Quanto costa lo studentato dell'ex Villaggio Olimpico di Milano
Polemiche sui costi del nuovo studentato di Milano che sorge al posto del Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026: è gestito da un ente privato
Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, oltre a regalarci grandi emozioni per le medaglie vinte dagli azzurri, hanno lasciato anche diversi edifici in eredità alle città che hanno ospitato i Giochi. Nell’ex Villaggio Olimpico di Milano sorge oggi uno studentato, destinato ad ospitare studenti e studentesse fuorisede che si sono iscritti a corsi universitari negli atenei della città meneghina. Gli spazi sono stati recuperati per garantire un alloggio a quanti scelgono di studiare nel capoluogo lombardo. Ma quanto costa lo studentato dell’ex Villaggio Olimpico di Milano?
I costi dello studentato milanese dell’ex Villaggio Olimpico
In occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, a Milano, sull’ex area ferroviaria di Porta Romana, nella zona a sud-est dal centro cittadino, è stato costruito il Villaggio Olimpico, che ha accolto tantissimi atleti provenienti da tutto il mondo durante i Giochi Invernali. Una volta terminato l’evento, quegli edifici sono stati recuperati e convertiti: al posto del Villaggio Olimpico oggi sorge una residenza universitaria da 1.700 posti letto.
Si tratta del più grande studentato convenzionato d’Italia: le tariffe dei posti letto vengono stabilite dall’ente gestore della struttura in accordo con il Comune di Milano. Coima, l’azienda che ha realizzato questo progetto, ha svelato quali sono le tariffe per tutti gli studenti e le studentesse fuorisede che vorranno abitare questi alloggi. Si parla di stanze singole a 1.065 euro al mese e doppie a 739 euro. Le rette comprendono utenze e servizi (come ad esempio il cambio della biancheria), le pulizie settimanali, una sorveglianza garantita 24 ore su 24, il servizio di portineria e 380 posti bici.
Le tariffe delle camere a prezzi calmierati
Il tariffario dello studentato milanese garantisce però anche delle camere a prezzo calmierato. Nell’ultima versione del progetto, infatti, sono stati inseriti 450 posti letti a 592 euro al mese (circa 7.000 euro all’anno), in stanza doppia. Molti lamentano che, comunque, anche questa cifra è molto elevata e difficilmente una famiglia con un reddito non alto può permettersi di pagare una somma di questo tipo per pagare la retta dell’alloggio dei figli che studiano da fuorisede.
Il canone agevolato è stato garantito da Cassa Depositi e Prestiti, attraverso la controllata CDP Real Asset SGR, gestore del Fondo Nazionale Abitare Sociale (FNAS). Un nuovo accordo ha garantito un incremento dei posti a tariffa agevolata, visto che all’inizio erano solo 150 quelli previsti.
Chi gestisce lo studentato di Milano
Come già accennato in precedenza, lo studentato che sorge al posto del vecchio Villaggio Olimpico è gestito da un ente privato, il Coima. Il Corriere della Sera ha spiegato la posizione dell’ente, che deve garantire un rendimento ai sottoscrittori, "un rendimento calmierato pari a circa il 5% per l’investitore, stabilito in accordo con il Comune e inferiore ai livelli di mercato (10-15%)". La struttura, dunque, non è gestita da un ente pubblico: gestione e riqualificazione in edifici di questo tipo vengono sempre più sovente dati in affidamento a investitori privati o fondazioni, che hanno più risorse economiche e competenze.
I prezzi molto alti di questi alloggi per studenti fuorisede a Milano hanno sollevato molte polemiche. Alleanza Verdi-Sinistra ha presentato un’interrogazione parlamentare per capire se sono stati utilizzati incentivi pubblici. Si parla anche di un bando del ministero dell’Università e della Ricerca con un intervento di 20mila euro a posto letto legato ai fondi del Pnrr (per un totale di 9 milioni di incentivo da destinare in 12 anni).
Francesca Cucchiara, consigliera di Europa Verde a Milano, ha spiegato, come riportato dal quotidiano, che "i canoni sono stati parzialmente ridotti grazie ai fondi statali del Ministero, che hanno permesso di ampliare il numero di camere a prezzo calmierato. Ma chi ne beneficia davvero resta il privato, e ciononostante, anche in questo caso hanno chiesto la copertura degli extra-costi".