Quanto costa il corredo scolastico nel 2025: la maxi cifra
Quanto costa in media tutto il corredo scolastico per gli alunni delle superiori che inizieranno il nuovo anno scolastico 2025-2026: ecco i rincari
Ogni anno a settembre le famiglie italiane con bambini e ragazzi in età scolare devono fare i conti con tantissime spese, in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico. Per essere pronti al rientro a scuola sono tante le cose che servono agli alunni, piccoli o grandi che siano. Quanto costa il corredo scolastico nel 2025 in media? La cifra è tutt’altro che basta, per una spesa che riguarda moltissime voci, dai quaderni ai libri passando dalla cancelleria.
Qual è la spesa media per il corredo scolastico
Le famiglie italiane anche per l’anno scolastico 2025-2026 devono fare i conti con rincari stimati intorno all’1.7%, rispetto al 2024: il costo del corredo scolastico è aumentato, come spiegato nel dettaglio dall’Osservatorio nazionale della Federconsumatori.
L’Onf in una nota ha scritto: “Complessivamente la spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) ammonterà quest’anno a circa 658,20 euro per ciascun alunno. Le voci più care si confermano quelle relative allo zaino, specialmente se si sceglie la versione trolley, per evitare di portare sulle spalle pesi eccessivi, oppure la versione hi-tech, con tanto di power bank integrato, per poter ricaricare i propri dispositivi”.
L’analisi ha tenuto in considerazione sia i prodotti venduti dalla Grande distribuzione organizzata sia quelli che si trovano in vendita nelle cartolibrerie e anche online, “dal momento che tale modalità di acquisto, ormai, è sempre più diffusa e spesso consente di risparmiare tempo e risorse”. Comprando online “si risparmia il 21,6% rispetto all’acquisto presso le cartolibrerie e il 3% rispetto all’acquisto presso la Gdo”, ha spiegato l’Onf.
Libri scolastici: spesa in calo
Per quello che riguarda i libri scolastici, invece, in questo nuovo anno di scuola è stato registrato un lieve calo dei prezzi. “Per ogni studente in media si spenderanno 537,10 euro per i testi obbligatori + 2 dizionari. La variazione rispetto al 2024 è a favore delle famiglie, -9,2%”, si legge nel rapporto della Federconsumatori.
“Vi è da notare che, mentre nel 2024 sono aumentati notevolmente i costi relativi ai testi delle scuole superiori di secondo grado, quest’anno questi ultimi risultano più contenuti e a volte in calo, mentre segnano un forte incremento i costi dei testi delle scuole superiori di primo grado”.
Nel calcolo sono stati presi in considerazione i libri di diverse classi delle scuole di primo e di secondo grado. “I costi indicati sono relativi ai libri nuovi. Acquistando i libri usati, invece, si risparmia oltre il 29%”.
Quanto costa il nuovo anno scolastico per gli alunni delle classi prime
Nel rapporto di Federconsumatori le spese sono più alte per gli alunni che frequenteranno le classi prime: “Uno studente di prima nelle scuole superiori di I grado spenderà mediamente per i libri di testo + 2 dizionari 555,16 euro, con un aumento del 20,2% rispetto allo scorso anno”.
Ma le spese non finiscono qui, perché “vanno aggiunti 658,20 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’intero anno, per un totale di 1.213,36 euro”. Inoltre “un ragazzo di prima nelle scuole superiori di II grado spenderà per i libri di testo + 4 dizionari 808,90 euro (+13% rispetto allo scorso anno) e 658,20 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di ben 1.467,10 euro”.
A questi costi vanno aggiunti quelli, ad esempio, per comprare un Pc, per i programmi e per i dispositivi necessari: “Dallo studio emerge che tra computer, webcam, microfono, antivirus, programmi base una famiglia, dovendosi dotare di tali dispositivi, arriva a spendere mediamente 420 euro, a cui bisogna aggiungere i costi per la connessione a internet se dovesse essere attivata appositamente”.
Niente rincari per quello che riguarda la tecnologia: “I prodotti tecnologici utili alla didattica, rispetto allo scorso anno, registrano costi pressoché invariati, con un decremento quasi impercettibile del -0,5%. In questo senso, però, acquistando prodotti tecnologici rigenerati, non solo si fa bene all’ambiente, ma si risparmia oltre il 38%”.
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