreto del presidente della Repubblica 122/2009.

Per gli studenti con DSA o disabilità, ha aggiunto la giurista, "la scuola deve valutare il rendimento applicando le misure previste dal Pdp (piano didattico personalizzato) o dal Pei (piano educativo individualizzato). L’omissione può rendere illegittima la bocciatura se ha impedito allo studente di essere valutato secondo il percorso personalizzato, ad esempio in assenza della prova orale compensativa", come stabilito dalla sentenza 56/2019 del Tar della Valle d’Aosta.

"Pdp e Pei non assicurano però la promozione – ha fatto notare Dumitrescu -: se le misure sono state rispettate e le competenze restano insufficienti, la bocciatura può essere legittima", come deciso dal Consiglio di Stato nella sentenza numero 9456 del 25 novembre 2024.

Come fare ricorso se si viene bocciati a scuola

Per presentare ricorso contro una bocciatura scolastica, la famiglia deve chiedere l’accesso agli atti. Nel dettaglio, "servono il verbale integrale dello scrutinio, le proposte di voto, le verifiche svolte, le griglie di correzione e i criteri di valutazione adottati dalla scuola", ha spiegato l’avvocata. Inoltre, "vanno acquisiti i documenti sui corsi e sulle prove di recupero, il calcolo delle assenze, le eventuali deroghe, le comunicazioni inviate alla famiglia e gli atti disciplinari che abbiano inciso sull’esito". Dal confronto di questi documenti emerge "se l’esito dipende dal rendimento o da un errore del procedimento".

Se viene accertata un’irregolarità, ha continuato la legale, "il giudice, di regola, non promuove direttamente lo studente: annulla la non ammissione illegittima e ordina alla scuola di rinnovare lo scrutinio eliminando l’errore". Se l’anno scolastico sta per iniziare, ha aggiunto, "può essere chiesta l’ammissione con riserva, che consente di frequentare provvisoriamente la classe successiva in attesa del provvedimento".

Entro quando fare ricorso per una bocciatura scolastica

Esistono dei tempi specifici per la presentazione del ricorso: "La bocciatura può essere impugnata dinanzi al Tar entro 60 giorni dalla comunicazione o dalla piena conoscenza dell’esito", ha spiegato Dumitrascu, richiamando l’articolo 29 del Codice del processo amministrativo.

In alternativa, "è ammesso il ricorso straordinario al presidente della Repubblica entro 120 giorni" ai sensi dell’articolo 9 del dpr 1199/1971. "La richiesta di riesame rivolta alla scuola non sospende questi termini", ha concluso l’avvocata.