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Quando riaprono le scuole dopo Pasqua e 25 aprile: brutta notizia

Al via le vacanze di Pasqua 2026, ma c'è una brutta notizia: quando riaprono le scuole e come andrà il 25 aprile, giorno della Festa della Liberazione

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Vacanze di Pasqua, ci siamo! Da oggi, giovedì 2 aprile, tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse in vista del 5 aprile, la domenica pasquale 2026. Dopo questa pausa, la più lunga da qui alla fine dell’anno scolastico, gli studenti avranno altre occasioni di festa dall’abituale attività didattica, ma c’è una brutta notizia per il 25 aprile, giorno in cui si celebra la Liberazione dell’Italia.

Scuole chiuse per le vacanze di Pasqua: le date

Al via le vacanze di Pasqua 2026. In 17 regioni e in una provincia autonoma, gli istituti scolastici resteranno chiusi da oggi, giovedì 2 aprile, fino a martedì 7, con il rientro previsto per mercoledì 8 aprile.

Ci sono tre eccezioni a questo schema generale. Nella Provincia autonoma di Trento, gli studenti torneranno in classe un giorno dopo, ovvero giovedì 9 aprile. In Liguria e in Valle d’Aosta, invece, la pausa pasquale durerà meno: la campanella risuonerà martedì 7 aprile, il giorno dopo Pasquetta.

Si ricorda che, in virtù dell’autonomia scolastica, alcune scuole potrebbero aver previsto una data di rientro diversa nel rispetto del calendario scolastico regionale.

Di seguito le date delle vacanze di Pasqua 2026 regione per regione.

  • Abruzzo: dal 2 al 7 aprile
  • Basilicata: dal 2 al 7 aprile
  • Calabria: dal 2 al 7 aprile
  • Campania: dal 2 al 7 aprile
  • Emilia Romagna: dal 2 al 7 aprile
  • Friuli Venezia Giulia: dal 2 al 7 aprile
  • Lazio: dal 2 al 7 aprile
  • Liguria: dal 2 al 6 aprile
  • Lombardia: dal 2 al 7 aprile
  • Marche: dal 2 al 7 aprile
  • Molise: dal 2 al 7 aprile
  • Piemonte: dal 2 al 7 aprile
  • Provincia di Bolzano: dal 2 al 7 aprile
  • Puglia: dal 2 al 7 aprile
  • Sardegna: dal 2 al 7 aprile
  • Sicilia: dal 2 al 7 aprile
  • Toscana: dal 2 al 7 aprile
  • Umbria: dal 2 al 7 aprile
  • Valle d’Aosta: dal 2 al 6 aprile
  • Veneto: dal 2 al 7 aprile
  • Provincia di Bolzano: dal 2 al 7 aprile
  • Provincia di Trento: dal 2 all’8 aprile

Niente ponte a scuola per il 25 aprile 2026

Brutte notizie per il 25 aprile. Dopo la Pasqua, infatti, la prima occasione di pausa scolastica è generalmente la Festa della Liberazione, che spesso offre alle scuole la possibilità di un ponte più o meno lungo. Quest’anno, però, il calendario è un po’ sfortunato: il 25 aprile cade di sabato.

Ciò significa che solo gli istituti che seguono la settimana lunga (dal lunedì al sabato) faranno effettivamente festa il 25 aprile, potendo godere di un intero weekend di riposo.

Gli altri ponti di primavera nel calendario scolastico 2026

Va meglio per il Primo maggio, Festa del Lavoro, che cadrà di venerdì. Questo assicurerà tre giorni di pausa agli studenti delle scuole con settimana corta (dal lunedì al venerdì). Anche per chi segue la settimana lunga non tutto è perduto. Infatti, nel loro calendario scolastico, 11 regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto) e le due province autonome di Bolzano e Trento hanno previsto la sospensione delle lezioni per sabato 2 maggio, estendendo così il ponte a tutti gli istituti.

E il 2 giugno? Quest’anno la Festa della Repubblica cadrà di martedì e diverse regioni hanno scelto di fare ponte lunedì 1 giugno, offrendo agli studenti una pausa di tre o quattro giorni. Hanno adottato questa soluzione l’Abruzzo, la Basilicata, il Piemonte, la Liguria, le Marche, il Molise, la Puglia, l’Umbria, il Veneto, la Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Resta valido che, sia il 2 maggio che l’1 giugno, anche gli istituti situati in regioni che non hanno previsto ufficialmente la sospensione potrebbero aver fissato un giorno di pausa aggiuntivo in virtù dell’autonomia scolastica.