Quanti sono gli ammessi alla Maturità 2026, il caso Sardegna
Il MIM ha diffuso i dati sulle ammissioni alla Maturità 2026: quanti sono gli ammessi all'esame in Italia (e per regione) e il caso Sardegna
Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato i dati sulle ammissioni all’esame di Maturità 2026, che partirà domani, giovedì 18 giugno, con la prima prova. Il numero e la percentuale degli ammessi crescono rispetto allo scorso anno. Guardando ai territori, emerge il caso Sardegna: nella regione la cifra dei non ammessi all’esame è più del doppio rispetto alla media nazionale.
- I numeri del ministero sugli ammessi alla Maturità 2026
- In Sardegna il record dei non ammessi alla Maturità 2026
- Quali sono le regioni con più ammessi alla Maturità 2026
I numeri del ministero sugli ammessi alla Maturità 2026
Sono 527.747 i candidati all’esame di Maturità 2026, in crescita dello 0,6% rispetto al 2025, quando gli ammessi erano 524.415. In termini percentuali, sono il 96,8% degli studenti dell’ultimo anno (non ammessi 3,2%) contro al 96,5% di 12 mesi fa (non ammessi 3,5%). A crescere sono soprattutto i candidati esterni: sono 14.009 i privatisti, il 7,2% in più.
Di seguito la distribuzione degli ammessi per tipo di percorso di studio:
- licei 273.959;
- istituti tecnici 167.104;
- istituti professionali 86.684.
I maturandi delle scuole italiane saranno giudicati da 13.996 commissioni, formate da un presidente e quattro commissari, due interni e due esterni. Le commissioni esaminatrici si sono riunite ufficialmente ieri, martedì 16 giugno, nella riunione plenaria per definire gli aspetti organizzativi dello svolgimento delle settimane d’esame, a partire dal calendario dei colloqui. Ogni studente interno può visionare data e orario della sua prova orale nell’area riservata del registro elettronico. Ai candidati esterni, invece, il calendario dei colloqui è stato inviato via mail.
In Sardegna il record dei non ammessi alla Maturità 2026
Come lo scorso anno, è la Sardegna la regione che ha registrato il maggior numero di studenti non ammessi alla Maturità: sono il 7% dei ragazzi dell’ultimo anno (nel 2025 7,1%), contro una media nazionale pari al 3,2% (nel 2025 3,5%). Segue, a distanza, la Liguria con il 5,5% dei bocciati agli scrutini finali.
Sopra la media nazionale troviamo anche la Sicilia (3,7% dei non ammessi), il Trentino Alto Adige (3,6%), la Toscana (3,5%) e la Calabria (3,4%).
All’estremo opposto, gli scrutini si sono rivelati più indulgenti in Molise, dove i respinti pre-esame sono stati il 2,3%, e in Veneto (2,7%).
Ricordiamo che per essere ammessi all’esame di Maturità, gli studenti non devono avere insufficienze in pagella, neanche in condotta. Chi ha ottenuto 6 in comportamento, dovrà svolgere un elaborato in tema di cittadinanza attiva e solidale assegnato dal consiglio di classe che sarà discusso durante il colloquio.
Quali sono le regioni con più ammessi alla Maturità 2026
Guardando alle percentuali di ammissione all’esame di Maturità 2026, anche quest’anno è il Molise la regione che registra il valore più alto d’Italia (97,7%, nel 2025 97,4%). Subito dopo si colloca il Veneto, che raggiunge il 97,3%, mentre Basilicata e Emilia Romagna si attestano entrambe al 97,2%.
Anche il Friuli Venezia Giulia (97,1%) mantiene un dato superiore alla media nazionale (96,8%), così come l’Abruzzo, la Campania, il Lazio, la Lombardia, le Marche e l’Umbria, in cui la quota di studenti passati all’esame è pari al 97%. Bene anche il Piemonte, la Puglia e la Valle d’Aosta, tutte al 96,9%.
Di seguito riportiamo le percentuali degli studenti ammessi all’esame di Maturità 2026 regione per regione dal valore più alto al più basso.
- Molise 97,7%
- Veneto 97,3%
- Basilicata ed Emilia Romagna 97,2%
- Friuli Venezia Giulia 97,1%
- Abruzzo, Campania, Lazio, Lombardia, Marche e Umbria 97%
- Piemonte, Puglia e Valle d’Aosta 96,9%
- Italia 96,8%
- Calabria 96,6%
- Toscana 96,5%
- Trentino Alto Adige 96,4%
- Sicilia 96,3%
- Liguria 94,5%
- Sardegna 93%
Domani, 18 giugno, i 527.747 studenti ammessi affronteranno la prima prova, il tema d’italiano, mentre venerdì (e in alcune scuole nei giorni successivi) saranno impegnati con la seconda prova, quella caratterizzante ciascun indirizzo di studio.